
Montecitorio dovrebbe essere il medesimo orizzonte di lavoro di Roberto Calderoli, il cui indubbio talento distruttivo è stato riconosciuto con un ministero inventato appositamente per dargli sfogo: sarà stato il suo capolavoro elettorale - passato significativamente alla storia come Porcellum – ad aver suggerito per lui una collocazione dove le leggi potesse al massimo disfarle. Con un occhio al Bilancio e uno al bilancino, questa è la nuova stupefacente squadra di governo.
Berlusconi, morigerato solo quando si tratta di etica, "con l'aiuto di Dio" se ne dice soddisfatto.
Io un po’ meno, ma pare sia colpa mia, che non so più sperare; tu sostieni che se sono incontentabile è per via della vecchiaia che avanza, che è un segno della mia crescita di piantina storta in questo mondo di venti senza più stagioni né grazia. Un giorno ti spiegherò che la vecchiaia non esiste, che esistono solo i vecchi, tutti diversi, alcuni con il senso delle cose, altri per nulla, né più né meno dei loro nipoti. È la consapevolezza degli eventi e delle loro conseguenze che determina la crescita, e senza quella vivere a lungo significa solo avere avuto più tempo per essere stupidi. La verità è che essere inconsapevole adesso è una colpa di cui non voglio rispondere, e sento addosso tutto il peso non solo di capire le cose, ma anche di cambiarle per quanto posso. Madonna, che suono retorico ha questa cosa, a scriverla mi pesa addosso come un masso, stai a vedere che sto invecchiando davvero.
Il fatto è che non so nemmeno se sia veramente una brutta notizia sapere che non arriveranno i nostri a salvarci, che stavolta non verrà nessun buon maestro a indicarci la strada da fare. Non sono sicura che sia un male il fatto che non ci saranno eroi per la nostra generazione, né intellettuali controcorrente a cui guardare con aspettative messianiche. E' finito il tempo delle deleghe. Ci spetta direttamente la responsabilità di essere coscienza civile, di ridare senso a parole come legalità e morale, vigili anche per chi dorme e profeti per chi non sa guardare in là. Fanculo, dieci anni fa non la volevo fare la persona consapevole. Non l’ho chiesto, e se me lo avessero proposto avrei detto di no, perché in fondo a me importava solo arrivare alla fine del mese per regalare a mio figlio un biglietto sulla giostra, e un bacio all’uomo buono che mi sarei sposata, a te no? Sai, uno di quei sogni borghesi da elettore democristiano di paese, un piccolo mondo antico dove la solidarietà sarebbe stato il lusso chic di chi si era già pagato le rate.
Invece guarda cosa ci è venuto addosso… in mezzo a una marea di gente che sembra avere perso il gusto di pensare libera, ci tocca fare gli intellettuali. Ci tocca chiamare coraggio la voglia di essere persone oneste in un mondo dove una nullità morale come Miccichè si vergogna di intitolare un aeroporto a Giovanni Falcone. Veltroni e i suoi, colpevole casta di parassiti privi di dignità, non faranno alcun governo-ombra, casomai saranno la sbiadita parodia di quello in carica, nel patetico balletto del vorrei-ma-non-posso.
A noi essere vigili, a noi il compito civile di prevedere conseguenze, portando avanti la fatica sana, davanti a questi nani dell’anima, di essere migliori con più determinazione. Non so se si chiami speranza questa volontà, amico mio. Ma se deve per forza avere un nome, non vorresti anche tu che fosse quello?
10.02.2012 11:00 -
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Data privata
11.02.2012 18:30 -
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Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
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Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
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