Il ministro Gelmini per esempio afferma che “la sentenza del TAR vuole discriminare la religione cattolica” rispetto alle altre materie perché stabilisce che il voto dell’insegnante di religione non ha valore nello scrutinio; a dire il vero, essendo quell’insegnamento facoltativo, è lo stesso ordinamento scolastico a dire che la religione cattolica non è come la matematica o l’italiano. Il Tar si è solamente limitato a ricordare che il voto di una materia facoltativa non può fare media, perché in quel caso a essere discriminato sarebbe chi non se ne avvale, e doverlo far notare proprio al ministro è quasi imbarazzante.
Ad aumentare la confusione si è aggiunto anche l’ex ministro Fioroni, affermando che negli scrutini il credito formativo dell’insegnamento della religione cattolica vale come il credito maturato da chi segue per fatti suoi “un corso di danza caraibica”; meno male che non è vero, altrimenti bisognerebbe che il corso di danza caraibica lo pagasse lo Stato con le tasse di tutti, proprio come l’ora di religione, che è retribuita anche da chi sceglie consapevolmente di non seguirla; persino Fioroni riconoscerà che questo è un vantaggio di partenza, se non altro economico, che manda in malora qualunque pretesa parità.
L’ultima cosa fuorviante l’ha detta mons. Coletti, il responsabile CEI per la pastorale scolastica, sulla natura dell’ora di religione, affermando che "non si tratta di un insegnamento che va a sostenere scelte religiose individuali". Se questo fosse vero, agli insegnanti di religione per entrare in graduatoria non sarebbe necessaria la dichiarazione di idoneità da parte della curia, dichiarazione che – chissà se lo sa il ministro Gelmini - può essere ritirata in qualunque momento sulla base di scelte private dell’insegnante, tipo una convivenza pre matrimoniale, una gravidanza da single o uno screzio qualsiasi con il vescovo diocesano territorialmente competente. Nessun altro insegnante oltre a quello di religione rischia di perdere il posto per le sue scelte private, e visto che la barricata della settimana verte sulla presunta discriminazione, sarebbe bello che qualcuna di queste persone spiegasse come la dovremmo chiamare, questa.
:«un tentativo alquanto maldestro. La sentenza del Tar, infatti, arriva dopo la conclusione dei lavori della commissione paritetica Ministero dell'Istruzione-Cei, che ha deciso all'unanimità di passare dalla votazione con gli 'aggettivi' (sufficiente, buono...) ai voti numerici. Quando la decisione sarà avallata dal Consiglio di Stato, anche il voto di religione - sottolinea il quotidiano cattolico - farà media e il problema dei crediti sarà quindi superato una volta per tutte.
:1. Parto dalla frase di Mons. Coletti “non si tratta di un insegnamento che va a sostenere scelte religiose individuali”. Come ben sai l’ora di religione è aperta a tutti: cristiani, credenti in altre religioni, atei per cui scegliere di avvalersi dell’IRC non significa affermare di essere cristiano- cattolico- apostolico- romano, ma studiare la religione come fatto culturale inserita in un contesto multietnico e multireligioso e, quindi, aperta al confronto e al dialogo.
:Se un alunno opta volontariamente di uscire da scuola un’ora prima o di andare a fumarsi la sigaretta, dov’è la discriminazione se a chi ha scelto di restare a scuola e frequentare l’ora di religione viene attribuito il credito?
:La distinzione invece in questo caso esiste: c'è qualcuno che per motivi di religione e di condizioni personali e sociali può venire licenziato da un posto statale, cioè non è uguale davanti alla legge. Mi pare che questa sia una osservazione a tutela della libertà di insegnamento, non contro. Mi sorprende che proprio tu non lo colga.'Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali'.
:'Donatella Pileri'
In un tempo in cui c'è il mondo giovanile nella disperazioe e nel
vuoto assoluto, togliamo la religione da scuola e faremo di questi
ragazzi dei perfetti idioti, bravissimi al computer e senza cuore.
Dovrebbe essere tolto del tutto, oppure sostituito con la ‘storia delle religioni'.10.02.2012 11:00 -
12:00
Data privata
11.02.2012 18:30 -
19:30
Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
17:00
Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
21:00
Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
Torino