cultura

 Don't be fooled by the rocks that I got
I'm still, I'm still Jenny from the block
Used to have a little now I have a lot
No matter where I go I know where I came from
(From the Bronx)

Non lasciatevi confondere dalle
pietre preziose che ho addosso
Sono ancora, sono ancora la Jenny del quartiere
Avevo poco e ora invece ho molto
Non importa dove vado,
so da dove provengo (dal Bronx)

(Jenny from the block)

Come non crederle...

Saranno le sostanze allucinogene che sprizzano dall'inceneritore, ma Brescia è bella come non mi aspettavo, apparentemente cattolicissima e piena di migranti ormai divenuti stanziali, soprattutto asiatici.
Una coppietta di giovani indiani mi cammina davanti mano nella mano con l'aria di chi va a spasso nel suo giorno libero. Del resto è una domenica di sole, e a lei la cosa deve fare immenso piacere, visto che non appena si accorge che li osservo non sa resistere alla tentazione di sorridermi furtiva nel suo vestito rosso lacca a fiorellini. Ricambiando a quel lampo di gentilezza mi dimentico che mi abbiano descritto questo quartiere come un angolo di Brescia piuttosto degradato. A me sembra un posto luminoso, forse solo un po' desolato, ma dopottutto è luglio e c'è un caldo da sognare il mare anche all'ombra. La città è praticamente mia. Un centinaio di metri più avanti incappo però in un gruppetto di pensionate che fanno colazione ai tavoli esterni di un bar. Leggono le notizie ad alta voce, e vedendo da che giornale prendono spunto, l'avvertimento sul degrado mi appare più comprensibile: è una copia di Libero.
Mi siedo al tavolo accanto e mi godo la scena. 
niente più telefonate hot
Avendo aderito all'appello di Marco Travaglio per la libertà di informazione, infrango subito la legge che vuole tutte le intercettazioni sempre coperte dal segreto.
Poichè non ho nulla da nascondere, rendo note quattro conversazioni a caso colte dai miei tabulati telefonici nell'ultimo mese.
Sono coinvolti un noto politico attualmente sindaco, un noto giornalista televisivo cattolico, un noto pubblicitario autore di quell'indimenticabile colpo di creatività che è lo slogan "Cavallo Goloso", un noto umorista a tiratura nazionale e uno che nella vita fa poco altro oltre a molestare al telefono me. 
- Pronto!
- Vecchio porco, sei sempre pronto tu.
- Eccola! Dove sei?
- Sto facendo la sfida con Padre Pio per essere in più posti contemporaneamente. Ma non mi sono dimenticata che hai fatto quella cosa senza me e il bastardo.
- Hem. è vero. come facciamo?
- A Cagliari domenica 22. Sento io il bastardo, tu porta la tua padrona, lui la sua.
- E tu? L'implume?
- Non verrà, lui lavora, mica come te che vivi dei soldi dei contribuenti. Magari viene la Volpe.
- Dove?
- Dal tedesco.
- Ok. Baci.

click.
Walter e Silvio che dialogano
A mio rischio e pericolo pubblico questo pizzino da me intercettato durante una passeggiata a Porto Rotondo domenica scorsa.
Tabella di marcia:
 
mercato del lavoro senza più regole lo stiamo facendo
meno sanzioni per chi non rispetta la sicurezza ci pensa Sacco.
ritorno delle dimissioni prefirmate sempre in mano a Sacco.
decreto salva Rete4 c'ero quasi, ma intanto trasmette ancora.
strade aperte al nucleare era ora.
discariche abusive rese zona militare per impedire ai giudici di chiuderle dannate toghe rosse.
stop alle intercettazioni sui corrotti non potevo fare manco una telefonata in pace.
carcere ai giornalisti che raccontano i fatti Travaglio muori!
città militarizzate con 3000 soldati il sogno di La Russa, mica potevo negarglielo
invenzione di nuovi reati xenofobi così Umberto è contento
blocco dei processi al premier e vorrei vedere che adesso devo anche essere processato
delegittimazione delle class action generano allarme sociale nelle imprese.
Cosa manca? Ah sì:
dichiarare illegali i sindacati
chiudere tutti i blog
espropriare villa Pamphili per farci i cazzi miei
depenalizzare l'omicidio volontario se la vittima è comunista, albanese o ricchione. 
Dichiarare illegale l'opposizione?
Ma va là, così passo per despota.
Piuttosto ditegli che va benissimo come stanno facendo. Continuino pure a dire:
Per dindirindina! Ma che protervia! Ma che arroganza! Guardate che non vi parliamo più, he!
ignorali.
(scritto per Epolis 14 giugno 2008)
Buone notizie per chi prende spesso multe di qualunque tipo. Il nuovo orientamento del governo su questo tema è quello di ridurre l’importo delle sanzioni, perché si è arrivati all’illuminante conclusione che la preoccupazione per le multe troppo alte distragga dal rispetto delle leggi. Lo ha dichiarato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi parlando di sicurezza sul lavoro, e annunciando che metterà mano al Testo unico sulla sicurezza perchè «sanzioni sproporzionate distolgono l'attenzione delle imprese dallo sforzo di aumentare la sicurezza, spingendole ad adempiere a comportamenti formalistici per evitare le sanzioni». Giusto. Basta con queste sanzioni sproporzionate in ambito sicurezza, se non si rispetta la 626 non è detto che muoia necessariamente qualcuno, anche se ogni tanto per questioni statistiche potrà anche capitare, ma in quel caso è proprio questione di probabilità dei grandi numeri, mica è necessariamente colpa dell’impresa.
Raggiunta questa rassicurante consapevolezza, se vi piace alzare il gomito prima di guidare o se volete fumare in un locale pubblico, ecco il momento buono per farlo. Secondo il ragionamento del Ministro Sacconi infatti la preoccupazione per la salatissima multa che vi prendereste se vi beccassero potrebbe indurvi a ipocriti e deprecabili comportamenti formalistici. Per esempio non mettervi al volante ubriachi o uscire fuori a fumare.  
Twitter non risponde in questo momento
Twit twit... ops! Qualcosa è andato storto, prova più tardi!
1 Jan 1970
1 Jan 1970
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"Gramsci è intellettualmente sexy" (Salone del libro 2011, Odio gli indifferenti)

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