Parzialmente nuvoloso

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Parzialmente nuvoloso

Non amo fare tumblr sui contenuti altrui. Ma a volte sento il bisogno di condividere alcune cose preziose ad una velocità più lenta di quella pretesa dai quotidiani. Questo editoriale di Ezio Mauro uscito il 5 settembre su Repubblica è una di quelle cose.

 

"L'etica cristiana, la precettistica morale della Chiesa, sono dunque diventati in senso largo strumenti di azione politica, dando forma al disegno del Cardinal Ruini, quando sei anni fa vedeva il cristianesimo come seconda "natura" italiana, che proprio per questo può nella visione di sua Eminenza essere trasgredito solo da leggi in qualche modo contro natura, e perciò contestabili alla radice: senza più la distinzione classica tra la legge del creatore e la legge delle creature che è alla base della laicità di ogni Stato moderno."

 

I passaggi più generali dell'articolo di Mauro sono per me l'unica risposta possibile a posizioni come quella di Ratzinger, che da Cagliari si augura "più politici cattolici" al governo del paese, con Berlusconi in prima fila che ostende il suo faccione chirurgicamente disteso come incarnazione ottimale del modello suggerito.
O tempora, o mores.

Commenti  

 
#1 Andrea 2008-09-08 15:14
Ho letto l'articolo di Ezio Mauro, ma dopo aver letto anche l’intervento di padre Federico Lombardi, capisco che la così detta 'smentita' che il Sig. Mauro fa muovere dal vaticano nei confronti di Lucetta Scaraffia e del giornale per cui scrive, sia in realtà una smentita nei confronti di chi vuole individuare in quell'articolo una posizione della Chiesa. Ti riporto il link di un'efficace sintesi di Andrea Tornielli.
www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287640

Come si fa ad inserire i link direttamente come fai tu?
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#2 Michela 2008-09-08 15:21
Andrea, non era il merito dell'articolo che mi ha colpito (per altro è falso che sia la prima volta che il Vaticano smentisce l'Osservatore Romano, a suo tempo anche Agnes aveva preso una batosta niente male), ma la riflessione sulla trasformazione del fatto cristiano in pura etica spendibile politicamente, oltre ai rilievi sulla vena di nazionalismo cattolico che prima di Ruini erano emersi solo in un'altra circostanza storica, senza esplicitare quale fosse.
Sono le considerazioni generali quelle più interessanti, infatti si applicano perfettamente al discorso di Benedetto sedicesimo a Cagliari, che è posteriore.

per linkare direttamente si fa così: testo da linkare ([url:error])
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#3 Andrea 2008-09-08 15:40
Grazie.
Rileggerò più attentamente l'articolo e il discorso del papa a Cagliari.
Però quando dici 'non è la prima volta che il vaticano smentisce [...]' mi permetto di insistere: non è una smentita.
Buon pomeriggio.
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#4 Michela 2008-09-08 16:00
Andrea, non è una smentita nel senso che non c'è scritto: 'quello che ha scritto la Lucetta è falso'. Ma poichè l'Osservatore Romano è l'organo ufficiale di stampa della Santa Sede ed è quello che promulga anche i documenti ufficiali dei pontefici in carica, puntualizzare che il contenuto di quell'articolo non fa dottrina è la cosa più vicina a una smentita che tu vedrai mai comparire su quelle pagine. E' stato detto esattamente lo stesso che un mese fa fu detto dell'editoriale di Famiglia Cristiana: 'i contenuti esprimono il parere dell'autore'. Ovvio che è così, ma tradotto in parole comprensibili significa: 'non esprimono certo il nostro, che è diverso'.
Quando uscì la frase su Famiglia Cristiana, i giornali titolarono: 'Il Vaticano sconfessa Famiglia Cristiana', eppure non c'era scritto da nessuna parte che il contenuto dell'editoriale paolino contenesse delle falsità. A volte è più pesante una presa di distanza di una smentita diretta.
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#5 Andrea 2008-09-08 22:12
Michela, spero di non essere affrettato in questa riflessione che segue, e che però mi preme tanto da non voler aspettare.
Quando scrivi: 'puntualizzare che il contenuto di quell'articolo non fa dottrina è la cosa più vicina a una smentita che tu vedrai mai comparire su quelle pagine', mi viene da dirti queste cose un po' ardite: che hai ragione a dire così... se pensi che la dottrina della Chiesa si debba costruire sulla dialettica. Se invece ammettiamo (senza per questo doverlo condividere) che questa si fonda principalmente su qualcos'altro, che adesso non saprei definire, allora anche le puntualizzazioni del Vaticano assumono un senso diverso, che non è necessariamente quello del disaccordo sui contenuti, ma forse quello di affermare che la fonte della dottrina cristiana è, appunto, questo 'qualcos'altro'.
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#6 Michela 2008-09-08 23:03
Andrea, in realtà non è un segreto per nessuno che molta della dottrina della Chiesa (specialmente quella morale e sociale) sia proprio frutto di una dialettica tra diverse visioni teologiche, tra le quali alla fine una sola ha prevalso. Questo processo riguarda soprattutto le nuove questioni poste dalla modernità, e la definizione di morte è indubbiamente una di queste.

Nelle facoltà teologiche - sui temi sui quali sono consentiti ricerca e approfondimento - si fa esattamente questo, tanto che esistono vere e proprie 'scuole' di pensiero che aderiscono a questa o quella visione (la Teologia della Liberazione, per fare un esempio noto tra i tanti).

Quando un pontefice si pronuncia solennemente su un tema di rilevanza morale o sociale, nel documento che porta la sua firma confluiscono in realtà anni di studio e riflessioni teologica di altri, scelti tra quelli che il papa (o il concilio, nel caso del Vaticano II) considerano più validi. Spesso i pronunciamenti devono necessariamente far riferimento tanto alla teologica che alla scienza, specialmente quando attengono alla vita fisica. In questo campo i confini sono in continuo terremoto, perchè basta una scoperta scientifica a rendere necessario un adeguamento dell'indicazione che fino a quel momento era stata ritenuta valida.

Il concetto di morte, anche se c'è una dottrina precisa che orienta il presente, è uno dei più scivolosi; si accetta che la morte soggiunga con l'arresto dell'attività del cervello, ma solo perchè nessuno si è mai risvegliato da un coma cerebrale. Nel momento in cui si verificasse, anche la Chiesa dovrebbe porsi nuovamente il problema di dove far cominciare la morte, e tutte le pratiche annesse e connesse (non ultima l'espianto di organi).

La Lucetta ha esposto sull'Osservatore Romano la posizione di una corrente teologica che nega, prima ancora che vi siano in merito certezze mediche, che la morte sia quella del cervello. E' una corrente minoritaria, perchè non è quella che gli ultimi due papi hanno prediletto quando si sono pronunciati in merito, quindi il richiamo vaticano era giusto e doveroso: una cosa è esporre tesi in facoltà teologica (luogo naturale di dialettica), un'altra è sparare tesi sui giornali ad uso profano, dando a intendere che quello che è marginale sia invece indicazione solenne.

Tutto quello che non è nel Credo è frutto di dialettica, e quello che comunemente chiamiamo eresia spesso è solo un pensiero che non ha avuto la fortuna di diventare dominante. Per volere dello Spirito, si vuole sperare con tutto il cuore.
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#7 MicheleM 2008-09-09 13:27
Per precisare: l'Osservatore Romano NON è l'organo ufficiale della Santa Sede. Il magistero ufficiale viene pubblicato (promulgato) negli introvabili Acta Apostolicae Sedis... FACTA. Che 'OR' sia la voce pubblica più autorevole è un altro paio di maniche: dà informazioni, divulga e crea opinioni, ma non fa assolutamente testo per quanto riguarda il magistero, le cui fonti di prmulgazione sono e restano ben precise. Fanno benissimo a precisarlo, così smettiamo di fare tutti confusione.
Per quanto riguarda la politica: una classe così decadente non può reggersi da sola. Furbescamente hanno capito tutti (da sinistra a destra) che nel comune sfacelo hanno bisogno di un blasone che li accrediti di fronte agli stessi elettori che li hanno votati e continuano a non riconoscerli (e non potrebbe essere altrimenti!). In questo minuetto delle convenienze sia 'chiesa' che 'stato' hanno trovato un accordo che è e resta molto 'umano, troppo umano', tanto da far credere che l'etica cristiana sia davvero una mera precettistica addirittura pubblicabile -un giorno- nella Gazzetta Ufficiale. Ma non mi aspetto da un giornalista che sia così corretto da far pubblicamente i giusti distinguo. Mi rammarica il fatto che le strumentalizzazioni continuino ad essere così vistosamente alla moda, ed al posto di essere denunciate come tali, passano addirittura come scaltrissime e disincantate super-letture.
Certo che Berlusconi a Bonaria ha fatto schifo anche a me! Era prevista la sua presenza? Che ci faceva? Esattamente i suoi interessi, come sempre. Che poteva fare il papa? Ignorare qualsiasi protocollo ed evitare il presidente del 'Coniglio' e 'compari martiri'? Se pesti la cacca, poi che fai? Fai l'indifferente sperando che nessuno senta la puzza?

P.S. Anche il CREDO, storicamente, è frutto di dialettica. L'eresia è tale solo dopo un pronunciamento solenne (prima si chiama 'ricerca');-)
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#8 mariabonaria loi 2008-09-09 13:41
Riporto il passo nel quale alcuni giornali hanno letto la richiesta di politici cattolici. Io siceramente ci vedo una forzatura.
Mi sembra dica altro.
Maria Bonaria
Vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile.
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#9 Michela 2008-09-10 02:11
Michele, non è l'organo ufficiale per quanto riguarda gli atti formali pubblicati in latino per gli addetti ai lavori in tutto il mondo, cioè gli A.A.S. a cui ti riferisci. Che però sono di carattare molto più archivistico, arrivano ai vescovi e alle facoltà teologiche, non sono destinati alla divulgazione di massa, ed escono una volta al mese.

L'OR è invece fonte di informazione diretta sul magistero ordinario: pubblica discorsi dei papi, le loro omelie, le encicliche e i richiami della SCDF, e la pubblica opinione viene a sapere le cose da lì. Non si può dire che sia un organo indipendente come lo è per certi versi Avvenire, che infatti non è 'hostato' sul sito della santa sede, mentre OR sì. Non a caso gli interventi contradditori o anche solo puntualizzatori tra OR e la Santa Sede sono stati tre in tutta la storia della testata, e due di questi riguardano possibili fraintendimenti dottrinali dovuti proprio all'autorevolezza della fonte (l'altro è un errore madornale di OR, che ha messo in stampa un discorso che Benedetto XVI non ha mai pronunciato).
Discutere di questo però è fuorviante, in effetti. Il riferimento di Mauro che ho condiviso appieno è quello esplicito al 'progetto culturale' ruiniano, e al modo in cui si è declinato politicamente nell'arco degli ultimi tredici anni. Credo davvero che quella analisi sia più realistica che strumentale.
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#11 Su Teraccu 2008-09-11 13:51
Off-Topic, ma non troppo, visto che il ministro di giustizia verrà presto messo alla prova.
Angelino Alfano dovrà infatti pronunciarsi sull'autorizzazione a procedere contro Sabina Guzzanti per la nota parodia sul papa: 'tra vent’anni Ratzinger sarà morto, all’inferno, tormentato da diavoloni e frocioni attivissimi'.
Come foglia di fico sul pudore l'autorizzazione a procedere è stata chiesta per vilipendio a capo di stato e non alla religione, siamo o no uno stato laico, cribbio!!!
Ovviamente satireggiare sul nostro capo dello stato (Napolitano) è perfettamente lecito, almeno finora, per il futuro non garantisco nulla.
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#12 Luigi 2008-09-11 13:58
Cara Michela,
ammetto che talvolta è piacevole leggerti ma,spesso, un cervello limitato come il mio si scontra con una certa difficoltà nel comprenderti.
Fermo restando che la soluzione migliore dovrebbe essere la difficile rinuncia al pregiudizio, se proprio non fosse possibile (hai tutta la mia comprensione) una moderata rinuncia alla cripticità non guasterebbe nel diffondere il verbo anche alle povere menti.

Io penso che tu pensi che egli pensa che noi pensiamo che essi pensano può essere un esercizio divertente ma sempre poco utile.

Capisco che sei una seguace dello sterile detto andreottiano “ a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” a cui personalmente preferisco il meno efficace “ a pensar male spesso ci si ritrova soli a rimirarsi l’ombellico”
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#13 Michela 2008-09-11 14:36
Luigi, sono io a dire il vero a non capire. Esattamente che cosa è contestabile di quello che ho scritto e citato?
Ho riportato due riflessioni di fonte contrapposta - una di un giornalista laico liberal e una di un sociologo teocon - che incredibilmente coincidono, e mi dichiaro d'accordo con la conclusione di entrambi, che è identica, solo che ovviamente uno se ne lamenta e l'altro se ne compiace.

Io me ne lamento, perchè la mia sensibilità non è verso il cattolicesimo come guida all'etica, tantomeno come sentimento nazionale. Ma al di là di questa mia opinione, l'analisi del fatto in sè quella è e rimane.
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#14 MicheleM 2008-09-11 18:18
Mi sono informato, e se non m'hanno riferito scemenze, Berlusconi sarebbe stato espressamente invitato dall'Arcivescovo di Cagliari. Non vado oltre... magari prima mi calmo un po'...
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#15 MicheleM 2008-09-12 03:07
Ok. Calmo. Diamo per assodato che esiste una perfetta simmetria tra devianze: un cortocircuito tra cielo e terra nelle menti umane, non in tutta la chiesa, ma tra alcuni suoi esponenti così come nella politica italiana. Mi rincuora il fatto che non tutti facciano confusione, e -con permesso- io mi sento uno di questi; mi pare anche che qui di gente seria ce ne sia abbastanza. Basta con i toni sdegnati: io mi rimbocco le maniche per la parte che mi spetta... vediamo che succede.
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