
NON ADERISCO
La ragione è elementare: l'invito agli scrittori israeliani è motivato con l'occasione del 60° di fondazione dello Stato di Israele. Questo a me sembra un motivo politico, legato a un fatto con troppi risvolti conflittuali per potersi permettere a suo riguardo di fare gli ingenui firmando appelli. Quel fatto, oltre che alla nascita dello Stato di Israele, è all'origine anche di qualcos'altro, che però non trova altrettanti spazi di riflessione e memoria, nè appelli di solidarietà. Sappiamo tutti che l'invito agli scrittori palestinesi non può essere rivolto sulla base del ricordo di una festa nazionale, che per loro non esiste proprio in virtù del fatto che esiste quella di Israele.
Non è ininfluente nella mia decisione di non aderire l'idea che questa raccolta firme nasca da una concezione della letteratura avulsa dalla storia e dalle responsabilità che la storia impone a tutti, e agli intellettuali più che ad altri: questa concezione non incontra la mia idea di cultura, la trovo anzi estremamente riduttiva, oltre che smentita dalla natura stessa dell'occasione, che pone alla base dell'invito un evento storico preciso: un invito motivato da un fatto politico non può non avere significato politico. Gli altri lo vedono benissimo, il nesso. Non farò finta di non vederlo io, invocando l'amore per una letteratura ancora una volta ridotta a strumento.
Mi fa immenso piacere sapere che come me la pensano il poeta Alberto Masala e la scrittrice Simona Baldanzi.
10.02.2012 11:00 -
12:00
Data privata
11.02.2012 18:30 -
19:30
Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
17:00
Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
21:00
Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
Torino