croce11Il sindaco di Quartucciu Carlo Murru (PdL) ha appena inviato al sindaco di Cagliari Massimo Zedda (SeL) un crocefisso in dono, a sostituzione di quello che Zedda aveva tolto dal suo ufficio appena lo avevano eletto. La motivazione dell'invio è questa:

"Facendoti i migliori auguri per il proseguimento del tuo mandato amministrativo, certo di farti cosa gradita ti invio un piccolo grande pensiero, simbolo di un sistema di valori, libertà, eguaglianza, dignità umana e tolleranza e quindi anche della laicità dello Stato, principi che innervano la Costituzione su cui entrambi abbiamo giurato".

Non voglio pensare che il sindaco di Quartucciu sia convinto che Gesù Cristo è morto in croce come testimonial di un sistema di valori. Ma se non è questa la sua convinzione, dovrebbe apparirgli chiaro che riducendo il crocefisso alla condizione di sigillo della Costituzione (in quanto "simbolo dei valori che la innervano") lo offende anzichè rispettarlo, e lo depotenzia del suo senso. Un crocefisso "simbolo di un sistema di valori" è un orpello che sta bene con tutto, compresi i muri dell'ufficio del potere di turno.

Pretendere di associare i valori della Costituzione italiana a un simbolo religioso significa fare di quella religione un attore costituzionale e trasformare i suoi simboli in strumenti di educazione civica. Questo, contrariamente a quello che pensa il sindaco di Quartucciu, non solo non è in alcun modo espressione di laicità dello Stato, ma non è nemmeno segno di rispetto per Cristo. Per questo Massimo Zedda ha fatto bene a togliere il crocefisso dal suo ufficio e farà benissimo a non riappenderlo. Non è levandolo dal muro del sindaco che si priveranno i cristiani del crocefisso. Forse però levandolo dal muro del sindaco si impedirà ai furbi di ogni schieramento di strumentalizzarlo come marcatore funzionale alla propria visione del mondo.

Commenti  

 
#1 Valberici 2011-08-18 09:58
Se diventasse "solo" un orpello o un marcatore sarebbe il male minore, il rischio è che diventi una "giustificazione". Quante cose han fatto in passato, e anche al presente, i governanti su "mandato" divino, e non tutte gradevoli. :(
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#2 beppe 2011-08-18 13:41
Mah per quanto vicino politicamente e culturalmente (almeno per quanto riguarda il credo religioso) a Zedda, francamente non riesco proprio a capire come non ci si renda conto della contraddizione che sta alla base di gesti eclatanti come la rimozione di un pezzo di legno a forma di croce. Proprio perchè Zedda non crede, il crocifisso dovrebbe poter rimanere lì dov'è da chissà quanti anni! Olte che provocatorio nella sua inutilità, tale gesto può essere anche interpretato come il segnale di una carenza di programmi seri per la città di Cagliari che, immagino, avrà problemi ben più seri da fronteggiare. Oltre a regalare agli avversari politico, un argomento gratuito su cui basare le prossime elezioni. Ripeto, è strano che lo veda solo io e non chi fa politica attiva.
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#3 Andrea 2011-08-18 14:03
Ma uno nel "suo" ufficio non può fare quello che gli pare o deve chiedere il permesso a tutta la popolazione?
Se a Quartucciu fosse mancato il crocifisso e il sindaco l'avesse voluto "installare"...Zedda si sarebbe lamentato? In ogni caso ricordo chiaramente che in terza media, la mia classe aveva rimosso il crocifisso sostituendolo con una foto del Che...e nemmeno un trafiletto sul giornale :P bei tempi andati...pace...
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#4 Michela Murgia 2011-08-18 16:29
Beppe, un muro senza simboli religiosi garantisce tutti davanti al primo cittadino; un muro con un solo simbolo - qualunque sia, non importa con quale senso o radicamento storico - accosta il contesto civico a un percorso religioso in cui solo alcuni cittadini si possono o si vogliono riconoscere. Per questo toglierlo o lasciarlo non è la stessa cosa.
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#5 beppe 2011-08-18 18:30
@Andrea
no, uno non può fare quello che vuole, anche se fa il sindaco. Altrimenti si legittima il "faccio quel caxxo che mi pare" tipico dei politici della detsra italiana. Sarebbe ora di "crescere" un pochino, se si vuole davvero cambiare l'Italia. Circa il simpatico aneddoto del Che in classe, beh mi spiace rovinarti il racconto, ma ti assicuro che è capitato una volta almeno nel 50% delle classi italiane (a volte si usava Marx). Cresciamo ragazzi, altrimenti qusti continueranno a papparsi l'Italia, mentre noi "ce la spassiamo" su internet ricordando i vecchi tempi del liceo!
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#6 beppe 2011-08-18 18:38
@Michela
ho già detto che la penso come te su quel simbolo. Però non puoi dimenticare che, ci piaccia oppure no, la gran parte dei nostri connazionali dànno valore a quel pezzo di legno (o, perlomeno, non provano fastidio se selo trovano di fronte in un ufficio pubblico). Anche se Zedda ha vinto le elezioni, egli rappresenta solo una parte dei cagliaritani: togliendo il simbolo della cristianità, egli fa torto a tutti gli altri (molti dei quali lo hanno votato). Basterebbe questo segno di "rispetto" a renderci *diversi* da quelli di destra. Ma senon bastasse, una volta tanto, proviamo a fare anche *noi* qualche calcolo elettorale, evitando di fornire "assist" facili facili - per usare un gergo calcistico - a una parte politica che ha governato da sempre Cagliari ed ha dimostrato tutta la sua difficoltà a continuare a farlo.
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#7 beppe 2011-08-18 18:43
Ah dimenticavo (mi scuso se mi dilungo, ma la questione mi appassiona): un altro problema che prima o poi dobbiamo risolvere a sinistra e quello del "due pesi e due misure" nei confronti delle religioni e dei loro seguaci. Ai cattolici non facciamo nulla, neppure un crocifisso che sta sui muri degli uffici pubblici da così tanto tempo che nessuno più neppure ci fa caso. Non mi sembra di aver mai visto tanto "impegno" nei confronti dei musulmani più integralisti, delle loro abitudini discriminatorie contro le donne, l'uso del velo, ecc.ecc. So benissimo che con loro abbiamo per lungo tempo condiviso l'antisionismo e l'antiimperialismo USA, ma anche qui credo che vada fatto un passo avanti.
Grazie dellospitalità e scusate ancora. Buona serata a tutti.
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#8 fabio painnet blade 2011-08-18 21:07
rif. @ Michela Murgia e Zedda Massimiliano

il crocifisso è un simbolo di tolleranza e di unione non di separazione fra le diverse 'anime' di una comunità. Il sindaco in quanto rappresentante di tutti avrebbe fatto meglio a lasciarlo, perché il messaggio cristiano non esclude 'il diverso' ma anzi lo avvicina e lo sostiene nella difficoltà (questo perlomeno ci tramandano i Vangeli). Sarebbe stato veramente rivoluzionario e assai più maturo, da parte del primo cittadino, affiancarlo magari ad altre simbologie significative per i c.d. 'non credenti' o per eventuali altre confessioni. Purtroppo però la pretesa (mascherata ipocritamente da ideale di libertà ) di un vuoto su quella parete è traccia sintomatica di una volontà disgregante, presente nella cultura politica e mediatica, ancora più ortodossa e di quella cattolica delle gerarchie (quelle sì farebbero meglio a togliersi il crocifisso di dosso e a sostituirlo, in molti casi, col compasso e la squadra). Il crocifisso insomma, per ‘statuto’ divino si propone alle genti senza conflittualità non pretende di imporsi con la forza, ma per far ciò deve pure essere appeso su qualche calcinaccio. fabio painnet blade
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#9 fabio painnet blade 2011-08-18 21:18
rif. Michela Murgia e Zedda Massimo

il crocifisso è un simbolo di tolleranza e di unione non di separazione fra le diverse 'anime' di una comunità. Il sindaco in quanto rappresentante di tutti avrebbe fatto meglio a lasciarlo, perché il messaggio cristiano non esclude 'il diverso' ma anzi lo avvicina e lo sostiene nella difficoltà (questo perlomeno ci tramandano i vangeli). Sarebbe stato veramente rivoluzionario e assai più maturo, da parte del primo cittadino, affiancarlo magari ad altre simbologie significative per i c.d. 'non credenti' o per eventuali altre confessioni. Purtroppo però la pretesa ( mascherata ipocritamente da ideale di libertà ) di un vuoto su quella parete è traccia sintomatica di una volontà disgregante, presente nella cultura politica e mediatica, ancora più ortodossa di quella cattolica delle gerarchie. Il crocifisso insomma, per ‘statuto’ divino si propone alle genti senza conflittualità non pretende di imporsi con la forza, ma per far ciò deve pure essere appeso su qualche calcinaccio. fabio painnet blade
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#10 andrea 2011-08-19 00:49
@Beppe la differenza fra me e te è che tu hai votato pd,io zedda :) se a lui dava fastidio vedere quel simbolo ha fatto bene a levarlo. Non voleva essere un gesto eclatante ne tanto meno dimostrare niente. Per cui chiudo la discussione. Stiamo già dando troppa importanza a queste stupidaggini. Notte a tutti :)
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#11 beppe 2011-08-19 08:42
Citazione andrea:
@Beppe la differenza fra me e te è che tu hai votato pd,io zedda :)

Ovviamente non ho votato PD (d'altra parte non sembri avere lo spessore politologico per individuare le mie preferenze partitiche dopo aver letto due miei post) e sono vicino all'area politica di SEL da quando tu probabilmente giocavi ancora con le figurine. Almeno lo spero che tu sia così giovane.
Senza polemica - credimi sulla parola - ancora una volta dimostri un certo infantilismo ed una tendenza alla semplificazione che non giovano alla discussione: qui si sta discutendo di cose serie, del governo e del futuro di una città (e di una Nazione intera) del futuro di centinaia di migliaia (milioni) di persone! Ogni volta che un sindaco respiara, ha migliaia di occhi puntati addosso. E quegli occhi significano altrettanti voti per la prossime elezioni. Davvero credi che un'area politica che fa il 5-6% del totale possa arrogarsi il diritto di decidere alla leggera per il restante 94%??! Chiudiamo pure la discussione. Ti saluto cordialmente.
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#12 andrea 2011-08-19 09:23
Ahahahaha tu e i tuoi conti da politico navigato...ascò ma ti pozzu toccai? Iscriviti al PD che fai più bella figura...tanto anche sel sta cadendo in basso grazie alle persone come te dall'alto spessore politico uahauahauahauahau sei proprio un cattocomunista d'altri tempi :°D e io che credevo che i tempi della democrazia Cristiana fossero passati. Ti saluto cordialmente. Valuta bene la tua risposta perché potrei non votarti alle prossime elezioni. Io le persone le giudico in base ad altri parametri.
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#13 Giacomo 2011-08-19 14:35
Mi spiace ma temo di avere una grande confusione.

Il problema è la rimozione del crocifisso dagli edifici pubblici in generale? O da parte di Zedda? O è il significato del crocifisso?

perchè sono tutti problemi diversi a mio parere:

- se il problema è la rimozione del crocefisso dagli edifici l'Italia ha scelto. Punto. Da cattolico non mi frega molto di questa scelta, in quanto non credo il crocefisso in un edificio pubblico rappresenti alcun valore morale. Il crocefisso rappresenta un valore morale solo se chi se ne veste incarna quei valori morali. un crocefisso in un edificio pubblico è solo una testimonianza culturale. Da Italiano sono personalmente convinto che incarni la nostra storia e la nostra cultura, e che averlo tolto sia come buttare giù il colosseo per non volerci chiamare schiavisti, ma l'Italia (ndr.: gli Italiani) ha scelto così e ha fatto una legge a riguardo, dunque c'è ben poco da dire.
- a questo punto Zedda, rimuovendo il crocefisso, ha fatto solo un gesto normale: ha ottemperato ad una scelta dello stato italiano con la quale da italiano mi trovo in disaccordo ma siamo in democrazia, non in dittatura mia (o di determinati "cattolici"), e non credo il suo gesto gli farà perdere neanche un voto. Non perderà il voto dei cattolici estremisti, che certo non l'hanno votato in prima istanza. non perderà il voto dei non cattolici o dei cattolici moderati, per i quali un buon sindaco si vede dalle azioni, non dalle immaginette. dunque mi paiono problemi infondati. Il gesto politico di chi ha usato il crocefisso per erigersi a guida morale (o moralista) lo vedo molto più rischioso nel clima attuale.
- il significato del crocefisso in un ufficio pubblico, come religioso, come per strada, come in un video su youtube...non esiste. Il Dio cristiano non ha nome proprio per evitare l'idolatria, dunque crocefisso ed immaginette non rappresentano, di per se, valori morali, e toglierle non significa, di per se, negare quei valori morali. I valori morali sono rappresentati dalle azioni: in un consiglio comunale (e ribadisco che parlo da cattolico) i valori morali rappresentati dal crocefisso sono sporcati dai provvedimenti per lo sgombero, e pur in mancanza di crocefisso quegli stessi valori morali sono esaltati dai provvedimenti per favorire l'integrazione tra diverse culture.

mia opinione, ovvio
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#14 Andrea 2011-08-19 16:23
Citazione Giacomo:
non credo il suo gesto gli farà perdere neanche un voto. Non perderà il voto dei cattolici estremisti, che certo non l'hanno votato in prima istanza. non perderà il voto dei non cattolici o dei cattolici moderati, per i quali un buon sindaco si vede dalle azioni, non dalle immaginette. dunque mi paiono problemi infondati. Il gesto politico di chi ha usato il crocefisso per erigersi a guida morale (o moralista) lo vedo molto più rischioso nel clima attuale.

Giacomo la tua mi sembra un'analisi dettagliata e condivisibile :)
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#15 beppe 2011-08-19 19:04
Giacomo,
1)scusa ma quale sarebbe la legge italiane che avrebbe previsto la rimozione dei crocifissi dagli uffici pubblici cui fai riferimento e a cui Zedda avrebbe "ottemperato"? A m non risulta nessuna legge del genere...al contrario, mi pare ce ne fosse una in discussione (non so se ora operativa, proposta dalla Lega Nord) che *imponesse* i crocifissi.
2)Sono d'accordo che un sindaco si giudica dagli atti concreti. Bene, nonostante i grossi problemi di Cagliari (disoccupazione in primis), vedo che i primi *atti concreti* di Zedda - almeno quelli di cui si parla - sono la rimozione di un crocifisso e la creazione di un registro delle coppie gay.
A parte il fatto che, se a "schedare" i gay fosse stato Alemanno gli avremmo dato del nazista, mi chiedo se fossero queste le priorità su cui i cagliaritani hanno dato mandato a Zedda!
3) Lo psiconano ha cominciato a perdere voti e consensi dopo lo scandalo Ruby, perchè gli italiani sono bigotti: non tccargli il crocifisso e non far sapere loro che fai sesso con una minorenne! Per questo io sono convinto che su questi temi i voti li perdi eccome!
Ciao
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#16 beppe 2011-08-19 19:06
@andrea
se non hai capito qualcosa dimmelo che lo spiego facile facile, come lo spiegherei al mio cane.
Un saluto, compagno. ;-)
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#17 Andrea 2011-08-19 19:30
vabbò beppe, ma ti informi a mesi alterni? ti sembra che questa notiziona rispecchi l'operato di Zedda da inizio mandato? non ti viene in mente nient'altro a parte questo? :) Secondo te gli scandali del presidente hanno fatto perdere voti? l'italia è molto meno bigotta di quello che pensi. i culi e le ministre ormai sono il nostro pane quotidiano...mi auguro solo che il sindaco Zedda rimanga coerente con le sue posizioni e non si faccia ingabbiare dalle logiche di partito. Però tutte queste discussioni a questo punto mi sembrano fuori luogo su questo blog.. :P
(ma quelli del pd possono dire "compagno"?)
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#18 beppe 2011-08-19 19:47
@ Andrea
1) non te lo ripeterò più: non voto PD! :-P
2) Scherzi a parte, io non sono di Cagliari, vivo a Brescia, anche se sono pugliese. Seguo Vendola, che come sai è delle mie parti, da quando era solo un poeta e SEL non era neppure in embrione. Ho seguito Zedda in Rete ed alla TV in paio di confronti su SKY; poi ho fatto le vacanze a Quartu ed ho conosciuto gente che l'ha votato, In più cerco notizie in Rete. Per farti un parallelo, in Rete si esalta De Magistris che in poche settimane ha ripulito Napoli dalla monnezza, spedendola all'estero e nascondendo i dettagli alla camorra. Di Zedda vedo che si esalta la storia del crocifisso e d il registro dei gay. Non aggiungo altro, trai tu le conclusioni.
PS: A parte le battute, non è poi statao così inutile questa discussione. Stammi bene, COMPAGNO!
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#19 Giacomo 2011-08-22 09:09
Citazione beppe:
Giacomo,
1)scusa ma quale sarebbe la legge italiane che avrebbe previsto la rimozione dei crocifissi dagli uffici pubblici cui fai riferimento e a cui Zedda avrebbe "ottemperato"? A m non risulta nessuna legge del genere...al contrario, mi pare ce ne fosse una in discussione (non so se ora operativa, proposta dalla Lega Nord) che *imponesse* i crocifissi.


ti chiedo scusa per l'imprecisione: il termine legge è sbagliato.
Che però ci sia un movimento di opinione che sta contestando la legge attuale in nome della laicità dello stato questo è un fatto che implica una scelta.
Detto ciò ribadisco: hai ragione su questo punto, non è legge

Citazione beppe:
2)Sono d'accordo che un sindaco si giudica dagli atti concreti. Bene, nonostante i grossi problemi di Cagliari (disoccupazione in primis), vedo che i primi *atti concreti* di Zedda - almeno quelli di cui si parla - sono la rimozione di un crocifisso e la creazione di un registro delle coppie gay.
A parte il fatto che, se a "schedare" i gay fosse stato Alemanno gli avremmo dato del nazista, mi chiedo se fossero queste le priorità su cui i cagliaritani hanno dato mandato a Zedda!


non mi interessa iniziare questo tipo di discussione beppe: la trovo (ma potrei sbagliarmi) una polemica abbastanza prematura. L'operato di un mandato si giudica alla fine del mandato stesso. vale per Berlusconi. vale per Dalema. e vale anche per Zedda. polemizzare ora con "le prime azioni" mi sembra inutile.
Il segnale dato è quello di una Cagliari multiculturale: come ho già detto da Italiano trovo che questo sia come buttare giù il colosseo per dire che non vogliamo la schiavitù, ma per molti moltissimi italiani è un gesto che serve a contrastare usi del crocefisso altrettanto strumentali (anche se, come hai detto giustamente al punto 1, non è legge), pertanto posso capire perchè molti vedano questa scelta come caricata di un valore culturale importante

Citazione beppe:
3) Lo psiconano ha cominciato a perdere voti e consensi dopo lo scandalo Ruby, perchè gli italiani sono bigotti: non tccargli il crocifisso e non far sapere loro che fai sesso con una minorenne! Per questo io sono convinto che su questi temi i voti li perdi eccome!
Ciao


quello che dici è vero. con una postilla: Berlusconi è stato votato da quel tipo di cattolici per i quali "non se ne può più di tutti qvesti extvacomunitavi, che l'è tutta una zozzeria nè!" e "non si può più uscive alla seva, che qvando evo giovane io non eva così!".
per questo tipo di cattolico (o italiano, in generale) puoi rubare, essere corrotto e mafioso, ma se sgarri l'orario della messa (o il crocefisso nell'ufficio) sei un maledetto comunista senza dio, e meriti il rogo. Non mi sorprende che questo tipo di italiano tolga voti a berlusconi. E francamente penso che gli altri voti che ha perso siano dovuti alle tasse, dunque trovo la tua analisi del voto un po' unidirezionale.
Zedda, invece, ha un tipo di voto diverso, da gestire in modo diverso, e quei primi provvedimenti di cui parli credo fossero segnali che al suo elettorato servivano almeno quanto l'abbattimento di una moschea serve all'elettorato di gentilini, dunque in sostanza credo abbia fatto bene ;)
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#20 Stefano Soi 2011-08-26 12:55
"..Fu sofferenza e impotenza - ciò creò tutti i mondi dietro il mondo; e quella breve follia di felicità che solo il più sofferente conosce.

Stanchezza, che vuole arrivare con un salto alle ultime cose, con un salto mortale, una povera ignara stanchezza, che non vuole neanche più volere: essa creò tutti gli dei e i mondi dietro il mondo.

Credete a me, fratelli! Fu il corpo che disperò del corpo - esso tastò con le dita dello spirito raggirato le pareti ultime.

Credete a me, fratelli! Fu il corpo che disperò della terra - esso sentì il ventre dell'essere che gli parlava.

E allora volle sfondare con la testa le pareti ultime, e non solo con la testa - per passare al di là, in "quel mondo".

Ma "quel mondo" è ben nascosto all'uomo, quel mondo disumanato inumano, che è un celeste nulla; e il ventre dell'essere non parla affatto all'uomo, se non come uomo.

In verità, difficile da dimostrare è ogni essere e difficile da far parlare. Ditemi, fratelli, non si dimostra nel modo migliore anche la più stramba di tutte le cose?

Sì, questo lo e la contraddizione e il groviglio dell'Io parlano ancora nel modo più onesto del loro essere, questo lo che crea, che vuole, che assegna valore, ed è la misura e il valore delle cose.

E questo essere onestissimo, l'Io, parla del corpo, e vuole ancora il corpo, anche quando poeta e fantastica e svolazza con ali spezzate.

L'lo impara a parlare sempre più onestamente: e quanto più impara, tanto più trova parole per onorare il corpo e la terra.

Un nuovo orgoglio mi insegnò il mio lo, ed io lo insegno agli uomini: di non ficcare più il capo nella sabbia delle cose celesti, ma di portarlo libero, un capo terreno che dà senso alla terra!

Una nuova volontà insegno io agli uomini: volere questa via che l'uomo ha finora percorso alla cieca, e approvarla e non discostarsene più furtivamente come fanno gli ammalati e i moribondi!

Malati e moribondi furono coloro che disprezzarono il corpo e la terra e inventarono il regno celeste e le gocce di sangue redentrici: ma anche questi dolci e foschi veleni essi presero dal corpo e dalla terra!

Volevano sfuggire alla loro miseria, e le stelle erano per loro troppo lontane. Allora sospirarono: "Oh, se ci fossero strade celesti, per penetrare in un altro essere e in un'altra felicità!" - e allora si inventarono le loro vie segrete e le loro pozioncelle di sangue!

E s'illusero di essere ormai sottratti al loro corpo e a questa terra, gli ingrati. Ma a chi dovevano lo spasimo e la delizia della loro sottrazione? Al loro corpo e a questa terra.."

( F.Nietzsche: Così parlò Zarathustra, DI COLORO CHE ABITANO UN MONDO DIETRO IL MONDO, 2.2)
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