bellafotomantovaQuesta mattina ho ricevuto con piacere la telefonata di Walter Mura, sindaco di Perdasdefogu, il quale mi ha detto che l'informazione sul fatto che la mia presenza alla biblioteca comunale non fosse gradita dall'amministrazione è stata frutto di un equivoco di comunicazione con gli organizzatori della rassegna. La chiaccherata letteraria con Giacomo Mameli si terrà dunque nella sala della biblioteca sabato 19 alle ore 18:30. Ringrazio don Chillotti per aver dato la disponibilità alternativa della sala in seguito all'equivoco e ringrazio il sindaco per essere intervenuto personalmente a dirimerlo.

Commenti  

 
#1 Jùliu 2011-03-13 13:59
Bandierina ;)
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#2 Salvatore Mura 2011-03-13 14:11
Confermo che la notizia precedente è stata smentita pubblicamente, durante i "Sabati del messaggio" dal CDA della Pro-loco. Un ulteriore danno all'immagine, non dell'amministrazione ma dell'intera comunità in ogni caso è stato causato. Con riferimento al caso "Quirra" ti consiglio un'attenta lettura delle relazioni scientifiche (Prof. Cocco e USL Lanusei). Dopodichè sei nuovamente benvenuta a Foghesu per un uleriore dibattito. Assessore Comunale Salvatore Mura
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#3 Michela Murgia 2011-03-13 14:27
Salvatore, perdonami la durezza, ma il danno ve lo siete fatti da soli. Il fatto che la cosa sia stata smentita pubblicamente non significa che privatamente non si sia verificata: non offendiamoci reciprocamente nell'intelligenza.

Verrò a Perdas e mi comporterò come se quello che è successo sia stato veramente un equivoco, ma non cercate di farmi passare per quella che si inventa le cose per danneggiare la comunità foghesina, perché non ci sto.

Sono stata invitata a presentare i miei libri e sarei venuta a fare quello. Punto. Per il resto, ve la siete suonata e ve la siete cantata.

La questione del poligono non aveva niente a che fare con quell'incontro. Siete prevenuti e avete i nervi scoperti, ma la vostra tensione sociale non la può pagare chi passa di lì, specialmente se invitato da voi.
Stiamo sereni, che qui non ci sono nemici di Perdas.
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#4 Lai Marco 2011-03-13 14:56
Grazie Michela Murgia per l'immediato aggiornamento che pone fine a questo spiacevole equivoco.Ti aspettiamo per la presentazione dei tuoi libri che hanno vinto importanti riconoscimenti.
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#5 Salvatore Mura 2011-03-13 15:02
Non so da chi in privato prendi le notizie a Perdasdefogu..........errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
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#6 Luigi Salis 2011-03-13 15:35
Ma pensate veramente che siamo tutti dei burattini....Non mi si venga a dire che michela murgia si sia inventata questa storia per avere più visibilità.
Rimaniamo tutti d'accordo che sia stato un equivoco, ne usciamo tutti meno sconfitti.
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#7 Adriano Bomboi 2011-03-13 16:00
Fortunatamente l'amministrazione ha chiarito la sua posizione. C'è stato un vago clima nell'aria che mi stava facendo ricordare quelle comunità leghiste che al nord hanno proposto di rimuovere i libri degli autori non graditi per le proprie idee...
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#8 PERLAMISERIA 2011-03-14 10:53
Per LUIGI SALIS, ho visto un tuo commento in questo sito, in cui dicevi che la cultura a Perdasdefogu ultimamente è un optional. A questo proposito vorrei fare una considerazione personale:
- Tu sei pieno di te ma ostentare cultura personale, non è intelligente, nè sinonimo di intelligenza e molto poco rispettoso per chi magari non si è potuto permettere di studiare o leggere perchè deve lavorare per dare il pane ai propri figli. Non risulta invece che tu abbia fatto tanta strada, visto che campi a sbafo facendo finta di studiare a Cagliari.
Forse avresti bisogno di una bella lezione di vita MOCCIOSO!
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#9 PERLAMISERIA 2011-03-14 10:57
Volevo aggiungere.
Dato che ci siete, santificate MICHELA MURGIA!! Siete ridicoli!
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#10 mercedes 2011-03-14 12:06
:sad: Perlamiseria!!! Che vespaio... Vi seguo, anche se da lontano: mi sta a cuore ciò che succede da voi, il male del vostro lembo di terra è male di tutti noi, di tutti quelli a cui sta a cuore la Sardegna e il mondo in cui viviamo... perché il modo non è indifferente. Michela Murgia mi pare abbia chiarito senza ombra di dubbio da che parte sta, non credo abbia necessità o desiderio di essere santificata da chicchessia.
Riconosciamo i meriti dei nostri figli, quando ci sono, non allontaniamoli, per favore! Abbiamo bisogno di menti chiare e fresche, siamo stanchi delle invidie, delle gelosie, del malanimo che continuano a consegnare la nostra terra all'incuria e all'ignavia di persone da poco.
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#11 PERLAMISERIA 2011-03-14 12:50
Comunque, alcuni fanno buon viso a cattiva sorte, ma la Sua presenza a Perdasdefogu NON è assolutamente gradita, che poi venga lo stesso (chissene frega), ma questo è il parere di molti!!
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#12 LUIGI SALIS 2011-03-14 14:03
Non è degno di risposta chi neanche si firma...le tue accuse del cavolo non mi toccano. il mio fare è ben noto a tutti, le mie referenze sono ben note. e sono ben conosciuto a cagliari. Poco mi interessi quello che pensi, visto che non hai neanche le palle di mettere il tuo nome.
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#13 elisa cannella 2011-03-14 14:27
in questo blog non si sta discutendo sulla carriera di nessuno, e credo che il messaggio di PERLAMISERIA sia abbastanza fuoriluogo. non riusciamo a parlare civilmente senza fare degli attacchi personali?? anche perchè penso che la vita di luigi non interessi a nessuno, e tantomeno deve rendere conto a te di ciò che fa.
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#14 LUIGI SALIS 2011-03-14 14:33
PS CHIUNQUE VOGLIA PUO LEGGERE I MIEI POST E VEDRA CHE MAI HO DETTO CHE IN PAESE LA CULTURA è UN OPTIONAL.
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#15 Michela Murgia 2011-03-14 14:36
Perlamiseria, non rimuovo i tuoi commenti offensivi nei confronti di Luigi solo perché sono un'ottima prova del basso livello delle tue argomentazioni.

Per quanto riguarda me, sono anni che quando dico quello che penso c'è una sfilza di persone a cui divento sgradita. Puoi aggiungerti, è tutta bella gente, galantuomini e teste nobili.
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#16 LUIGI SALIS 2011-03-14 14:41
Grazie michela. Sono lieto di essere una voce sgradita ma libera.
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#17 CLAUDIO 2011-03-14 15:02
Avrei preferito scrivere altro, ma mi ritrovo a denunciare il mio disgusto per quanto letto. Stimo Michela Murgia, stimo Perdasdefogu nonchè i foghesini, ma mi sarebbe piaciuto vedere da parte di entrambe una maggior comprensione e ricerca di un clima più sereno. CONTRARIO ALLE OFFESE PERSONALI...
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#18 gianfranco meloni 2011-03-14 15:15
La prima cosa che viene in mente riguarda la mia totale avversione per quelli che, come un certo PER LAMISERIA, si firmano con nomi di circostanza.Un'altra: Ricordo una visita di iRS a foghesu, voleva essere una denuncia nei confronti delle enormi servitu' militari e gia' allora si parlava di sviluppo di patologie particolari legate alle esercitazioni. L' accoglienza di una discreta parte della popolazione in quella circostanza fu molto negativa, ci salutarono con alcuni striscioni appesi ai muri nei quali si diceva: GAVINO vai via da qui' perche' non ci fai niente. In seguito si seppe che erano dei militari di stanza nella base di Perdas che avevano paura di perdere il lavoro. Lo stesso sindaco attuale sicuramente vive sonni poco tranquilli vista l'attenzione che attualmente viene data al territorio circostante a causa dell'inquinamento di Quirra. Quindi si puo' capire il nervosismo attuale anche per quanto riguarda la presentazione dei libri della signora Michela Murgia. Quello che non capisco è perche' in questa circostanza la PRO LOCO di FOGHESU non fa sentire la propria voce è dice la sua verita' sull'accaduto?
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#19 perlamiseria 2011-03-14 15:16
"La Cultura viene prima di tutto, e sai che in paese ultimamente scarseggia!". Sig. Cultura Luigi Salis, quanto sopra l'hai scritto tu; di offensivo qui c'è solo quanto dici tu e la murgia nei riguardi di tutta la popolazione. Mi sembra che anche io sto dando troppa importanza alle vostre oscene dichiarazioni. Addio
P.S. Sig. Cultura, quando scrivi fai la correzione ortografica, sarà per quello che si capisce una cosa per un'altra
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#20 senza interessi 2011-03-14 15:42
Conosco luigi da quando era iscritto in leggi...Beh sapeva da subito che non sarebbe diventato un magistrato...Luigi non vorrà che si dica, perciò nn mi firmerò, vorrei dire ce luigi da un po di anni cerca di portare cultura, sorrisi dove non c'è molto da sorridere...Si occupa di associazioni, o cose che come le chiama lui sono il suo sorriso...Bambini, seminari, donne in dificolta...e lo fa senza fare i milioni forse per questo non puo ancora pagare la sua autonomia... Scusa luigi se mi sono permessa... ma nn potevo assistere a tanta cattiveria nei tuoi confronti..
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#21 alessandra 2011-03-14 16:12
scusate se mi intrometto, ma non riesco a sopportare ciò che si è detto su luigi.
pur non essendo concorde con le idee politiche della signora murgia,ritengo che non ha mai offeso la popolazione di perdasdefogu in quanto persone.
come foghesina non mi sento offesa.
chiedo scusa a luigi se parlo di lui, ma mi sembra giusto testimoniare la sensibilità umana che mostra verso gli altri. essendo sorda dalla nascita e lavorando nel sociale ormai da molti anni sono poche quelle persone che hanno la capacità di rapportarsi con gli altri, mettersi in discussione e la voglia di capire da chi è diverso da lui non solo nelle posizioni culturali e politiche, ma capire "l'altro" in quanto persona anche con quelle persone che non sono nella categoria dei "normodotati". la cultura si acquisisce non solo con lo studio, ma vivendo giorno per giorno imparando da ciò che la vita ti offre che piaccia o no e in questo penso che luigi sia "ricchissimo".
la questione quirra ha portato da tutte le parti delle discussioni accese fino ad arrivare all'insulto e questo non mi piace. sono foghesina e voglio continuare ad essere fiera di esserlo anche se ormai vivo fuori dal paese da venti anni. non ho nessuna presunzione di avere la verità assoluta, nè di essere un pozzo di cultura, ma ritengo di essere abbastanza intelligente dal dire che un minimo di educazione non guasta e questo vale per tutti, nessuno escluso.
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#22 francesca 2011-03-14 17:36
IO da foghesina dico a Michela che SONO STRACONTENTA CHE VENGA.....LA STIMO TANTISSIMO,DIMOSTRA FORZA DI CARATTERE CHE FA ONORE A NOI SARDE.... POI QUI LA POLITICA CENTRA BEN POCO A PARER MIO.....GRAZIE MICHELA SPERO DI POTER VENIRE A SENTIRTI.....BEN VENGA LA CULTURA
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#23 Elisa 2011-03-14 21:22
Salve a tutti. Sono una foghesina (fiera di esserlo) che PURTROPPO non vive nell'amata Sardegna da diversi anni. Ammetto la mia ignoranza nel non conoscere la signora Murgia (e ora mi adopererò per colmare questa mancanza) ed ho quindi sfogliato il suo sito per avere maggiori informazioni sulle sue idee e per capire il perché di questa controversia. Il problama a mio avviso è solo uno: siamo stremati nel sentir calugne e veder fango gettato tutti i giorni sulle nostre terre. prima ancora che chi di dovere sentenzi finalmente la verità sull'uranio impoverito a Perdas.
Anche se in realtà in più occasioni sono stati fatti controlli che non hanno portato a niente.
Io so solo che, se potessi, farei vivere molto volentieri la mia bimba di un anno e mezzo a perdas, dove sono nata e cresciuta io, piuttosto che dove sono ora, in cui una megagalattica fabbrica che produce di tutto inquina aria e mare (pensate, qui l'attrazione turistica sono le cosiddette "spiagge bianche", che sono rese bianchissime dagli scarichi della fabbrica!).
Io so solo che ogni volta che posso venire in Sardegna in vacanza me ne riparto con la macchina carica di olio, vino, formaggi, carne, frutta e verdura coltivati e prodotti a perdas.
Io so solo che noi foghesini non siamo pazzi e masochisti nel proteggere l'immagine di un territorio e di un paese solo perchè ci vivimao; non ci vivremmo mai se pensassimo che c'è qualcosa che non va e non vorremmo mai la base se pensassimo che danneggi i nostri figli.
Io so solo che è un danno economico e sociale devastante quando dici a qualcuno qui in "continente" che sei di perdasdefogu e ti guardano cercando l'alone verde che ti dovrebbe circondare e dicono che è un posto pericoloso dove non andrebbero mai!
Dico solo, e qui, finalmente per voi concludo!!, che chiunque porti cultura o idee o pensieri, di qualunque tipo siano, devono sempre essere benaccetti e fonte di arricchimento, ma attenzione quando queste correnti non hanno la pazienza di attendere la verità!!
Sì, a volte noi foghesini siamo apparsi irruenti, scontrosi e qualche volta maleducati, ma capiteci se siamo stremati da anni di calunnie su ciò che noi amiamo: la nostra terra!!!
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#24 estranea 2011-03-14 23:17
salve, vivo a perdasdefogu da circa 7 anni. Ho lasciato la città, dove vivevo per motivi di studio, provengo anche io da un picolo paese , per seguire mio marito che lavora nel territorio circostante (E NON NEL POLIGONO). AMMETTO non è stata una scelta semplice, anzi molto sofferta.. ma l'ho fatto per amore... volevo che mio figlio crescesse qui: un luogo da molti ora disprezzato per l'attacco dei mass- media contro il poligono.Ho cercato di inserirmi nel paese e non ho trovato grosse difficoltà sià per il mio carattere sia per la disponibiltà dei cittadini che pubblicamente ringrazio di avermi accettato... tra queste ho conosciuto Luigi, che ritengo una persona molta colta.. a volte non la pensiamo allo stesso modo.. ma non è assolutamente verò ciò che è stato scritto. Non deve essere giudicato per ciò che ha fatto o non ha fatto. NESSUNO dovrebbe giudicare l'operato di una persona, tanto meno quello di Luigi. Quello che conta è il suo operato e so che nel sociale si impegna veramente tanto perchè forse alcune cose le ha vissute di persona... Luigi vai avanti così...fragatene del giudizio degli altri...
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#25 adelaide 2011-03-15 11:18
"Perdonate la durezza...ma il danno ve lo siete fatti da soli.", scrive Michela. Condivido appieno. In questo blog, democratico e pluralista, troviamo espressi insulti, considerazioni e mistificazioni di varia natura. Abbiamo per caso vocazione suicida? Il Sindaco ha chiamato Michela parlando di errore nella comunicazione con gli organizzatori. Pertanto seguiremo l'incontro letterario con eleganza, la stessa di Michela che ha accettato di partecipare all'iniziativa in Biblioteca.
NON pretendiamo scuse per l'offesa resa alla nostra intelligenza. Lo stesso Luigi in un post mi pare abbia commentato in tal senso con un giovanilistico ma efficace "Facciamo finta che.....". Ma si sa, ciascuno legge e interpreta in libertà. Va bene. Purchè non si dimentichi la base del suo principio -"La libertà di ciascuno incontra un limite in quella altrui".
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#26 Matteo Tatti 2011-03-15 12:58
Buon giorno,
vi informo che venerdì 18 marzo, nella sede dell'Associazione Culturale onlus Itzokor, in via Lamarmora 123 a Cagliari, nell'ambito della rassegna Aperitivi Culturali si terrà un incontro sull'attualissimo problema del Poligono di Quirra.
All'incontro dal titolo "Il romanzo come strumento di denuncia: cosa succede nel Poligono di Quirra?", aperto al pubblico, libero e gratuito, vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di Eugenio Campus (autore del romanzo "Il pettine senza denti"), Valentina Sanna (Presidente PD Sardegna) e Walter Mura (Sindaco di Perdasdefogu).
Pregandovi di dare diffusione della notizia, vi invito all'inizitiva che si svolgerà dalle 19 alle 21.
Porgo cordiali saluti.
Matteo Tatti.

per info:
www.itzokor.it
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#27 Andrea e Lory 2011-03-15 20:27
Scusate l'intrusione. Non siamo di Perdas ma conosciamo diverse persone del luogo e vorremmo dire a favore di Luigi riferendoci a PERLAMISERIA che la "cultura" non è data solo dallo studio o dalle varie letture ma dal Sapersi rapportare con tutte le persone abili e diversamente abili con disinvoltura(non è da tutti, perchè per molti c'è la paura di mettersi in gioco), cosa che Luigi fa da tempo Con molta dedizione senza aspettarsi mai un riscontro economico. Grazie
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#28 gianni melas 2011-03-16 13:36
Sono lieto che l'equvoco sia stato chiarito.
Rimane il fatto che Michela Murgia, al pari di numerose persone e dei media, ha contribuito ad alimentare le voci sulla cosiddetta "sindrome di Quirra" senza tenere minimamente conto dei fatti.
Quando si parla della salute della gente bisognerebbe parlarne con cognizione, altrimenti si alimentano ingiustificate paure.
Ma veramente pensate che le RSU del Poligono, e delle ditte che vi lavorano, siano interessate a coprire eventuali ommissioni a scapito della loro salute?
Michela Murgia è a conoscienza del fatto che un'indagine come quella fatta dai veterinari a Quirra non ha tenuto conto delle più elementari nozioni di epidemiologia?
Lo sà che se nel Poligono si fosse usato l'uranio impoverito, per i prossimi 4,48 miliardi di anni, lo si troverebbe ancora?
Le pare strano che su questo sito altri possano commentare gli articoli e non essere d'accordo con lei? Se si dichiarano Foghesini perchè definirli " sedicenti abitanti di Perdasdefogu"?
Dobbiamo per forza pensarla come lei?
Sarebbe opportuno che noi tutti ci schierassimo a favore della verità qualunque essa sia.
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#29 gianni melas 2011-03-16 13:40
Sarei lieto se mi rispodessi pubblicamente.
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#30 gianni melas 2011-03-16 13:55
Perdonatemi se continuo.
Riferendomi al post-it in aggiornamento che circola a Perdasdefogu, nella relazione dei veterinari, sedicenti epidemiologi, si dice che in un raggiodi 2,7 chilometri dal poligono in tanti si sono ammalati.
Faccio notare che Perdasdefogu sorge a 10 metri dal poligono e le leucemie sono ben al di sotto della media nazionale.
Qualcuno si è preoccupato di verificare il criterio con cui è stata compilata la lesta dei bambini malformati di escalaplano?
E se invece dei sensazionalismi giornalistici si andasse alla ricerca della verità?
Non sarebbe questo un autentico valore per tutti?
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#31 Michela Murgia 2011-03-16 15:24
Gianni Melas, ho scritto "sedicenti foghesini" perchè su questo sito per mia scelta di libertà non è necessario dichiarare il proprio vero nome nè usare una mail reale per poter commentare. Chiunque può fingersi dieci persone diverse e commentare dieci volte di seguito fingendo una mobilitazione di popolazione antagonista. Ma io non sono tenuta a credere che dietro ciascuno dei coraggiosissimi nick che compaiono in questo commenti ci sia davvero un foghesino. Sono "sè-dicenti", cioè dicono di essere, appunto.

Per il resto, che al Salto di Quirra va tutto bene andatelo a dire a Dante Utzeri, a Cinzia Piras, a Ivana Casula e a Giampiero Mattana: sono loro, non me, che gli esperti devono convincere che i loro morti sono statistica normale. I nomi con cui si chiamano le cose non cambiano le cose, neanche a Quirra.
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#32 gianni melas 2011-03-16 16:39
Cara Michela mi rincuora il senso che hai inteso dare al termine "sè-dicenti".
Vorrei raccontare cosa è accaduto a Perdasdefogu durante la conferenza del Dott. Cocco ( facilmente verificabile su Quirra.net).
Il Dott. Cocco rivolgendosi al sindaco di Escalaplano ha chiesto, in merito alla lista dei ragazzi con delle malformazioni, cosa ci facesse il nome di un certo ragazzo, di cui ha anche fatto il nome, visto che lo conosceva molto bene ed era purtroppo deceduto ma a causa di tutt'altra malattia.
Questo, giusto per dire che quando si parla di malformazioni e malattie, bisogna andare molto cauti.
In questa vicenda ci si è purtroppo divisi in fazioni e questo non giova a nessuno.
Ho anche avuto modo di verificare in più occasioni che le notizie riportate dagli organi di stampa spesso non corrispondevano al vero.
Ti prego inoltre di credere che il rispetto che ho per le persone che citi ed i loro familiari è almeno pari al tuo.
Sò bene che cosa si prova quando si ha la sfortuna di avere a che fare con seri problemi di salute, ma sò anche che ci si aggrappa a qualsiasi cosa ed è facile che altri strumentalizzino il proprio dolore.
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#33 franco giovannelli 2011-03-16 17:53
carissima Michela,
sono un tuo tifoso, ma in questo caso vorrei in qualche modo spostare la tua attenzione (legittima) sul caso Quirra. Senza stare a ripetere quale grande rispetto nutro per il dolore delle persone che hai citato, mi chiedo come mai nessuno citi quale possibile fonte di danneggiamento della salute l'inquinamento delle miniere di "baccu locci", vicino a Quirra. Almeno quello è documentato con uno studio dell'istituto superiore della sanità e non c'è bisogno di andare a fare ulteriori indagini. Ti chiedo, gentilmente, visto che tu sei in grado di catturare l'attenzione del pubblico di prendere in considerazione questo aspetto dell'inquinamento che nessuno, pare, abbia voglia di citare. Sul sito dell'istituto superiore di sanità chiunque può leggere questi dati spaventosi riferiti all'inquinamento di arsenico, zinco e cadmio che il rio "baccu locci" ha portato fino a valle. E se il problema fosse quello? Voglio dire: verifichiamo questo e se poi non ci dovesse soddisfare, andiamo a cercare dell'altro.
Un affettuoso saluto.
franco Giovannelli
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#34 gianni melas 2011-03-16 21:02
Citazione franco giovannelli:
carissima Michela,
sono un tuo tifoso, ma in questo caso vorrei in qualche modo spostare la tua attenzione (legittima) sul caso Quirra. Senza stare a ripetere quale grande rispetto nutro per il dolore delle persone che hai citato, mi chiedo come mai nessuno citi quale possibile fonte di danneggiamento della salute l'inquinamento delle miniere di "baccu locci", vicino a Quirra. Almeno quello è documentato con uno studio dell'istituto superiore della sanità e non c'è bisogno di andare a fare ulteriori indagini. Ti chiedo, gentilmente, visto che tu sei in grado di catturare l'attenzione del pubblico di prendere in considerazione questo aspetto dell'inquinamento che nessuno, pare, abbia voglia di citare. Sul sito dell'istituto superiore di sanità chiunque può leggere questi dati spaventosi riferiti all'inquinamento di arsenico, zinco e cadmio che il rio "baccu locci" ha portato fino a valle. E se il problema fosse quello? Voglio dire: verifichiamo questo e se poi non ci dovesse soddisfare, andiamo a cercare dell'altro.
Un affettuoso saluto.
franco Giovannelli


Concordo pienamente con Franco, l'inquinamento e' tale qualunque sia la fonte. Trovare le cause e' un bene per tutti, cercarle a 360 gradi e' probabilmente la strada giusta.
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#35 gianni melas 2011-03-18 09:23
[quote name="Michela Murgia"] Chiunque può fingersi dieci persone diverse e commentare dieci volte di seguito fingendo una mobilitazione di popolazione antagonista. Ma io non sono tenuta a credere che dietro ciascuno dei coraggiosissimi nick che compaiono in questo commenti ci sia davvero un foghesino. Sono "sè-dicenti", cioè dicono di essere, appunto.

Ti invito ad organizzare a Perdasdefogu un dibattito pubblico, al quale potrebbero partecipare, oltre a tè, Giacomo mameli, Gavino Sale, Bastianu Cumpostu, Bettina Pitzurra e chiunque altro voglia.
Si potrebbe così accertare se dietro quei coraggiosissimi nick che compaiono in questi commenti, ci sono altrettanti foghesini in carne ed ossa.
Sono certo che avresti delle sorprese.
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#36 gianni melas 2011-03-18 11:08
Citazione gianni melas:
[quote name="Michela Murgia"]...cut... Chiunque può fingersi dieci persone diverse e commentare dieci volte di seguito fingendo una mobilitazione di popolazione antagonista. Ma io non sono tenuta a credere che dietro ciascuno dei coraggiosissimi nick che compaiono in questo commenti ci sia davvero un foghesino. Sono "sè-dicenti", cioè dicono di essere, appunto...cut...

Ti invito ad organizzare a Perdasdefogu un dibattito pubblico, al quale potrebbero partecipare, oltre a tè, Giacomo mameli, Gavino Sale, Bastianu Cumpostu, Bettina Pitzurra e chiunque altro voglia.
Si potrebbe così accertare se dietro quei coraggiosissimi nick che compaiono in questi commenti, ci sono altrettanti foghesini in carne ed ossa.
Sono certo che avresti delle sorprese.

Anche questa sarebbe cultura.Anche questa sarebbe politica nel senso più alto del termine.
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#37 twingo71 2011-03-18 15:25
Da buon foghesino capisco bene che non è facile venirci a trovare, quindi vi posto qui sotto gli indirizzi http relativi ai video registrati durante la conferenza sul uranio impoverito fatta a Perdasdefogu dal Prof COCCO.
Buona visione:

1° parte
www.quirra.net/index.php?opt...re&Itemid=86

2° parte
www.quirra.net/index.php?opt...&video_id=10

3° parte
www.quirra.net/index.php?opt...&video_id=11

4° parte
www.quirra.net/index.php?opt...&video_id=12


Il resto sono chiacchere da bar...
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#38 Franco Orune 2011-03-18 18:59
Grazie Twingo71, ora mi sto rendendo conto veramente che il "caso Quirra" è un boom mediatico: voi parlate con i fatti e dati scientifici, mentre OMAR e amici si riempono solamente la bocca di falsità. Non si son resi conto che cosa hanno combinato a Villaputzu ora,se son esseri umani, avranno il rimorso per tutta la vita.
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#39 marcello guerriero 2011-03-19 07:19
Una questione “essenziale”
Cara Michela,
questo continuo formicolare attorno alla questione “Quirra”, mi spinge al seguente discorso, sperando di essere capace di chiarezza per poter poi ricevere un tuo parere.
Quello di Quirra è un problema che, come ogni altro problema dell’uomo, credo, possa essere affrontato su due livelli: quello mentale, del raziocinio, e quello del cuore, inteso come “essenza umana”, anima, insomma, quella parte di noi che è invisibile ma che “rende l’uomo superiore a tutti gli esseri della natura, cioè quella sua capacità di riconoscere la verità sia come specie ma anche individualmente”(Solov’ëv).
Molto spesso (o forse sempre), questi due livelli portano a conclusioni differenti e, in ogni caso, anche quando la soluzione è la medesima, cambia il mezzo con cui ci si è arrivati, come vedremo.
Il problema della soluzione “mentale”, del raziocinio è che difficilmente viene escluso l’ego, l’identità. Anzi, c’è addirittura una vera e propria identificazione nel problema che porta a conseguenze deleterie. «La legge dell’identità è un monarca assoluto, ma i suoi sudditi non protestano contro la sua autocrazia solo perché sono spettri senza sangue, privi di esistenza reale, non sono persone ma solo ombre razionalistiche di persone. Questo è lo sheol, il regno della morte.» (P.A. Florenskij)
Il secondo livello, forse più raggiungibile dai mistici che non dai “logici”, è privo di condizionamenti esterni e porta a conclusioni disinteressate, più spirituali, più consone “all’essenza umana”. Secondo Osho, l’uomo è caduto nell’errore di far prevalere la mente sul cuore e, per questo, siamo continuamente messi sotto pressione dagli avvenimenti esterni che causano in noi, nel nostro “io”, sentimenti e stati d’animo dannosi, nei quali ci identifichiamo e che teniamo sotto controllo con quella “repressione” che, a lungo andare, sarà causa dei nostri assurdi mali.
Essendo la mente il nostro padrone, siamo costretti ad ubbidire, ad assumere comportamenti anche innaturali, per mascherare il disagio da situazioni a noi esterne, ma condizionanti negativamente. In altre parole, il nostro comportamento è indotto da fattori esterni e condizionato dal pensiero degli altri, e ciò non va d’accordo con il nostro “essere”, per cui la vita che conduciamo è contro natura, infelice.
«La mente ci riduce ad essere meri registratori e via via, invecchiando, le aumentiamo. Diventiamo più eruditi e, agli occhi degli altri, diventiamo più saggi, ma invece siamo solo asini carichi di libri».(Osho) Il vero saggio, quindi, deve avere «la consapevolezza di sé e la separazione dalla mente». Per ora siamo come lo spaventapasseri di Gibran, che raggiunge sì lo scopo di spaventare gli uccelli dannosi alle coltivazioni, ma è vuoto dentro, inconsapevole del sé, attento solo “all’esterno”, lontano dal cuore. Questo spaventapasseri dice a Gibran: “Spaventare tutti quegli animali mi dà una tale gioia che vale la pena di stare sotto la pioggia, di patire il caldo, l’afa, l’inverno, qualunque cosa. So benissimo di essere finto, non ho nulla dentro, ma non m’importa. Sono felice di spaventare gli altri”. Continuiamo a coltivare la mente a detrimento del cuore, addirittura reprimiamo tutto quanto viene dal cuore perché non consono al pensiero comune, perché non è quello che gli altri si aspettano da noi. Viviamo nell’ipocrisia. Il raziocinio ci porta alla ricerca della “politica migliore” per raggiungere l’obiettivo (lavoro, denaro, fama, ecc.); ma «la “politica migliore” si dice che è la sincerità, perché paga. E se non pagasse? Allora la falsità sarebbe la politica migliore. Tutto dipende da cosa funziona, cosa paga (…)». (Osho)
Il nostro dovere, dovrebbe essere la “MIGLIOR POLITICA”, quella che viene dal cuore, non dal raziocinio, dall’ego, dallo “sheol”.
La politica del cuore mai avrebbe portato con sé il “caso Quirra”, le guerre mondiali o locali, la fame nel mondo, la schiavitù e porcherie simili. La consapevolezza del vero sé, dell’essenza umana, l’abbassamento della mente al servizio del cuore, ci porterebbero alla vita vera, all’amore. Dice Rilke:
«Io sono la pausa fra due note che formano un vero accordo;
cosa affatto rara,
perché la nota della morte tende a dominare.
Ma le due note si riconciliano nell’oscuro intervallo, tremanti;
e la canzone resta immacolata».
La vita è, quindi, una pausa fra la nascita e la morte, un tratto di strada da compiere. Che senso avrebbe vivere escludendo l’amore. La vita in sé è amore, svuotarla della sua essenza è come vivere da morti, credo.
Abbiamo detto che mai il cuore, la politica del cuore, mai avrebbe portato con sé il caso Quirra o cose peggiori; ma il caso esiste. Cosa vuol dire affrontarlo con la consapevolezza del sé e non con il raziocinio?
Forse, vuol dire immedesimarsi nell’altro annullando, prima, il proprio io, l’interesse personale. Significa un di più della pur importante empatia. Come mi pongo, io, davanti a coloro che vivono quell’ orribile male? È solo una malattia da curare? Solo un danno passeggero che si può risarcire con qualche bigliettone ( se non più a loro almeno ai familiari)?
Ho visto mio padre morire per un tumore (non voglio dire che sia dovuto alle attività del poligono, sia ben chiaro), vedevo in lui una doppia morte: quella fisica e quella spirituale. Ogni giorno nei suoi occhi la luce della sua anima si faceva sempre più flebile, fino a scomparire quasi del tutto. Come vive uno che sa di avere i giorni contati, che smette la speranza, che chiude col futuro per un presente di dolore? Dobbiamo forse andare a rileggere Tolstòj (La morte di Ivàn Il’ič) o Victor Hugo (L’ultimo giorno di un condannato a morte), per avvicinarci alla comprensione di certi stati d’animo? La consapevolezza del sé ci porta alla compassione, che non vuol dire pietà per l’altro in un senso di superiorità, ma è la compassione degli orientali, cioè, il vero amore, l’amore come “essenza umana”.
Allora, il cuore mi dice che non è giustificata l’arroganza contro chi dubita della “politica migliore”, quella dell’interesse personale anche a scapito dell’altro, del” non-io”, quella dell’interesse d’azienda, di Stato. Il cuore vuole la “miglior politica”, vuole “l’amore tra la nascita e la morte”.
Anche usando solo il raziocinio, se quantomeno riconosciamo il diritto alla vita dell’altro, la conclusione può essere la medesima. Ragionamento:
Posso far dipendere il mio presente e il futuro dei miei figli, dal raziocinio degli altri che stanno (o credono di stare)più in alto di me?
A cosa porta il raziocinio dei nostri governanti, se non all’interesse dello Stato e a quello delle aziende per ottenere, di riflesso, l’interesse personale? Per questi signori, cos’è il singolo individuo? L’amore tra la nascita e la morte, o solo un numero come tanti? Cosa interessa loro, la politica migliore o la miglior politica?
Prendiamo un triste esempio, il caso amianto. Nel dopoguerra ci fu un autentico boom in tutto il mondo industrializzato. “Sono quelli gli anni in cui l’Eternit (cemento più amianto) conquista l’industria edilizia, finisce nei tetti e nelle pareti che rivestono scuole, fabbriche, abitazioni, diventa il materiale isolante preferito nei grandi impianti petrolchimici, nelle centrali termoelettriche e sui vagoni dei treni. Quando cominciano ad affiorare i primi dubbi consistenti sulla sua salubrità, circa a metà degli anni Sessanta, l’amianto sta toccando lo zenit della sua trionfale parabola”. (Da Tutto su l’amianto). Le fabbriche producevano a pieno regime e, intanto, gli operai davano i segni di “avvelenamento” a causa della “Bestia” (così è definito l’amianto da chi ne ha pagato le conseguenze). Per capirci, “una sola fibra di amianto, 1.300 volte più sottile di un capello [come le nano particelle della Gatti?], penetrando nei polmoni, può causare tumori devastanti come quello della pleura, che provoca circa mille morti l’anno”. (La voce dell’emergenza). Queste fibre, una volta inalate, hanno una latenza che va dai 15 ai 40 anni! Ogni anno in Italia muoiono, a causa dell’amianto, circa 3000 persone e, purtroppo, il picco di mortalità è previsto per gli anni compresi tra il 2015 e il 2020! Quanti ancora dovranno morire per quei silenzi, per quel rifiuto della verità?
Nel 1961 ci fu il primo sciopero per la rivendicazioni della messa in sicurezza degli operai di queste fabbriche. L’interesse aziendale, la “politica migliore”, ha prevalso, come sempre, sulla “miglior politica”. Le persone si ammalavano e morivano, anche chi non lavorava in fabbrica o nei luoghi dove non era presente la “Bestia”, complice il vento. Tutto regolare, niente di preoccupante. Solo nel 1992 lo Stato italiano ha proibito l’utilizzo della “Bestia” nel proprio territorio! Il raziocinio ha portato alla salvaguardia dell’interesse privato e di Stato (i potenti, i voti elettorali, la deferenza del politico per il potente), chi ha perso la vita, chi ha perso uno o più famigliari sono solo dei numeri; viva la politica migliore, quella che si fa con la testa!
Ma se il raziocinio messo in campo, come anzidetto, che riconosca almeno il diritto alla vita dell’altro ( il “non-io” lo facciamo diventare Tu), è il nostro, di noi gente comune e non di chi sta lì, in alto, allora possiamo avvicinarci alla “miglior politica”, quella del cuore.
Iniziamo col pretendere una politica alternativa che affianchi altre attività a quelle del poligono, in modo che, nei prossimi anni, possiamo essere in grado di vivere con e senza di esso. La monocultura, fonte di ricchezza fino a qualche decennio fa, ci sta portando verso un triste futuro (che forse per qualcuno è già il presente). Parliamoci chiaro: molti di coloro che lavorano nel poligono fanno di tutto perché i propri figli possano avere un futuro lontano da esso (abbiamo molti più laureti oggi che non 30 anni fa quando l’economia foghesina era ben più ricca di adesso). Sappiamo bene che il futuro dei nostri giovani è ben lontano da qui: chi siamo noi per decidere della vita degli altri? Anche i nostri figli possono emigrare, certo, ma dobbiamo fare di tutto perché questa sia una scelta e non un obbligo.
Con le diverse possibilità di sviluppo che gli indipendentisti ( spesso inascoltati e vituperati, classificati, marchiati, tacciati di terrorismo, solo per un pensiero diverso, solo per un pensiero di vita più vera) hanno spesso proposto, dobbiamo pretendere dallo Stato italiano (nel caso si arrivasse agli estremi più infausti), un trattamento particolare per i lavoratori del poligono (militari e non), esempio: per chi volesse continuare la carriera militare in altro luogo, il trasferimento deve avvenire in un luogo a scelta con pagamento del disagio per la famiglia; per chi volesse chiudere la carriera in anticipo sia data la possibilità di prepensionamento; si deve garantire la possibilità di passaggio a un altro corpo militare; per i civili, immediata assunzione in altra attività precedentemente avviata con almeno gli stessi diritti del lavoro precedente; possibilità di prepensionamento, ecc. Se si fosse verificato anche un solo caso di malattia dovuta all’attività del poligono, obbligatoriamente lo Stato italiano deve per forza di cose riconoscere i diritti sopraelencati e altri ancora. Quel singolo caso non sarebbe un uno numerico, ma un essere umano, un Tutto che nessuno ha il diritto di danneggiare, di uccidere, di obliare.
La consapevolezza del sé ci porta a non dare giudizi sulle persone che lavorano nel poligono e lo difendono. Il principio è sempre «Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?»; ci vuole comprensione. Perdere il lavoro, per chi fa sacrifici dalla mattina alla sera, giorno per giorno tra mille difficoltà, vuol dire la morte spirituale simile a quella che traluceva dagli occhi di mio padre malato; significa rinunciare a una vita normale e costringere i propri figli a un futuro incerto, per usare un eufemismo che è di moda. Per questo, dico, non dobbiamo dividerci in pro-poligono e contro-poligono. È una dicotomia pericolosa che porta solo a una brutta strada l’intera comunità. È quello che vuole la classe politica perché non è capace d’altro, per loro esiste solo “o con noi o contro di noi”. Tu stessa hai portato ad esempio il comportamento degli “onorevoli” che stanno alla regione: indifferenza totale, come per la “Bestia” in altre parti d’Italia.
Che fare? Dobbiamo unirci, perché la difficoltà è di tutti, il problema è comune e coinvolge anche i paesi vicini. Dobbiamo pretendere chiarezza e impegno: la prima per eliminare qualsiasi dubbio, in un senso o nell’altro, il secondo per intraprendere le iniziative che ci permettano di avviare tutte le attività alternative che garantiscono il futuro a tutti.
Base si, base no…, intanto il paese sta morendo, la nostra economia non ci consente il funzionamento di una bellissima piscina costruita nel 1990 e mai avviata; i pochi bar esistenti sono quasi già troppi; i negozi alimentari si sono ridotti della metà; il cinema è una chimera, le attività sportive sono ridotte al minimo, i ristoratori devono fare miracoli per andare avanti. Chi vuole coltivare la terra o avviare un’azienda agro-pastorale, o qualsiasi altra attività legata all’ambiente naturale, sa che dovrà portarsi addosso un marchio infamante come “La lettera scarlatta” di Howthorne. Abbiamo un parco naturale inattivo e una campagna di rara bellezza. Abbiamo persone, tante persone con grandi capacità inespresse, di grande umanità, anche tra coloro che lavorano nel poligono. Ma intanto il tempo passa, il paese a stento si tiene a galla, i nostri figli hanno un futuro ben lontano da qui. Ma d’altra parte, come dice S. Agostino: «Voi cercate una vita felice in un paese di morte: non è lì. Come potrebbe essere una vita felice ove manca la vita?».
Il nostro non è un paese di morte, ma l’immagine che abbiamo è quella, purtroppo. Non l’abbiamo voluta noi; forse abbiamo la colpa di non aver intrapreso quelle strade alternative, è vero. Forse ci siamo cullati sulla speranza del posto fisso, chissà. L’errore più grosso sta però nel lasciare che siano gli altri a decidere per noi, per i nostri figli. L’errore è sempre quello di credere nel disinteresse di chi è venuto a chiederti il voto, nel credere che ci avrebbe pensato lui o il suo capo di partito. L’errore è non aver capito che i politici sfruttano le opportunità, si muovono per convenienza mascherandosi da salvatori della patria. L’errore sta nel credere che ogni cosa la stiano facendo per il nostro interesse, per amore del bene.
Dobbiamo prendere la situazione in mano, dobbiamo credere in noi stessi e unirci per i nostri interessi (salute, famiglia, lavoro, dignità, amicizia). Dobbiamo sentire nostro il problema degli altri, il problema di quella doppia morte che forse è stata decretata da certe attività che, comunque sia, non hanno niente da spartire né con la natura né con l’essenza umana, il nostro cuore. Tutti noi siamo “una pausa fra due note che formano un vero accordo”.
Un abbraccio
Marcello Guerriero, Perdasdefogu
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#40 twingo71 2011-03-20 16:17
Concordo con quello che ha scritto Marcello G. .

Faccio però una piccola riflessione in merito all’indipendenza della Sardegna.
Io non sono per l’indipendenza della Sardegna. Sono per gli Stati Uniti d’Europa. Qualcosa di più grande!

-Si sono mai chiesti gli indipendentisti, come mai non sono ancora riusciti a raggiungere la mente ed il cuore della stragrande maggioranza dei sardi? Ripeto stragrande maggioranza.
-Come considerare tutti quei militanti che per chissà quali scopi hanno utilizzato come bandiere ed esempi senza limiti, i defunti ed i loro famigliari per la questione Quirra?
-Come giudicare tutti quelli che hanno inventato storie assurde sul nostro territorio per chissà quali scopi?
-Con questi metodi si vuole ottenere l’indipendenza della Sardegna?
-Sono questi i metodi che gli indipendentisti utilizzano per raggiungere lo scopo prefissato?
-Con quale diritto una persona si può mettere tra un ammalato ed un medico?

Non è con la ricerca del vessillo più antico che si diventa giusti. Su questo si potrebbe andare ancora a ritroso nel tempo. Sarebbero questi signori che poi dovranno prendere le redini della “Nazione Sardegna?” Per favore.
Gli indipendentisti dovrebbero fare un pochino di autocritica. Lo hanno capito anche i “padani”.
Sarebbe molto interessante confrontarsi con chi propone (e non pretende, badate bene) una Sardegna indipendente. Approfondire senza pregiudizio.
Considero il Poligono di Perdas una grande azienda che porta profitto. Certo si potrebbe discutere su profitto. Forse sarebbe giusto che buona parte di questo profitto si fermasse in Sardegna. Creerebbe maggiore indotto. Se questa azienda, in passato, ha avuto delle lacune nel campo della sicurezza per le persone e per l’ambiente, vanno allora individuati i responsabili e soprattutto vanno colmate queste lacune per evitare ulteriori rischi. Come accade nel resto del nostro territorio italiano. In merito alle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro piano a piano le aziende si stanno mettendo in regola. Ben vengano i controlli.
È da irresponsabili e da ignoranti proporre la chiusura del Poligono a prescindere. Ci sono moltissime altre attività che vengono effettuate senza sparare nemmeno un colpo. Non possiamo fermare questa azienda per scopi politici.
Potrebbero nascere molte più attività legate alla sperimentazione nel campo civile. Il Poligono è una grande risorsa. Perdas ha il potenziale per avventurarsi in questo campo.
Noi foghesini siamo “cellule dormienti”. Aggiungo alle tante attività o cattedrali nel deserto ferme a Perdas che Marcello G. ha menzionato, anche la pista in terra battuta comunale. La giunta non crede nella possibilità di sviluppo di questa risorsa. Ci sarebbero tante attività che potrebbero nascere con questa piccola pista. Attività che potrebbero essere utili anche all’azienda Poligono.

Per quelli che invece non vogliono la presenza dei militari a prescindere, nella Regione Sardegna, dico che la questione deve essere trattata a livello regionale. Gli indipendentisti NON sono la voce dei sardi ma ne rappresentano solamente una piccolissima parte. E viste le ultime performance dico anche “per fortuna”. Non condivido pertanto i loro metodi utilizzati per mandare via i militari o gli occupatori come li chiamano usando sistemi zotici. Persone che, sfruttando appieno, il momento mediatico sulla questione Quirra, con i riflettori puntati addosso, fanno la voce grossa per dire qualsiasi cosa faccia scaturire interesse o clamore verso le persone in generale. Ottenere quindi, maggiore visibilità con i risultati che tutti conoscono. Vendita di libri, incremento di visite nei blog di personaggi fino a ieri poco conosciuti, popolarità, visibilità mediatica, visibilità politica, (infatti, per carità sarà un caso, ma sul web ho potuto apprendere la notizia che la Sig.ra Zuncheddu si è candidata a Sindaco di Cagliari), notorietà medica e quindi vendita di ricerche o studi, richieste di acquisto di strumenti specifici per la ricerca dietro la questione Quirra, incremento di iscritti nei vari movimenti politici, incremento delle vendite dei quotidiani regionali con titoloni ad effetto, ecc.
Considero Quirra una grande mangiatoia.

Concludo dicendo che vivo felicemente e considero la mia vita un grande sinfonia e per tanto vivo dando e ricevendo il massimo con la consapevolezza che alla fine di questa grande sinfonia non ci sarà la possibilità di concedere un bis ne tanto meno di rimanere a raccogliere gli eventuali applausi di tutti quelli che ti hanno accompagnato dall’inizio alla fine (twingo71).
Ciao a tutti
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#41 gianni melas 2011-03-21 10:59
#46 gianni melas 2011-03-21 10:33
Vorrei, con molta semplicita', dire della netta distinzione che c'e' tra il mondo reale ed il mondo ideale. Tutti, immagino, vorrebbero vivere in un mondo ideale fatto di pace e d'amore, nella concordia tra i popoli, senza fame nel mondo, dove la miglior politica abbia la meglio sulla politica migliore. La vita di tutti i giorni ci riporta al mondo reale, fatto di miliardi di persone che si sono dati regole e che vivono in comunita' organizzate che chiamiamo nazioni, e che con tutti i limiti che le organizzazioni possono avere cercano di dare risposte ai cittadini. Nessuna nazione al mondo puo' prescindere da una organizzazione di difesa come lo sono le forze armate. le nazioni riconosciute dal'ONU sono circa 200 e tra esse tutte, salvo rarissime eccezioni di paesi con poche migliaia di persone, hanno un'organizzazione come le nostre forze armate. Questo premesso, le considerazioni che Marcello Guerriero fa', idealmente condivisibili, poco o nulla tengono in considerazione il fatto che quello in qui viviamo e' un mondo reale. Questo non significa che non dovremmo tendere, ed ambire, al mondo ideale, ma non possiamo nemmeno ignorarne l'esistenza.
Inoltre, l'assunto che le notizie riportate dai giornali, a proposito del caso Quirra, siano vere e che il poligono sia la causa delle malattie e delle malformazioni di cui si parla, non e' al momento corroborato dai fatti. Qualora lo fosse sottoscriverei qualunque richiesta che portasse alla dismissione del poligono ed alla riqualificazione di quell'area. Chi mettesse i posti di lavoro e l'economia del paese come contraltare alla salute commetterebe un imperdonabiele errore, ma questa e' piuttosto una assoluta idiozzia di chi, non conoscendo a fondo la questione, ritiene che i foghesini possano barattare con un posto di lavoro la loro salute.
Evidentemente non e' affatto cosi', molti degli abitanti del paese, quando si dicono pro-poligono, sono convinti che non vi sia nulla di illecito ne' nocivo nelle attivita' che vi si svolgono. Cosi' si spiega l'avversione degli ultimi tempi per giornalisti ed opinionisti, rei di aver riempito pagine di giornali senza aver tenuto conto dei fatti.
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#42 marcello guerriero 2011-03-21 21:29
A Twingo ‘71
Prima di dare una risposta alle tue domande, ti chiarisco subito che gli “Stati Uniti d’Europa” da te auspicati, non sono per niente qualcosa di più “grande” dell’indipendentismo, che è idea, non di istituzione burocratica, ma di libertà, di affermazione di vita come singolo individuo e come popolo, non in una sola porzione di mondo (Europa) ma nel mondo intero, anzi nell’universo (come vedi non ti rimane neanche la “grandezza” nel senso di spazio). Andiamo avanti.
Domanda n° 1: “-Si sono mai chiesti gli indipendentisti, come mai non sono ancora riusciti a raggiungere la mente ed il cuore della stragrande maggioranza dei sardi? Ripeto stragrande maggioranza”.
Noi sappiamo benissimo perché non abbiamo ancora (sottolineo ancora) raggiunto il cuore della stragrande maggioranza dei sardi, il problema è che non lo sai tu (e il problema è tutto tuo): potrei elencare una serie di motivi che non farebbero altro che allungare il mio, probabilmente inutile discorso, ma ti dico solo, con tutta onestà, che la risposta la puoi avere solo se apri la finestra di camera tua e osservi come va il mondo. Osserva in maniera disinteressata tutto ciò che avviene di bello e di brutto e, se ti è possibile, dilettati a riscoprire quella storia del nostro popolo che ti è, evidentemente, sconosciuta, confrontala con la storia di tutti quei popoli che sono o sono stati colonizzati, e la risposta la trovi sicuramente (credo comunque che quella risposta sia dentro di te, solo che è tenuta al buio dal tuo “amor proprio”). Chiedi agli anziani cosa subivano a scuola se provavano a parlare il sardo; chiedi agli studenti di oggi cosa studiano della storia sarda. Sai tu, che la nostra lingua da decenni combatte continuamente per non essere obliata, cancellata? E sai cosa vorrebbe dire cancellare una lingua, quali conseguenze? Te lo dico con Panikkar: «Un popolo che perde il suo idioma perde la sua anima». Vedi, al contrario di quello che pensi tu, o meglio di quello a cui sei portato a pensare, gli indipendentisti di Progres non ambiscono al potere, ma alla consapevolezza di se stessi e del popolo; il nostro sogno è la Repubblica indipendente governata da chiunque venga eletto dal popolo, come capita a ogni popolo veramente libero. Niente di più di tutto ciò: vogliamo essere protagonisti della nostra vita, nient’altro. Per questo da noi ci sono ex pd, ex pdl, ex an, ecc. Come mai? Siamo un partito inclusivo, aperto a tutti, e, queste persone, al contrario di te, hanno osservato, ascoltato, scambiato pareri e conoscenze, valutato e deciso. Tu hai fatto tutto questo prima di fare tue le idee degli altri? Hai mai potuto proporre qualcosa al tuo partito d’appartenenza? Hanno mai chiesto il tuo parere? Hanno mai consentito la tua partecipazione? O forse ti hanno visto come nient’altro che mero voto? A te la risposta.
N° 2 -Come considerare tutti quei militanti che per chissà quali scopi hanno utilizzato come bandiere ed esempi senza limiti, i defunti ed i loro famigliari per la questione Quirra?
Noi non siamo un movimento di protesta, ma un partito che cerca di trovare le risposte ai problemi, lamentarci non ci interessa. In ogni caso, chi va a dimostrare per l’ottenimento di un diritto non deve ricevere il biasimo da chi se ne sta a casa propria disteso davanti alla televisione. Per fortuna esiste ancora un po’ di gente che cerca di portare l’attenzione sui tanti problemi esistenti. Quelle persone, oltre a quella di Quirra, hanno portato avanti le battaglie contro le super bollette di abbanoa, contro i fallimenti di circa 5000 aziende sarde truffate dalla burocrazia, hanno protestato contro l’idea di Sardegna pattumiera (ricordi “No a s’arga nucleare?), ecc. Avvicinati a quelle persone e prova a scambiarci due chiacchiere…
N° 3 -Come giudicare tutti quelli che hanno inventato storie assurde sul nostro territorio per chissà quali scopi?
Perché pensi di dare un giudizio solo a quelli che non la pensano come te? Perché dovrebbe essere tutto inventato, chi lo dice? Il prof Cocco? E perché non viene mai ascoltata la Gatti? Non ti pare strano questo fatto? Ricorda l’amianto di Casale, ricorda Piazza della Loggia, ricorda Bologna, Piazza Fontana, P2, ecc. Come mai non si hanno mai delle vere risposte? Forse è tutto inventato? Apri la finestra!
N° 4 - -Con questi metodi si vuole ottenere l’indipendenza della Sardegna?
Quali metodi, quelli della ricerca della trasparenza? Quelli della tutela del territorio e dei diritti dei cittadini? Cosa stai dicendo? Informati sul manifesto politico del nostro partito e capirai. Figurati che la nostra discussione è, in questo momento sul termine, non-violenza. È giusto usare il termine non- violenza, se forse in questo modo legittimiamo l’esistenza della violenza, diamo quasi per scontato che nel mondo sia naturale la violenza. O, forse, è più giusto dire “amore”, delegittimiamo la violenza dichiarando che il suo contrario è l’amore? Queste sono le nostre riflessioni, figurati se pensiamo ai metodi che, in maniera scorretta, vuoi metterci in bocca.
N° 5 Mi pare la ripetizione della 4 (?)
N° 6 Con quale diritto una persona si può mettere tra un ammalato ed un medico?
Ma che domanda è? L’unica persona che, per quel che ne so, si mette non tra malato e medico, ma a fianco del malato, è il parroco di Muravera, ma non dico altro, vediti il servizio di Rai news24 e senti cosa dice.
Dici: “Non è con la ricerca del vessillo più antico che si diventa giusti. Su questo si potrebbe andare ancora a ritroso nel tempo. Sarebbero questi signori che poi dovranno prendere le redini della “Nazione Sardegna?” Per favore.
Gli indipendentisti dovrebbero fare un pochino di autocritica. Lo hanno capito anche i “padani”.
Sarebbe molto interessante confrontarsi con chi propone (e non pretende, badate bene) una Sardegna indipendente. Approfondire senza pregiudizio”.
Cosa dire? Mi cascano le braccia. Un indipendentista, nella sua formazione ha necessariamente la conoscenza della propria storia: come puoi capire la situazione presente e auspicartene una futura se non sai chi sei? Senti Florenskij: «Se la vita in genere ha senso e valore, dimenticare il passato è ingratitudine e insensatezza, poiché tutto diventa passato, e allora tutta la vita, tirate le somme, deve rivelarsi uno zero. Il ricordo del passato è insieme un dovere e il contenuto della vita, e non è possibile apprezzare il presente e goderne, se esso non è radicato nel passato». Senti I. Metter: «I ricordi sono come uova d’uccello nel nido, l’anima li scalda per lunghi anni, e d’un tratto essi rompono il guscio inesorabilmente». Conoscere la nostra storia è importantissimo non per sentirsi migliori degli altri, ma per stare meglio con se stessi. Condividiamo quel che dice Édouard Glissant: «Le radici non sprofondano nel buio atavico delle origini, alla ricerca di una pretesa purezza, ma si allargano in superficie come rami di una pianta, a incontrare altre radici e a stringerle come mani». Per quel che riguarda il pregiudizio credo che il filosofo Cremonini, che si rifiutò di guardare nel cannocchiale di Galileo per non ammettere le teorie dello scienziato, ti faccia un baffo, altro che!
Non vado avanti nelle altre tue pretenziose affermazioni perché ci sarebbe da scrivere un romanzo: sono cose alle quali credi solo tu.
Vorrei chiudere con un ultimo discorso, se posso permettermi. Innanzitutto, il fatto di avere chiarito il mio punto di vista, spero non venga inteso da te come un attacco personale, niente di tutto questo. Non puoi esordire dicendo che sei d’accordo con me e poi affermare tutto l’opposto e non aspettarti una replica. Le tue parole sono state un vero attacco frontale a chi non la pensa come te, senza, scusa la franchezza, nessuna argomentazione valida che lo giustificasse.
Dico, anche, e questo in amicizia: credo sia alquanto scorretto scrivere tutto quello che hai scritto tu, stando nascosto dietro un nome fittizio. Sono quasi certo di conoscere la tua vera identità, e quindi so bene che sei in buona fede, ma questo non cambia le cose. Ormai, in questi tempi tecnologici, è veramente sempre più arduo avere occasione di parlare, di scambiare pensieri ed esperienze con qualcuno, faccia a faccia o anche fianco a fianco in una improbabile passeggiata. Il parlare via mail, come facciamo noi, è comodo ma anche un po’, come dire, falso. «La parola – dice Florenskij – è energia umana: sia quella del genere umano, sia quella della singola persona, è energia dell’umanità che si rivela attraverso la persona». Come possiamo rivelare noi stessi all’interlocutore se stiamo dialogando per e- mail e, addirittura, nascosti, dietro un falso nome? E poi, vedi, è uno dei nostri guai più grossi, identificarci nelle cose. Dare un nome falso, in casi come questi, vuol dire ergere barriere, muri davanti al proprio interlocutore. Ma non sono stati sufficienti il muro di Berlino, quelli israeliani, quelli americani davanti al Messico; non bastava il filo spinato elettrificato di certi famigerati campi dove non c’era scambio di parole perché parlava (quando non faceva altro di più schifoso) solo colui che impugnava il mitra?
Così non facciamo altro che, come dice Thomas Berry, ammalarci d’autismo. Non possiamo parlare di cose di tale importanza, di questa gravità, stando nascosti. Non è giusto. Comunque, sai cosa ti dico? Anche se ti identifichi in una Twingo coi vetri oscurati al massimo, nascosta dalle tenebre più scure, credo che alla tua anima le cose arrivano lo stesso, in qualche modo. Se veramente sei chi penso, non peritarti di fermarmi quando m’incontri: possiamo scambiare due parole, se il tempo e la tua disponibilità ce lo consentono e, se lo vorrai, potrei passarti un paio di libri per farti conoscere con esattezza il nostro pensiero. E poi, che brutta uscita quell’accusa a chi scrive libri sull’indipendentismo: approfitterebbero, secondo te, di questa situazione per fare soldi. Se ti riferisci a Michela Murgia ti rispondo che il suo libro è tradotto in diverse lingue, non ha bisogno di noi per affermarsi come scrittrice e il suo libro è da più di un anno che è uscito… Bachisio Bandinu è considerato un grande antropologo a livello europeo, figurati (poi, almeno fino a poco tempo fa, non aveva ancora fatto il passo verso l’indipendentismo). L’altro che scrive di indipendentismo è il nostro Franciscu Sedda: non è certo pubblicato da Mondadori (visto l’argomento), non vive di libri, ma di studio (nonostante la sua giovanissima età è docente in almeno una università italiana e due straniere).
Ricordati, la proposta è sempre valida: cerchiamo la verità assieme, senza pregiudizi e interessi personali. Pretendiamo anche l’avvio delle attività alternative alla base perché, vedi, al mondo non esistiamo solo tu ed io, ma ci sono anche quei giovani e bambini che ancora devono farsi un futuro, e ci sono anche i tanti emigrati che vorrebbero far ritorno a Perdas: ne hanno diritto quanto me e quanto te, questo è certo. Tutto dipende dalla volontà politica e la volontà politica, se vogliamo possiamo condizionarla.
A si biri indipendentis
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#43 gianni melas 2011-03-22 22:34
Caro Marcello,
Anche io uso uno pseudonimo, scrivendo in questo forum, spero non me ne vorrai, avrai modo di riconoscermi non appena ci incontriamo. Non credo ci sia nulla di male nell'usare un nome di fantasia, credo sia piu' importante dare un contributo alla discussione. Importante e' l'onesta' intellettuale ed il rispetto delle altrui idee. Cosa che in te' riconosco sicuramente.
Ravviso pero', da parte tua, un'affannosa ricerca della citazione dotta, della quale peraltro non hai bisogno per esprimere il tuo pensiero, quasi volessi "schiantare" il tuo interlocutore. Mi pare tipico di chi, sentendosi l'elitte culturale, fatichi nel raggiungere il cuore delle persone comuni.
Questo potrebbe essere un altro limite del movimento in cui militi.
Riguardo la questione quirra, io credo si siano usati fiumi di inchiostro partendo da posizioni preconcette che hanno impedito di vedere con obbiettivita' la vicenda. Mi riferisco al susseguirsi di pseudo "scoop", ora la bomba piena di esplosivo, ora l'uranio impoverito nelle cassette, dunque i missili sul cardiga, passando per i crolli delle grotte e quant'altro. Al momento non eseiste una sola prova di tutti i mali attribuiti al poligono.
Ti pare verosimile che chi fosse stato a conoscienza di queste nefandezze, avrebbe mai tenuto la propria famiglia a perdasdefogu?
Ti pare che i lavoratori della vitrociset e del poligono vogliano coprire qualcuno o siano dei folli?
Non e' piu' verosimile che, chi da sempre contrario alla presenza dei militari in Sardegna, abbia vavalcato l'onda in maniera talvolta opportunistica senza andare troppo per il sottile?
Non credi che ci sarebbe voluta maggiore prudenza anziche' alimentare questo tam tam mediatico?
Con rinnovata stima gianni melas.
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#44 twingo71 2011-03-22 22:59
A Marcello G.
Faccio una premessa. Il mio “concordo” era riferito alle cattedrali nel deserto di Perdas. Infatti lo avevo specificato. Le cose che non condividevo credo di averle poi precisate. Quindi, giusto per fugare ogni dubbio nessuna intenzione di corteggiare nessuno.
Penso che ognuno possa avere la sua piccola bilancia in tasca e abbia il diritto di pesare ciò che vuole. Per me gli Stati uniti d’Europa non sono un’istituzione burocratica. Posso pensarla diversamente? Credo di si. Ho la vaga sensazione che qualcuno in generale creda di far parte di una nuova razza ariana.
Detto questo, cercherò di essere meno prolisso di te. Torniamo sul pianeta Terra.
Alla mia domanda nr.01 penso che, quello che dici non è riscontrabile con la realtà. Per maggioranza intendo quella rappresentata dai vari gruppi politici indipendentisti. Quando saranno votati dai sardi, supereranno il 50% +1 e avranno le redini di questa bellissima terra ne riparliamo. Posso non condividere le tue idee in merito alla repubblica indipendente?
Chi sei tu per stabilire che io non ho osservato, ascoltato scambiato pareri, conoscenze, valutato e deciso? Hai già deciso per me? Funziona così per te? Anche te potresti essere visto come nient’altro che mero voto. Prova a portare via la poltrona al tuo “leader”. Magari mi sbaglio ma forse è per questo motivo che il partito indipendentista per eccellenza si è diviso. Correggimi tu se in questo caso non sono stato preciso.
Nr.2. Forse non hai colto il mio messaggio. Ma con quale diritto si usa un individuo vivo o morto per raggiungere uno scopo? Perché questi indipendentisti sbattono davanti alla tv persone che hanno, avuto delle tragedie in famiglia ma, ancora prima di stabilirne le cause attribuiscono le responsabilità al Poligono a prescindere? Perché? Come considerare, dopo tutto questo circo, la candidatura della Zuncheddu a Sindaco di Cagliari? Quali interessi dietro questa mangiatoia? Dove sono finiti gli indipendentisti premurosi ed interessati per la vita ed il futuro dei nostri corregionali maddalenini? Altro che bollette dell’acqua. Dove siete finiti? I foghesini faranno la stessa fine? Perché Mariella Cao ha chiamato il suo comitato in “Comitato gettiamo le basi”? Se gli stava a cuore la salute degli abitanti di Quirra perché non l’ha chiamato in altro modo? Perché gli indipendentisti hanno protestato sul nucleare davanti al Poligono di Capo San Lorenzo? Perché accostare le due cose a discapito dell’immagine di quel posto bellissimo? Avete mai consideratoi danni collaterali? Una persona che conosce poco la questione assocerebbe con molta facilità la zona di Quirra ad una zona radioattiva. Nono credi? Questi sono comportamenti irresponsabili.
Nr.03 . Bene togliamo il Cocco da questo ragionamento. Cosa mi dici sulla storiella di Bettina Pitzurra (militante dell’IRS) sui famosi quattro subacquei milanesi che hanno perso i denti dopo un immersione a Quirra? Possibile non si sia mai vista neanche una foto sui giornali? Eppure su quel bellissimo agnellino a sei zampe preso da chissà dove nel web si sono riempite pagine intere! Spariti nel nulla. Cosa dovrei pensare di questa persona? La Gatti è ascoltata eccome. Magari io dovrei aprire la finestra, ma tu dovresti aprire la porta ed uscire di casa per poter vedere che la Gatti già da tempo collabora con il Procuratore di Lanusei. Dimenticavo neanche la Gatti ha trovato tracce di uranio su Quirra. Le stesse cose che diceva Cocco. Non ti pare strano anche questo fatto? Hai mai letto quello che scrive sui sardi il prof Montanari (marito della Gatti)?
Nr.4 I metodi sono quelli che ti ho riportato.
Nr.6 Lascia perdere il parroco di Muravera e lascia al malato la possibilità di scegliersi la persona che vuole avere suo fianco. Come può una persona, che non è un medico, esprimere pareri o stabilire le cause che hanno procurato una malattia o il decesso di una persona? Come può un veterinario esprimere un parere medico su un campo che non gli compete (gli uomini)? Diversamente domani andrei da un radiologo a farmi curare un molare. Tanto, medico per medico. Non credi?
Chiudo dicendoti che, sempre in amicizia, le mie argomentazioni sono, secondo me valide. I fatti sono questi. Un sacco di bugie per mandare via i militari a prescindere. Questo metodo non lo condivido. Ho sempre detto che se sono i militari a dare fastidio agli indipendentisti, si dovrebbero cercare motivazioni plausibili e non inventarsi storielle montate, senza considerare poi, il danno collaterale.
Sul fatto di scrivere dietro un nick lo trovo normalissimo e legittimo. Potrei essere anche a 4000Km dalla Sardegna, vivere a 100 da Perdas oppure no. Avrebbe fatto differenza se mi fossi chiamato “Mario Rossi”? Cosa posso dire io del tuo nome anzi nick? Siamo nel web. Potresti aver preso questo nome da qualsiasi fonte. Oppure potresti aver accostato al tuo nome la parola “guerriero” per chissà quali motivi. A me non interessa. Scrivo su questo blog perché lo trovo interessante e lo faccio pur sapendo di essere su un bel posto …virtuale.
I miei pensieri non possono competere con Panikkar, Florenskij, Cremonini, Metter, Édouard, Glissant, Thomas Berry, saranno pochi, saranno poveri ma almeno sono miei.
Non ho detto nulla su chi scrive libri sull’indipendentismo ne tanto meno ho tirato in ballo Michela Murgia. Ho detto che alcuni hanno venduto libri su questa vicenda. È diverso.
Continuo a pensare che è sbagliato pensare ad un’alternativa al poligono. Perché chiudere un’azienda quando va bene fino a PROVA contraria? Io sono per incrementare le attività della base. Soprattutto quelle legate alla ricerca e alla sperimentazione in campo civile. Ben venga l’aeroporto (magari). Magari, si potesse realizzare una location nel Poligono per sviluppare maggiormente tutti i progetti del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali). Incrementando le attività, incrementano le persone, incrementando le persone incrementano i servizi, incrementando i servizi incrementa il benessere. Spero si faccia chiarezza su questa questione. Spero venga individuato il problema (qualunque esso sia) e debellato. Non si può vivere di sola agricoltura rurale…

A si biri!
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#45 veronica perdas 2011-03-23 13:41
Ah Ah wee Sigmund Freud!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :D
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#46 marcello guerriero 2011-03-23 17:34
Per Gianni Melas
Grazie per la stima dimostrata, sinceramente non so quanto possa meritarla, comunque, per tornare al discorso dello pseudonimo, devo dire che non ho niente in contrario, specialmente se chi scrive ha una certa delicatezza nel rapportarsi con l’altro, come fai tu. Il problema si pone quando si fanno delle offese, allora, se permetti, non trovo giusto, come si dice, “lanciare la pietra e nascondere la mano”. Il discorso di “Twingo” sugli indipendentisti, oltre che poco veritiero, è traboccante di offese e, per questo, mi sono permesso di rispondere. Non l’avrei mai fatto perché credo che questi post non vadano utilizzati per far polemica, ma per ben altro. Quando ho scritto la prima volta, avevo solo l’intenzione (se insana dimmelo tu) di trovare un’intesa con tutti quanti, per non cadere nella solita trappola dei governanti (dividi e impera). Tutto qui. Per quanto riguarda il problema delle “citazioni dotte”, se mi conosci, sai che tutto mi può interessare, tranne “schiantare” l’altro (non credo neanche di esserne capace). Per me, questi argomenti, diciamo così, un po’ filosofici, sono una vera e propria passione e le citazioni mi vengono solo dal voler rafforzare il pensiero espresso, trovare riscontro positivo. Se l’impressione data è quella da te sottolineata, chiedo scusa, ci mancherebbe.
La critica che ti faccio è che, anche tu (come tanti), caschi sul voler accomunare i difetti di una persona con tutti quelli che frequenta: hai, cioè, appiccicato addosso agli altri indipendentisti, quelli che sono i miei difetti (in questo caso si parla di presunzione, boria, vanità, vanagloria, chiamiamola come vuoi; difficilmente troverai persona più imperfetta di me). Credo di non sbagliare se affermo che ogni persona è diversa da un’altra e, quei “poveri ragazzi indipendentisti”, credimi, non meritano quella tua considerazione che può valere per me, ma non per loro. Ti invito ad avvicinarti, quando vorrai, senza nessun interesse nascosto da parte mia, alle nostre riunioni, per conoscere personalmente queste persone. Ti accorgerai che non sono altro che normali esseri umani, solo con qualche idea diversa sulla vita e sul vivere insieme. (Attento perché sono idee molto contagiose, sprizzanti di vitalità e di amore).
Per quanto riguarda l’uranio impoverito e cose simili, non penso di aver mai detto che la verità in tasca ce l’abbiamo noi. La mia preoccupazione principale (è più per quelli di Quirra che per noi che stiamo a diversi Km dalla zona esercitazioni), sono le nano particelle. È provato che, con le esplosioni che portano ad altissime temperature, si crea una fusione di metalli pesanti che unendosi tra loro danno forma ad altre, diciamo, “materie”, non esistenti in natura, che a causa delle loro microscopiche dimensioni, possono andare a finire nelle nostre cellule ( da lì il tumore). Per quanto tempo latenti? L’amianto, come ben sai, ha una latenza dai 15 ai 40 anni. È lecito preoccuparsi? (Attenzione: si è cercato di far credere che sono le stesse particelle rilasciate dai gas di scarico delle marmitte catalitiche: non è così. Qualcuno l’ha detto in pubblico e, purtroppo per noi foghesini, c’è chi ne ride ancora)
L’altro problema è quello economico: non hai mai sentito dire a un indipendentista di Progres che il poligono deve essere chiuso e che siamo antimilitaristi (mio padre era militare). Il problema è la diseconomia. Perdas, quando ero piccolo io, aveva le scuole medie ed elementari con classi da 20 bambini e almeno 3 corsi (A, B, C). La base era “abitata” da qualche centinaia di militari in più (la leva) e il paese, tra residenti e non, era frequentato da almeno 3500 persone tutti i giorni (ricordo che si parlava anche di 5000 persone in totale). Oggi abbiamo due soli corsi nelle scuole medie, e classi ridotte, un solo corso alle elementari, mentre la scuola I.P.S.I.A rischia la chiusura. E ogni giorno va peggio. Si parla di 80 posti di lavoro tra i civili per 13.000 ettari di terreno (questa è economia o diseconomia?). Quello che chiedo a noi tutti, è che si inizi a vedere le cose coi nostri occhi per trovare soluzioni immediate e avviare, così, un economia diversa da affiancare a quella esistente, per poi svilupparla nel tempo in maniera tale da poter garantire la vita dignitosa ai nostri discendenti anche in caso di chiusura della base (che potrebbe comunque avvenire anche per decisioni di Stato per motivi diversi dall’inquinamento). Guarda Gianni, che quando parla di discendenti, parlo anche dei tuoi figli o dei tuoi nipoti o anche fratellini: se puoi tienine uno per mano e pensa di guidarlo nel suo futuro. Pensalo con tutto te stesso, col cuore e con l’anima. Ti rendi conto cosa stiamo lasciando loro?
Tu dici che la gente, sapendo dell’inquinamento, scapperebbe. Ma, secondo te, anche volendo, dove potrei andare? Cosa potrei garantire ai miei figli? Non crederai davvero alla storia che c’è lavoro per tutti ? Non crederai alla storia della crisi “solo psicologica, spero?
Con amicizia
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#47 marcello guerriero 2011-03-23 18:28
Per Twingo
Twingo, per quel che mi riguarda sei e sarai sempre libero di pensare, dire e fare come vuoi tu, ci mancherebbe! Non commento quanto hai scritto, pensala come vuoi, è un tuo diritto.
Vorrei però dirti: ricordi lo sciopero, con tanto di occupazione del comune, dei dipendenti del poligono per il mantenimento di diversi posti di lavoro? Ebbene, il giorno della manifestazione lungo le strade del paese e davanti al poligono, al fianco dei manifestanti, c’erano anche quegli indipendentisti (compreso me) che così tanto vai in giro a disprezzare. Il nostro responsabile della regione (per te provincia) Ogliastra, un archeologo di Lanusei in attesa di stipendio da quattro o cinque mesi, spese forse i suoi ultimi 20 euro in benzina per venire qui a manifestare. Mauro, che ben conosci, per fare numero (visto che, della popolazione, a partecipare erano davvero pochini, bisogna dire grazie agli studenti che parteciparono dando sostanza alla protesta), portò con sé qualche anziano della casa di riposo e qualche collega. Inoltre, il nostro partito, ha solidarizzato con i manifestanti con un comunicato stampa inviato all’Unione Sarda e distribuendo volantini per il paese, dichiarando la totale partecipazione alla difesa di quei posti di lavoro (un volantino venne appeso anche nel comune occupato dagli scioperanti). I lavoratori ci hanno per questo ringraziati in maniera completamente diversa dalla tua. Questione di stile.
Pro s’indipendenzia, sempri!
Dimenticavo: hai visto la pubblicità dell’Enel dove dicono (mostrando un grosso cavo che s’immerge in mare ) “uniamo le isole alla terra ferma”? Forse ti sentirai più sicuro, ti sentirai più saldo sapendo di essere ancorato all’Italia, non ci sarà vento o tempesta che potrà smuoverci! Sappi che la Sardegna è una terra che esiste centinaia di milioni di anni prima dell’Italia, non ha bisogno di ancore! E poi, lo sai che noi produciamo molta più energia di quanta ne consumiamo e, quel cavo, serve a rifornire l’Italia. E sai cos’altro c’è di strano? Che nonostante l’abbondanza di corrente elettrica prodotta, qui in Sardegna, le bollette dell’enel sono più care di almeno il 20% rispetto al resto dell’Italia. Strano, no?
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#48 Franco Borrotzu 2011-03-24 10:07
Per Marcello,
atteggiarsi a filosofo a grande politico a grande comunicatore a dispensare parole francescane e, poi irridere le persone "qualcuno l'ha detto in pubblico...c'è chi ride ancora", mi sembra una grossa contraddizione. Preferisco le persone umili, semplici, concrete e pragmatiche (filosofia).
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#49 gianni melas 2011-03-24 11:27
Caro Marcello,
Riguardo al fatto che tu intendessi "schiantare" il tuo interlocutore con le citazioni dotte mi scuso per aver usato un termine inappropriato. Capisco si tratti al massimo di un vezzo, e che la tua sia autentica passione per la filosofia.
Non intendevo affatto accomunare i tuoi, supposti, difetti con le persone che frequenti. E' piuttosto vero il contrario:
Nelle tue parole non vè traccia di diffidenza e talvolta disprezzo che straspare dai discorsi degli indipendentisti che vedono nelle Istituzioni e dunque nei militari l'origine di tutti i mali della sardegna.
Credo che sia dovuto anche a questo atteggiamento preconcetto l'mprudente assalto mediatico nella questione Quirra.
La mancanza, nelle tue parole, di quel consolidato antimilitarismo evidenzia le tue chiare origini foghesine, di chi da decenni convive con la presenza dei militari. Non altretanto si può dire del movimento a cui aderisci.
Ovviamente non è mai insano rapportarsi con gli altri, tanto meno se la pensano diversamente. Concordo anche sul fatto di evitare una sorta di guerra tra poveri che a nulla può condurre.
Mi riferisco piuttosto alle accuse di chi, mal sopportando il poligono, spara a zero senza rendersi conto dei danni collarterali. Perchè vedi, riqualificare un territorio dopo aver sostenuto che è così inquinato, rischia di essere difficilissimo e molto lungo. Ci vorranno forse decenni per convincere i turisti a tornare in Ogliastra e nel Sarrabus, dopo l'affannarsi a dire che siamo una sorta di Mururoa.
Tanto più che, di ciò che viene attribuito dai media, non vi è nessuna prova.
Evidentemente le attività umane inquinano, ma prima di sostenere che tutto sia dovuto alla presenza della base è francamente eccessivo.
Io credo che delle nanoparticelle si sia parlato , permettimi, anche a sproposito.
Rivediti a proposito che cosa sostiene lo stesso Beppe Grillo , che fù tra i primi a parlarne diffusamente. Siamo sommersi quotidianamente dalle nanoparticelle ed è almeno dagli inizi della rivoluzione industriale che ci conviviamo. Se esse vengono trovate anche sugli appennini ed in cima alle montagne sarà mica per colpa del poligono? Se si ricercano in prossimità di un aeroporto civile vedrai quante se ne trovano. Tra l'altro si sono iniziate a cercare solo quando di uranio impoverito a perdasdefogu non c'era traccia.
Sul fatto che a Perdasdefogu bisognasse investire anche su qulcos'altro che non fosse la "monocultura" del poligono è molto facile concordare con tè. Ma chi sostenesse che il poligono sia stato un freno allo sviluppo del territorio verrebbe smentito dai fatti. Infatti nel resto del territorio, in questi anni, non mi pare si sia fatto molto di più che lasciarlo abbandonato a sè stesso.
Condivido con tè il sogno di una Sardegna migliore, ma parto da posizioni più pragmatiche e come tè spero in un futuro migliore per i miei figli.
Saluti gianni melas
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#50 Elisa 2011-03-24 19:10
Sono contenta che i commenti sull'uranio impoverito a perdas si siano ridimensionati in queste ultime mail, per dare spazio a un più costruttivo dibattito. E sono contenta di sentire da Marcello delle posizioni più moderate di quelle proposte dai colleghi indipendentisti (con alcuni dei quali ho dibattuto personalmente), come diceva anche Gianni, col quale concordo pienamente su tutta la linea!
Marcello sono d'accordo con te quando dici che avremmo dovuto (noi foghesini) avviare delle attività alternative alla base, non per sostituirla ma per sfruttare al meglio le potenzialità che il nostro bel territorio ci offre. Se l'avessimo fatto, ora che le attività del poligono e la ricchezza che ne scaturiva per il paese si sono dimezzate, avremmo avuto sicuramente "le spalle coperte". Questo è da attribuire sicuramente alla poca mentalità imprenditoriale che aimè contraddistingue i foghesini, che probabilmente è sì causa dei posti fissi da sempre assicurati dalla base, ma ne vogliamo fare forse una colpa al poligono?? Per fortuna è stato aperto più di sessanta anni fa, senò molti di noi non starebbero qui a discutere!!!
Certo che oggi la possibilità di creare attività commerciali sfruttando il territorio a perdas e assai minata e resa ancora più difficile dalla pessima pubblicità che arriva fino al "continente". Non so quante persone comprerebbero un prodotto agricolo coltivato a Perdas... "dove????? in quel posto pieno di uranio impoverito? meglio il pesce giapponese!!". Solo noi foghesini sappiamo quanto sono buone e sane le patate di abbamessi!!! (scusate se sono poco filosofica!!).
Concludo dicendo alla signora Michela Murgia che ci ospita in questo forum, che se vuole scoprire quanto i foghesini che si dichiarano pro base e scontenti del clamore mediatico negativo che questa vicenda sta creando, siano reali e non poche persone che si firmano con nick name diversi, basta farsi una passeggita per le strade di perdas e chiedere il parere della gente!!
Saluto tutti, foghesini e non!
Elisa
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