
Io ho delle perplessità, non solo perché conosco bene la parabola imprenditoriale di Paolo Clivati, ma soprattutto perché non so spiegarmi l’assenza di memoria storica dei politici locali – nello specifico Paolo Maninchedda e Bruno Murgia - che si sono prestati a sostenere politicamente l’accordo. Essendo convinta che sarà la memoria a salvarci, non certo gli imprenditori milanesi, a questo giro scelgo di appendere un post-it proprio su quel Paolo Clivati che oggi viene osannato dai giornali locali come un fuoriclasse della trattativa industriale.
E dunque chi è questo Paolo Clivati? E' l’unico figlio maschio di quel Giovanni Clivati che negli anni 90 acquistò un terreno a Cirras, nel comune di Santa Giusta, per costruirci uno stabilimento che avrebbe dovuto produrre il cosiddetto carbone liquido, o cwf, un combustibile stimato come adatto a bruciare al posto dei tradizionali olii minerali. Lo stabilimento che Paolo avrebbe presto ereditato sorse con il vantaggio di forti agevolazioni statali, ma prima che entrasse in attività gli accadde un’altra curiosa benedizione: il cwf che avrebbe dovuto esservi prodotto, e di cui i Clivati casualmente detenevano il brevetto esclusivo per tutta l’Europa, con un espediente lessicale fu inserito nell’elenco delle fonti assimilate a quelle rinnovabili per la produzione di energia elettrica, con il risultato che per ogni kw prodotto con quel combustibile lo Stato avrebbe pagato quattro volte tanto rispetto alle produzioni da fossili.
Come sia potuto accadere che una soluzione chimica con il 95% di carbone passasse per fonte rinnovabile potrebbe forse spiegarlo l'on. Giovanni Marras, allora deputato forzista di Arborea e membro della commissione che si è occupata di quella materia, nonché amico intimo di Giovanni Clivati e suo grande sponsor politico. Ritengo che dovrebbe saperlo, dato che fu lui a proporne l'inserimento, e in più circostanze. Naturalmente questo non ha nessun collegamento con la misteriosa selezione di assunzioni che poi si verificarono nello stabilimento di Cirras, quasi tutte riguardanti cittadini di Arborea. Io al caso ci credo veramente.
Si aprì una doverosa indagine della Guardia di Finanza, al termine della quale Giovanni Clivati, in qualità di amministratore delegato, fu rimandato a processo per truffa aggravata ai danni dello Stato, processo per quanto ne so ancora in corso. Accanto a quel procedimento la CWF dovette gestire anche le conseguenze dell’impatto ambientale dell’attività di avviamento della centrale, con denunce che andavano dall’ipotesi di scarico chimico a mare all’accusa di discarica abusiva di rifiuti speciali. "In base alle informazioni assunte ed ai fatti riscontrati, siamo indotti ad avere talune perplessità in ordine all'effettiva esperienza imprenditoriale del Gruppo Clivati."
"Talune perplessità" era il minimo che si potesse avere davanti a tanta creatività industriale, ed era solo il 2005, appena cinque anni fa; ma l'assessore Rau nel frattempo cambiò linea d'azione senza dare spiegazioni, suscitando l'inquietudine dei sindacati, che ancora nel 2007 si chiedevano se fosse davvero il caso, date le premesse, di far sedere i Clivati al tavolo delle delicate trattative regionali con le aziende in crisi dell'area Ottana. Nonostante queste perplessità, solo due anni dopo, cioè oggi, Paolo Clivati viene presentato in modo bipartisan come l'ancora di salvezza della Equipolymers, e i politici locali in assetto elettorale lo sponsorizzano come impreditore affidabile, mettendogli di fatto in mano altri fiumi di denaro pubblico e la corona di mirto del salvatore della patria. Scajola si dice soddisfatto, Cappellacci anche di più, tanto più che non ha nemmeno dovuto aver a che fare con i sardi che tanto lo infastidiscono. Io invece mi domando, e dovremmo farlo in molti, se davvero l'unica risposta che i politici sardi - e nello specifico quelli del nuorese - sanno dare alla crisi occupazione sia quella di foraggiare con immotivata fiducia soggetti che hanno già i curricula pieni di impianti falliti e fermi. Impianti che non erano retoriche cattedrali nel deserto, ma castelli di sabbia che il deserto lo hanno creato sfaldandosi.
:prima cerchiamo aiuto nella politica per trovare un posto di lavoro, poi diciamo che la politica fa tanti errori, magari (compreso quello di averci assegnato un posto di lavoro)?
:'Federica'
Sicuramente Clivati ha commesso degli errori e continuerà a commetterli perché è un essere umano che lavora e che ha a che fare con tantissime persone, sicuramente ha i suoi legami con la “politica” come chiunque nella nostra Italia e sicuramente ci saranno sempre delle critiche nei suoi confronti o degli elogi in alcuni periodi (come questo),ci saranno sempre persone che lo “ameranno” e persone che lo “odieranno”, come succede a chiunque di noi, ma l’unica cosa certa è che lui ha dato e continua a dare un posto di lavoro a molte persone qui in Sardegna, tutti SARDI che lavorano per lui!!
:Io sono una delle dimostrazioni che Paolo e Giovanni Clivati non sono approdati qui anni fa solo per portarsi a casa del denaro pubblico (che comunque hanno percepito), ma anche per portare avanti diversi progetti che hanno fatto si che io sia ancora qui a lavorare per loro, con un contratto a tempo indeterminato ed uno stipendio regolare ogni mese!
:Sicuramente Clivati ha commesso degli errori e continuerà a commetterli perché è un essere umano che lavora e che ha a che fare con tantissime persone, sicuramente ha i suoi legami con la “politica” come chiunque nella nostra Italia e sicuramente ci saranno sempre delle critiche nei suoi confronti o degli elogi in alcuni periodi (come questo),ci saranno sempre persone che lo “ameranno” e persone che lo “odieranno”, come succede a chiunque di noi, ma l’unica cosa certa è che lui ha dato e continua a dare un posto di lavoro a molte persone qui in Sardegna, tutti SARDI che lavorano per lui!!
10.02.2012 11:00 -
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Data privata
11.02.2012 18:30 -
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Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
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Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
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Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
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