L'avresti detto mai, o Babbo, che sarei diventato quello che sono?
Secondo me no, e a vedermi oggi ci sarai anche rimasto male.
Tu avevi già le idee decise per me: farmi studiare tanto, bene e proficuamente, come Gramsci, come Asproni, come studia la gente ricca, che fa i figli dottori e le figlie professoresse contro l'invidia del paese e contro il destino rigido dei figli dei pastori. Non importa se gli altri bambini portavano i pantaloni corti fino a dodici anni: tu a me facevi già mettere quelli lunghi dei grandi, di velluto a righe e stretti in fondo,