Parzialmente nuvoloso

Cabras

6°C

Parzialmente nuvoloso

Questo articolo è il primo di una serie di interrogazioni civili in forma di post-it che voglio porre in vista delle prossime elezioni provinciali in Sardegna. Il testo è in uso libero, aperto alla condivisione sui social network.
L’industria sarda è morta e anche un cieco vedrebbe che la sola strada realistica per creare sviluppo futuro è la bonifica dei luoghi inquinati; ma i politici sardi, fatti salvi quelli di iRS, da quell'orecchio proprio non ci sentono. Il diversivo creato per Alcoa non ha fatto che rimandare il problema della sua chiusura al mese di agosto, e della Vinilys si parla di nuovo solo grazie alla disperazione creativa dell’isola dei cassintegrati, che hanno saputo riportare su di sé l’attenzione dei mezzi di informazione. La grancassa mediatica del governo regionale insiste invece a ripetere che grazie ai miracoli delle sue politiche l’industria sarda adesso si salverà. In ordine di tempo l’ultimo caso strumentalizzato a vantaggio della campagna elettorale provinciale è quello di Equipolymers, un’industria nella piana di Ottana che produce paraxilene, un derivato petrolchimico di cui sono composte le fibre sintetiche. L’accordo di cui tutti si dicono soddisfatti vede come salvatori della traballante Equipolymers il thailandese Aloke Lohia, amministratore delegato di Indorama, e Paolo Clivati, rampollo della famiglia milanese che gestisce la centrale elettrica di Ottana Energia.

Io ho delle perplessità, non solo perché conosco bene la parabola imprenditoriale di Paolo Clivati, ma soprattutto perché non so spiegarmi l’assenza di memoria storica dei politici locali – nello specifico Paolo Maninchedda e Bruno Murgia - che si sono prestati a sostenere politicamente l’accordo. Essendo convinta che sarà la memoria a salvarci, non certo gli imprenditori milanesi, a questo giro scelgo di appendere un post-it proprio su quel Paolo Clivati che oggi viene osannato dai giornali locali come un fuoriclasse della trattativa industriale.

E dunque chi è questo Paolo Clivati? E' l’unico figlio maschio di quel Giovanni Clivati che negli anni 90 acquistò un terreno a Cirras, nel comune di Santa Giusta, per costruirci uno stabilimento che avrebbe dovuto produrre il cosiddetto carbone liquido, o cwf, un combustibile stimato come adatto a bruciare al posto dei tradizionali olii minerali. Lo stabilimento che Paolo avrebbe presto ereditato sorse con il vantaggio di forti agevolazioni statali, ma prima che entrasse in attività gli accadde un’altra curiosa benedizione: il cwf che avrebbe dovuto esservi prodotto, e di cui i Clivati casualmente detenevano il brevetto esclusivo per tutta l’Europa, con un espediente lessicale fu inserito nell’elenco delle fonti assimilate a quelle rinnovabili per la produzione di energia elettrica, con il risultato che per ogni kw prodotto con quel combustibile lo Stato avrebbe pagato quattro volte tanto rispetto alle produzioni da fossili.


Giovanni Marras con Silvio BerlusconiCome sia potuto accadere che una soluzione chimica con il 95% di carbone passasse per fonte rinnovabile potrebbe forse spiegarlo l'on. Giovanni Marras, allora deputato forzista di Arborea e membro della commissione che si è occupata di quella materia, nonché amico intimo di Giovanni Clivati e suo grande sponsor politico. Ritengo che dovrebbe saperlo, dato che fu lui a proporne l'inserimento, e in più circostanze. Naturalmente questo non ha nessun collegamento con la misteriosa selezione di assunzioni che poi si verificarono nello stabilimento di Cirras, quasi tutte riguardanti cittadini di Arborea. Io al caso ci credo veramente.
Comunque, una volta ottenuta quella straordinaria agevolazione economica, la CWF Italia decise di sfruttarla in prima persona, facendo sorgere accanto allo stabilimento per la produzione del cwf anche una centrale elettrica, che nei piani della famiglia Clivati avrebbe dovuto sia funzionare con il combustibile prodotto in loco, sia fungere da impianto dimostrativo per altre centrali che avessero voluto convertirsi al cwf.
Ma qualcosa deve essere andato storto in questo geniale piano industriale, perché la centrale non entrò mai in funzione, gli impianti che dovevano produrre il cwf per farla funzionare non andarono mai a regime, e la trentina di operai che erano stati assunti dopo apposito corso di formazione finanziato (anche quello) dalla regione persero il posto. A quel punto della loro parabola sarda, i Clivati avevano ricevuto oltre venti milioni di euro di finanziamenti pubblici per aprire una fabbrica che non aveva mai funzionato.

 Si aprì una doverosa indagine della Guardia di Finanza, al termine della quale Giovanni Clivati, in qualità di amministratore delegato, fu rimandato a processo per truffa aggravata ai danni dello Stato, processo per quanto ne so ancora in corso. Accanto a quel procedimento la CWF dovette gestire anche le conseguenze dell’impatto ambientale dell’attività di avviamento della centrale, con denunce che andavano dall’ipotesi di scarico chimico a mare all’accusa di discarica abusiva di rifiuti speciali.
Ce n’era abbastanza per dubitare della capacità, se non proprio dell’onestà, di questi imprenditori venuti dal nord, e infatti quando Paolo Clivati, nel frattempo subentrato all'anziano genitore, si fece avanti per acquisire anche la centrale termoelettrica di Ottana in fallimento, il dubbio qualcuno se lo pose per davvero. Il consigliere Dedoni fece infatti una interrogazione all'allora assessore regionale all'industria Rau, chiedendo se c'era da fidarsi. La chiarissima risposta dell'assessore Rau è sintetizzata da questa conclusione:

"In base alle informazioni assunte ed ai fatti riscontrati, siamo indotti ad avere talune perplessità in ordine all'effettiva esperienza imprenditoriale del Gruppo Clivati."

"Talune perplessità" era il minimo che si potesse avere davanti a tanta creatività industriale, ed era solo il 2005, appena cinque anni fa; ma l'assessore Rau nel frattempo cambiò linea d'azione senza dare spiegazioni, suscitando l'inquietudine dei sindacati, che ancora nel 2007 si chiedevano se fosse davvero il caso, date le premesse, di far sedere i Clivati al tavolo delle delicate trattative regionali con le aziende in crisi dell'area Ottana. Nonostante queste perplessità, solo due anni dopo, cioè oggi, Paolo Clivati viene presentato in modo bipartisan come l'ancora di salvezza della Equipolymers, e i politici locali in assetto elettorale lo sponsorizzano come impreditore affidabile, mettendogli di fatto in mano altri fiumi di denaro pubblico e la corona di mirto del salvatore della patria.

Ugo, un giorno tutto questo sarà mio.Scajola si dice soddisfatto, Cappellacci anche di più, tanto più che non ha nemmeno dovuto aver a che fare con i sardi che tanto lo infastidiscono. Io invece mi domando, e dovremmo farlo in molti, se davvero l'unica risposta che i politici sardi - e nello specifico quelli del nuorese - sanno dare alla crisi occupazione sia quella di foraggiare con immotivata fiducia soggetti che hanno già i curricula pieni di impianti falliti e fermi. Impianti che non erano retoriche cattedrali nel deserto, ma castelli di sabbia che il deserto lo hanno creato sfaldandosi.

Commenti  

 
#1 Daniele Addis 2010-03-23 08:55
Michi, chapeau per questo articolo. Rubo e condivido!
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#2 Rosie 2010-03-23 10:51
Grazie Michela. Diffondo con piacere :-)
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#3 Omar Onnis 2010-03-23 11:31
Grazie, Michi!

Che strano che siano tutti così smemorati, eh?

Intanto, i nostri esimi rappresentanti (sindacati in testa) sono andati in trasferta (pagata da noi) a chiedere all'Europa di riconoscerci come congenitamente e inguaribilmente sottosviluppati.

L'Europa - giustamente - ha risposto con una pernacchia.

Prima almeno eravamo congenitamente delinquenti. C'era quasi un che di nobile, in questo destino. Ora, manco quello. Non facciamo nemmeno più paura.

Bah... Dai, che dobbiamo cambiare le cose, qui, prima che sia tardi.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#4 Veronique 2010-03-23 12:53
Brava Michi, come sempre dimostri grande amore e rispetto per la Sardegna e per i Sardi ma anche sapienza e memoria da documentare. Condivido subito!
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#5 Gianni Bellu 2010-03-23 13:51
Ma è tutto vero?!
E come è possibile che Murgia e Maninchedda si siano prestati a farsi garanti di questo accordo?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#6 Michela Murgia 2010-03-23 13:53
Gianni, la domanda sarebbe da fare a loro, anche se io una ipotesi di risposta ce l'avrei anche.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#7 Bomboi Adriano 2010-03-23 14:46
C'è ANCHE la questione del sedicente MAO (Movimento Armato Ottanese) con annesse minacce al Signore dei Polimeri ...
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#8 Gianni Bellu 2010-03-23 15:14
Adriano Bomboi, ed esattamente cosa c'entrerebbe quello che dici con la questione sollevata da Michela?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#9 paolo clivati 2010-03-23 15:33
cara michela, il tempo non ti ha cambiato... Continuo ad essere orgoglioso di quello che ho fatto, sto facendo e spero di fare in futuro (MAO permettendo)...e il futuro, che è galantuomo, giudicherà chi avrà ragione e chi no. Ti saluto senza astio anche da parte di mio padre che ti ha voluto molto bene e che ammalato spero non legga queste tue righe. Paolo
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#10 Omar Onnis 2010-03-23 15:50
Sniff, sniff... Sbaglio o c'è puzza di avvertimento in stile para-mafioso?

Mmmmh, che brutta aria!

Spero di sbagliarmi. Per Michela e per tutti noi.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#11 Daniele Addis 2010-03-23 16:01
Bhe, senza astio, visto che si è qua, perché il sig. Paolo Clivati (ma è lui veramente?) non risponde punto per punto a quanto scritto da Michela? Si può iniziare dalle proprietà ecologiche del cwf che lo rendono fonte rinnovabile meritevole di finanziamenti statali.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#12 Daniele Addis 2010-03-23 16:04
Ovviamente solidarietà per la questione del MAO (non lo sapevo). Mi auguro che quegli idioti violenti vengano trovati e arrestati, le loro minacce sono dannose per tutti.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#13 Alessio Deiana 2010-03-23 16:12
Io avrei avuto quantomeno il buongusto di non utilizzare l'asserita malattia di un padre per rispondere a delle contestazioni oggettive e circostanziate. Che vergogna.
E' vero quello che è stato scritto in quest'articolo o no?
Sono veri i fatti, le premesse, i ragionamenti, le denunce o e le conclusioni?
A questo dovete rispondere e non con le farneticazioni sul MAO (?), con il pietismo da televisione pomeridiana, con le insinuazioni non verificabili, con le solite promesse da quattro soldi. A me non interessa sapere quello che avete intenzione di fare quando sappiamo benissimo quello che avete fatto.
Il TEMPO è galantuomo, non il futuro, e il tempo ci ha dimostrato quali danni abbiano arrecato a questa terra ed alla sua gente gli sciacalli che hanno venduto come vero un futuro di plastica, fasullo e vuoto come le fandonie elettorali di cui questa misera classe politica si è riempita la bocca e le tasche, sottraendo, anzi rubando risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altri e più nobili fini.
Chi ha usufruito di aiuti statali per decenni ed ha prodotto il deserto che abbiamo sotto gli occhi noi lo temiamo e lo combatteremo come hanno fatto i nostri padri con le cavallette. Questo siete stati per questa terra. Nient'altro che cavallette. E ci fate schifo.
Un'altra cosa. Non conosco Michela per cui non so se il tempo l'abbia cambiata o meno. Non me ne frega nulla. Mi interessa invece quello che dice, pensa e scrive oggi, che è molto più presentabile e verificabile delle vostre parole vuote, di cui vi dovreste, ancora una volta, vergognare.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#14 Mauro 2010-03-23 16:33
Io sono uno di quelli che ha lavorato per la CWF, uno di quelli che ha fatto il corso professionale finanziato dalla regione, al termine del quale avremo dovuto essere assunti a tempo indeterminato e invece ci siamo trovati con un contratto a termine. Quello che scrive Michela è tutto verissimo, questi si sono presi milioni di finanziamenti promettendo posti di lavoro che poi non si sono mai realizzati, e infatti se vi fate un giro al porto industriale la vedete comè la CWF, spenta e vuota come le promesse elettorali di chi ancora spera di comprarci il voto con mille euro al mese.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#15 Marcello Fois 2010-03-23 16:34
A chi ha Memoria Storica, risulterà chiaro quanto la Memoria Storica sia il sasso nella scarpa di certa politica pressappochista, che, per precise scelte pressappochiste, in questo momento ha voce in capitolo nella gestione della Sardegna. Pensate: non c’è campagna elettorale che tenga, non c’è voto di scambio, pastetta, alleanza… Basta ricordare. La decisone conseguente alla Memoria è sempre una decisione nobile, anzi è l’unica decisione, perché tutto ciò che non scaturisca da questo piccolo, quotidiano, scavo è esattamente il contrario di una decisione. In quanto sardi ci beiamo della retorica che ci vede figli di una cultura della Memoria, quella che faceva storcere il naso ai nostri nonni ogniqualvolta gli si chiedeva di apporre una firma in calce ad un contratto. Per loro quella firma non serviva perché una stretta di mano garantiva molto di più di quanto avrebbe potuto fare qualunque garanzia scritta. Era la cultura della Parola, del Verbo in senso biblico, quella che si basava sulla capacità di conservare, tenere a mente. La morte era dimenticare. In quella cultura non era previsto che qualcuno si impegnasse a fare qualcosa e ne facesse un’altra. Si poteva arrivare a rispettare chi non si impegnava (mandrone), ma mai si sarebbe rispettato chi dichiarava di fare qualcosa che poi non era in grado di fare (favularju). Da ciò risulta chiarissimo di quanto abbiamo distanziato, anni luce direi, tutto ciò che, folkloristicamente, millantiamo di perseguire. Gli intellettuali, e gli intellettuali sardi, quando si rendessero conto di esserlo, hanno un compito assai più oneroso: quello di ricordare i fatti e quello di ricordarsi di ricordare. In questa duplicità si sostanziano le gioie e i dolori che caratterizzano l’essere intellettuali e, in questo preciso periodo storico, anche intellettuali sardi. Ora non ci vuole una laurea per capire fino a che punto ci renda cittadini deboli quella che Pierpaolo Pasolini catalogò come l’incapacità di “fare connessioni”. L’incapacità cioè di decidere a partire dalla storia del fenomeno e non dalla diceria del fenomeno. Tutta la vicenda del Petrolchimico in Sardegna è costellata di salvatori della patria che molto hanno preso e poco hanno dato. L’affair Clivati è una di quelle faccende che, nella piana di Ottana, tutti conoscono abbastanza bene, soprattutto quelli che fanno finta di non ricordare. Perché peggio dell’oblio da vecchiaia, conseguenza qualche volta ineluttabile; peggio dell’oblio da stupefacente, troppe canne, o troppi psicofarmaci, alla fine pesano; peggio dell’oblio da ignoranza, che è comprensibile, ma non sempre, per il cittadino comune; peggio di tutti questi c’è l’oblio a orologeria che se è insostenibile per il politico, specialmente quello locale, diventa imperdonabile per l’intellettuale. Di più: non c’è alcuna differenza tra silenzio e ignoranza, chi preferisce non ricordare tace esattamente come chi non sa. Rimettere in pista, direi quasi ricostruire, un’ipotesi Clivati nell’area ottanese è un’espressione di un oblio peggio che pilotato, perché, semplicemente, genera un’attitudine a sorvolare sui fatti. Ma l’urgenza di poter declamare un qualche risultato tangibile in quest’anno di assenza di timoniere nella nostra martoriata Regione, spingerebbe anche i più attrezzati, e Bruno Murgia e Paolo Maninchedda lo sono alquanto, a rischiare di passare per gli ultimi smemorati trogloditi in circolazione. E’ la campagna elettorale baby!
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#16 Joyce Lussu 2010-03-23 16:37
Invece io l'intervento di Paolo Clivati l'ho trovato interessante.
Siccome lui e la scrittrice si conoscono, e siccome suo padre ha voluto bene a Michela Murgia, le cose che sono scritte in questo articolo sono infami. Non perché siano menzogne (non lo sono, basta andarsi a vedere i link come ho fatto io) ma perché il ragionamento è quello dell'ammore che vince sempre sull'odio. Noi ti amiamo, Michela cara, mio padre ti vuole tanto bene, perché devi metterti a dire queste brutte verissime cose? Vogliamoci tutti bene, dai, che il tempo è galantuomo, alla fine resterà solo l'ammore.
E una centrale termoelettrica spenta.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#17 Michela Murgia 2010-03-23 17:05
Caro Paolo,
ricordo anche io con affetto tuo padre, ma questo non rende meno vere le cose che ho scritto, né meno necessario ripeterle, almeno finché ci sarà qualcuno che non le saprà o farà finta di dimenticarsele.
Per il resto, considerato che l'epopea della CWF a molti è dispiaciuto tanto viverla, e dispiacerebbe ancora di più vederla rivivere a Ottana sulla pelle di altri, il fatto che a tuo padre dispiacerebbe anche solo rileggerla assume i contorni di un evento abbastanza relativo.
Saluti senza astio, ovviamente, e non capisco perché dovresti averne tu per me.
Michela
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#18 Ringo Star 2010-03-23 17:17
Dunque.
A Giovanni Clivati dispiacerebbe leggere di essere stato rimandato a processo per truffa aggravata contro lo Stato? Non lo sapeva già? Lo scoprirebbe qui?
Oppure dispiacerebbe leggere che la CWF non ha mai funzionato? Non si era accorto che era ferma?
O magari gli darebbe dispiacere leggere che l'assessore all'industria della giunta precedente non lo riteneva affatto affidabile? Eppure è una dichiarazione pubblica, qualcuno gliela avrà riferita.

Esattamente di quale delle sue azioni dovrebbe dispiacersi quest'uomo, che a noi sardi non sia già dispiaciuta prima?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#19 Su Teraccu 2010-03-23 19:54
Poco m'importano le vicende giudiziarie del Clivati, ma la
strumentalizzazione clientelare ed elettorale è francamente insopportabile, non si accorgono i nostri onorevoli rappresentanti che il tempo delle prese in giro è terminato? Evidentemente no, anzi, rilanciano!
Ora per Ottana promettono la rinascita della chimica, una bretella ferroviaria, una centrale solare e anche il gas algerino, e mettono tutto questo meraviglioso futuro in mano del signor Clivati, evidentemente dimentichi degli innumerevoli ricatti subiti negli ultimi anni da questo industrialotto.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#20 Andrea Lai 2010-03-24 12:25
Buon giorno a tutti, hai più, sono il classico sconosciuto, ma, tre di voi mi conoscono benissimo, sto parlando di coloro legati direttamente alla CWF. Vi dico che è bello sghignazzare di tutte le mezze verità che abbiamo scritto.
Potrei rispondere punto per punto a tutte le curiosità relative a fatti realmente accaduti.........
Mi limito a fare delle piccole considerazioni.
Finanziamenti pubblici.
Mi risulta che siano legali, come quelli milionari erogati per l' installazione di generatori eolici o quelli più modesti riconducibili a impianti fotovoltaici domestici.
Secondo voi chi gli ha autorizzati? forse il Governo?
A chi sono destinati? a chi ha spirito imprenditoriale? a chi ha interessi economici? di destra o di sinistra ? forse a 360° ?
Questo a casa mia si chiama “impresa”
Se è vero che ci sono indagini in corso, lasciamo fare chiarezza a coloro incaricati di farlo.
Corsi professionali regionali finalizzati all’ assunzione.
E’ impressionante sentire che:
prima cerchiamo aiuto nella politica per trovare un posto di lavoro, poi diciamo che la politica fa tanti errori, magari (compreso quello di averci assegnato un posto di lavoro)?
Per non parlare della cordata pro-CWF, dei dipendenti, nell’ estate del 2002, a difesa del posto di lavoro, vicenda che ci ha visti parte attiva e irriducibile.
Per non parlare di ripetuti obbiettivi di una certa parte sindacale che dice codeste testuali parole: (la CWF la faccio chiudere). Mi chiedo, dove sarebbero andati a finire gli oltre 50 posti di lavoro all’ epoca dipendenti CWF? Si proprio 50.
Vi posso garantire una cosa, dopo tutto quello che ho visto, passato, sofferto durante il periodo 2001-2004, se la proprietà della CWF avesse “gettato la spugna” gli avrei capiti.
Cosa che non hanno fatto, hanno continuato a credere in un progetto qui in Sardegna, nato su nuove esperienze sul campo energetico, che ora sta diventando importante in ambito regionale, soprattutto perché differenziato nelle varie modalità produttive, che dà lavoro a tante persone, risollevando aziende in crisi pronte alla chiusura; vedi “Piana di Ottana”.

Per concludere voglio solo dirvi che NOI SARDI siamo un popolo egoista e geloso delle cose altrui, basta un opportunità, “rimboccarsi le maniche”, puntare dritto verso il ns. obiettivo, facendo a gara con gli altri per dimostrare di essere migliori, non rimuginare sulle cose passate che “ieri” ci vedevano dall’ altra parte.
p.s. un saluto a tutti in particolare a te Michela.

Andrea Lai
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#21 Gianni Bellu 2010-03-24 13:17
Andrea Lai, magari ti sfugge che 'fare impresa' significa metterci i capitali propri, non quelli dello Stato. Se io voglio aprirmi una ferramenta, lo Stato non mi da assolutamente niente, nemmeno se assumo due commessi, perché a fare gli imprenditori con i soldi statali sono capaci tutti. Anzi, forse non proprio tutti, visto che la CWF è fallita.
E se ti permetti di dire una parola, l'imprenditore di fuori (con il sardo servo che gli regge il moccolo) batte il pugno sul tavolo e scuote la testa dicendo: 'però, che ingrati questi sardi! Prendiamo i loro soldi, mettiamo su delle finte fabbriche, assumiamo 50 operai per 4 anni, poi falliamo e non ci dicono nemmeno grazie! Ma non c'è davvero più religione!

Caro Andrea, sulla questione dei processi ci vai un po' troppo per il sottile. Hai ragione, lasciamo fare chiarezza agli inquirenti, ma finché gli inquirenti non hanno chiarezza su cosine come TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELLO STATO, forse sarebbe meglio nel frattempo non dare altri soldi a chi ha sulla testa un'accusa di questa portata, esattamente come faresti con il muratore a cui hai dato fior di milioni e non ti ha fatto il lavoro, e tu non ti sogneresti di affidargliene un altro. Almeno così si fa in casa mia. Ma io sono solo un sardo, sono geneticamente egoista e geloso, che cazzo ne capisco io di come si fa impresa nella mia terra.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#22 Daniele Addis 2010-03-24 13:38
„Potrei rispondere punto per punto a tutte le curiosità relative a fatti realmente accaduti”

Peccato, sarebbe stato interessante ricevere delle risposte nel merito… la prossima volta non si limiti.

“Finanziamenti pubblici.
Mi risulta che siano legali…”

Qualcuno ha forse detto che sono illegali? Non mi pare. Lo spirito imprenditoriale e i finanziamenti pubblici sono inversamente proporzionali. Si è semplicemente chiesto, molto chiaramente, come faccia una soluzione chimica composta al 95% da carbone a passare per fonte rinnovabile. Ammetto la mia ignoranza, non lo so come faccia, Lei me lo sa spiegare? Se poi per spirito imprenditoriale si intende il riuscire a ottenere finanziamenti PUBBLICI destinati alle rinnovabili per qualcosa che rinnovabile non è, allora inchiniamoci tutti a questo spirito pieno di fantasia.

Alla fine poi si scade nel ricatto dei posti di lavoro. Uno crea 50 posti di lavoro ed automaticamente 1600000 persone dovrebbero accettare pedissequamente la svendita del proprio territorio e la sua devastazione. 50 posti per ricattare un popolo e la sua classe politica miope, che, salvando il salvabile, continua a dare finanziamenti pubblici a persone piene di “spirito imprenditoriale”.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#23 Francesco Spada 2010-03-24 13:43
:
prima cerchiamo aiuto nella politica per trovare un posto di lavoro, poi diciamo che la politica fa tanti errori, magari (compreso quello di averci assegnato un posto di lavoro)?


E' meravigliosa questa frase di Andrea, perché sembra dare per scontato il fatto che cercare un posto di lavoro tramite l'accozzo del politico locale sia una cosa perfettamente normale, anzi ovvia. Il politico ti ha promesso un posto di lavoro, ma in cambio, esimio Andrea Lai, ha chiesto il tuo voto, cioè una cosa che tu dovresti poter dare liberamente per scelta civile, non per gratitudine. Quella pratica che tu consideri così normale ha un nome: si chiama clientelismo, o voto di scambio, ed è il cancro della Sardegna, che continuamente offre i suoi voti non a chi promette di fare il bene collettivo, ma a chi 'fa il posto' a suo figlio, fregandosene di chi potrebbe avere più qualifiche, più diritti o più voglia di lavorare.
Tu mi risponderai che con il tuo voto puoi fare quello che vuoi, perché così ragiona chi ragiona come te, ma io ti rispondo che con il tuo voto e con quello di quelli che ragionano come te avete eletto le persone che governano anche su di me, che non ho venduto il mio voto a nessuno per un posto di lavoro, e quello che ho me lo sono guadagnato con il mio impegno e le mie forze.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#24 Andrea Lai 2010-03-24 15:03
Mi dispiace se avete trovato qualcuno che, con cognizione di causa può contrastare e smontare il vostro atteggiamento generalista.
Per vostra informazione andate a cercare d.l. 185/2000 Finanziamenti agevolati nuove imprese.
Qual'è atto publico dove evidenzia il fallimento?
Finte fabbriche? informatevi nel dettaglio prima di esprimere dei giudizi fasulli.
Soluzione chimica? spiegatemi come fate a citare soluzione chimica se la formula del cwf è segreta come quella della cocacola, e vi posso garantire che non è una soluzione chimica.
Non inchiniamoci a tutti gli imprenditori che arrivano d' oltre mare, raccogliete la sfida e facciamo noi gli imprenditori.
Vi saluto definitivamente, perchè dallo sghignazzare iniziale sono passato allo sfasciarmi dal ridere, leggendo le storielle che stiamo scrivendo. notate che mi sono messo sempre all' interno del discorso, non me ne sono mai estreniato.
Andrea Lai
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#25 Daniele Addis 2010-03-24 15:29
Sig. Lai, tra una risata e l'altra ci sta dicendo che si sono dati fior di contributi da destinare alle rinnovabii per una cosa la cui composizione è segreta? Evviva la trasperenza, sempre meglio.
Ma almeno, dall'alto della sua maggior preparazione, ci potrebbe spiegare in cosa consisterebbe la rinnovabilità di tale portentosa miscela?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#26 Federica 2010-03-24 15:57
Credo sia doveroso da parte mia commentare quanto è stato scritto finora per far sì che chiunque legga sia messo al corrente anche del rovescio della medaglia, in quanto ho vissuto, dal 2003, gran parte delle vicissitudini della CWF fino ad oggi, visto che sono tuttora una dipendente dei Clivati.
Ritengo che la maggior parte delle affermazioni qui riportate siano solo ed esclusivamente il frutto di vecchi rancori, a quanto pare ancora esistenti, ma soprattutto delle cattiverie gratuite nei confronti della famiglia Clivati che nonostante tutto continua ad essere presente in Sardegna dando posti di lavoro ormai a centinaia di persone, me compresa! Io sono una delle dimostrazioni che Paolo e Giovanni Clivati non sono approdati qui anni fa solo per portarsi a casa del denaro pubblico (che comunque hanno percepito), ma anche per portare avanti diversi progetti che hanno fatto si che io sia ancora qui a lavorare per loro, con un contratto a tempo indeterminato ed uno stipendio regolare ogni mese!
Ci sono stati dei momenti veramente duri e bui negli anni passati, e solo chi come me li ha vissuti e ha stretto i denti sa quanto sia stato difficile andare avanti e continuare a credere in loro nonostante tutto, eppure ce l’hanno fatta e noi ce l’abbiamo fatta con loro perché ancora oggi possiamo vantarci di avere un posto di lavoro, cosa molto importante visti i tempi che stiamo vivendo… Purtroppo col trascorrere degli anni diverse persone hanno perduto questo posto di lavoro, però bisogna precisare qual è il vero motivo per il quale questo si è verificato.
Infatti molti dei miei ex colleghi hanno deciso di loro spontanea volontà di andarsene dalla CWF quando la situazione è diventata per molti insostenibile in quanto non vedevano più un possibile futuro lì dentro, mentre altri sono stati effettivamente licenziati dalla Società, per motivi di varia natura (come succede in qualunque azienda) visto e considerato che ogni imprenditore, credo abbia anche il sacrosanto diritto di circondarsi di persone affidabili, oneste e che soprattutto abbiano voglia di lavorare per far si che la Società vada sempre a migliorare, mentre purtroppo in questi anni ci sono stati esempi contrari a tutto ciò soprattutto perché “consigliati” o “tutelati” (se così si può dire) da un sindacato che voleva far chiudere la CWF anziché collaborare per farla migliorare dove possibile!!
E’ facile ora sputare veleno su Clivati evidenziando solo ciò che di negativo c’è stato ed è facile perché alcune delle persone che lo stanno facendo provano del risentimento nei suoi confronti solo ed esclusivamente perché le cose non sono andate come volevano loro, bisognerebbe però in certi casi farsi un esame di coscienza e cercare di essere obbiettivi anziché sputare solo sentenze perché ci si sente feriti nell’orgoglio!!
Sicuramente Clivati ha commesso degli errori e continuerà a commetterli perché è un essere umano che lavora e che ha a che fare con tantissime persone, sicuramente ha i suoi legami con la “politica” come chiunque nella nostra Italia e sicuramente ci saranno sempre delle critiche nei suoi confronti o degli elogi in alcuni periodi (come questo),ci saranno sempre persone che lo “ameranno” e persone che lo “odieranno”, come succede a chiunque di noi, ma l’unica cosa certa è che lui ha dato e continua a dare un posto di lavoro a molte persone qui in Sardegna, tutti SARDI che lavorano per lui!!
Posso solo essere grata ai Clivati per avermi dato un’opportunità di lavoro sette anni fa, senza chiedere l’intercessione politica di nessuno, e sono orgogliosa di lavorare per loro nonostante tutto, perché continuano a creare nuove opportunità di lavoro qui in Sardegna per tanti giovani sardi che come me hanno ancora davanti tanti anni di lavoro da svolgere. Le mie parole potranno sembrare a qualcuno delle frasi fatte per cercare e trovare consensi nel mio datore di lavoro, ma lui che mi conosce sa che non è affatto così, perché non ho mai avuto bisogno di ricorrere a certi espedienti per andare avanti qua dentro e sono riuscita a tenermi stretta il mio posto di lavoro fino ad oggi solo lavorando per il bene della Società, con Clivati e tutti gli altri miei colleghi.

Federica Zichi (Nurachi OR)
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#27 Omar Onnis 2010-03-24 16:18
:
'Federica'
Sicuramente Clivati ha commesso degli errori e continuerà a commetterli perché è un essere umano che lavora e che ha a che fare con tantissime persone, sicuramente ha i suoi legami con la “politica” come chiunque nella nostra Italia e sicuramente ci saranno sempre delle critiche nei suoi confronti o degli elogi in alcuni periodi (come questo),ci saranno sempre persone che lo “ameranno” e persone che lo “odieranno”, come succede a chiunque di noi, ma l’unica cosa certa è che lui ha dato e continua a dare un posto di lavoro a molte persone qui in Sardegna, tutti SARDI che lavorano per lui!!

Ehm... Non so a voi, ma a me queste frasi, questo modo di argomentare, suona familiare.

Mi sa tanto di 'partito del fare' e/o 'dell'amore'.

Con tutto il rispetto per le legittima posizione personale della scrivente, c'è qualcosa in tutto ciò che risulta inaccettabile. Almeno per me.

Smontare critiche di tipo tecnico o politico buttandola sul sentimentale (risentimento personale, ecc.) è un vecchio trucco, ma è anche un esempio di fallacia logica.

La storia dell'inevitabile vicinanza tra imprenditori e politici sarà anche 'normale' nelle 'nostra Italia', ma non è certo politicamente e eticamente irreprensibile. Tutt'altro, direi.

L'aggettivo possessivo declinato al plurale, poi, in questo caso è un puro arbitrio.
Primo perché è tutto da vedere se l'Italia è 'nostra' sul serio.
Secondo perché è tutto da dimostrare se per noi è accettabile quel che comunemente vi si pratica.

Queste chiamate a correo (lo fanno tutti, che sarà mai!) sono un altro vecchio trucco. Ugualmente fallace come quell'altro.

Quanto alla faccenda dei sindacati che tramano per chiudere le aziende... Ma quando mai!?
Magari - mi viene da dire - i sindacati in Sardegna avessero lavorato per far chiudere qualche azienda (o non farla aprire affatto). Paradossale? Mah, visto come sono andate le cose in decine e decine di casi (vedi Furtei e altri), forse non tanto.

In conclusione, mi dispiace, ma la difesa d'ufficio e di parte del generoso e altruista imprenditore (coi soldi pubblici, ricordiamolo, lecito o no che sia) rimane un po' debole.

Almeno, me non mi ha convinto.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#28 Joyce Lussu 2010-03-24 16:34
Curioso questo proliferare di dipendenti CWF sul sito di Michela. Input aziendale, probabilmente.

Io però mi domandavo esattamente quali sarebbero le cattiverie di cui è intriso il pezzo.

Il processo per truffa c'è? Parrebbe di sì.
Il CWF è composto di carbone, cioè un combustibile fossile? Il nome sembrerebbe di sì, visto che la C della sigla sta per COAL, e coal in inglese vuol dire proprio carbone.
Nonostante questo, il CWF è considerato fonte rinnovabile? Parrebbe di sì, a leggere le normative linkate da Michela.
La proposta di inserimento è stata fatta da Giovanni Marras, deputato di Forza Italia e componente della V commissione bilancio nella passata legislatura? Ci sono i documenti nei link, quindi la risposta è sì.
Perché Giovanni Marras avrebbe dovuto fare una proposta così circostanziata in commissione, visto che il cwf è un combustibile praticamente sconosciuto, di cui solo i Clivati hanno il brevetto? Non si sa, ma si intuisce dalle cose che dice Michela: in cambio di quel favore legislativo Clivati ha sistemato molti elettori di Marras. Qualcuno può venire qui a dire il contrario?
E' vero che la CWF ha avuto problemi ad entrare in produzione? E' vero che non è mai andata a regime? E' vero che è ferma? Sembrerebbe di sì, le smentite non toccano questi aspetti.
E' vero che ci sono stati problemi con scarichi e discariche non autorizzati, cioè abusivi? Michela dice di sì, gli articoli di giornale dicono di sì, voi cosa dite?

Io non leggo cattiverie, ma solo fatti.
La cattiveria sarebbe nell'elencare in fila tutti questi fatti, perché poi ne esce fuori una brutta immagine del vostro incantevole datore di lavoro? Forse, però questo non cambia i fatti, e a noi quelli interessano.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#29 Daniele Addis 2010-03-24 16:44
:
Io sono una delle dimostrazioni che Paolo e Giovanni Clivati non sono approdati qui anni fa solo per portarsi a casa del denaro pubblico (che comunque hanno percepito), ma anche per portare avanti diversi progetti che hanno fatto si che io sia ancora qui a lavorare per loro, con un contratto a tempo indeterminato ed uno stipendio regolare ogni mese!


:
Sicuramente Clivati ha commesso degli errori e continuerà a commetterli perché è un essere umano che lavora e che ha a che fare con tantissime persone, sicuramente ha i suoi legami con la “politica” come chiunque nella nostra Italia e sicuramente ci saranno sempre delle critiche nei suoi confronti o degli elogi in alcuni periodi (come questo),ci saranno sempre persone che lo “ameranno” e persone che lo “odieranno”, come succede a chiunque di noi, ma l’unica cosa certa è che lui ha dato e continua a dare un posto di lavoro a molte persone qui in Sardegna, tutti SARDI che lavorano per lui!!


Mi domando: ma con dei sostenitori del genere, cosa se ne fanno i Clivati di “nemici”? Finanziamenti pubblici per fonti “rinnovabili” dalla dubbia rinnovabilità; (aiutini derivanti da) legami con la politica (sicuramente, dice Federica, ma come chiunque in Italia… per carità, mica qua dentro qualcuno vorrà mettere in dubbio la legittimità dell’appartenenza al sacro stato italiano?); errori non ben precisati.
Federica, grazie, la sua testimonianza ha grande valore per noi. Peccato che in questa apologia non abbia trovato lo spazio di sciogliere i dubbi di carattere tecnico ed economico posti durante la discussione. Io sto ripensando agli interventi del sig. Lai… non sarà mica che il misterioso cwf altro non è che proprio la coca cola? :D
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#30 Antonio Farris 2010-03-24 16:58
Il CWF è composto prevalentemente di carbone, ma non si sa come, è finito tra le rinnovabili grazie a un intervento di Giovanni Marras, portando ai Clivati fior di finanziamenti pubblici.

Dirlo è cattiveria.

E farlo, cos'è?
Boh, magari truffa aggravata ai danni dello Stato?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#31 Su Teraccu 2010-03-24 17:22
Credo che i dipendenti della ditta non abbiano capito che qui si parla di politica nell'interesse di tutti e quindi anche loro.
Non si rendono conto i nostri amici che periodicamente vengono utilizzati e strumentalizzati ad ogni tornata elettorale a prescindere dalla fedina penale del loro datore di lavoro.
Promettere il rilancio della chimica sarda, con migliaia di operai in cassa integrazione, centinaia con un piede dentro e uno fuori e altre migliaia che premono per entrare, è una carta elettorale che i nostri politici si stanno giocando col solito cinismo e con l'interessata compiacenza di certi industriali, non solo Clivati, ovviamente il discorso è ben più ampio e diffuso.
Sul solito ricatto (dis)occupazione-finanziamenti-consenso elettorale abbiamo sacrificato cifre colossali, distrutto l'ambiente e il fragile tessuto sociale del nostro territorio, a tutto vantaggio della speculazione industriale e finanziaria, dobbiamo ancora far finta di nulla senza reagire alle balle sparate dai soliti politicanti senza scrupoli?
Solo un anno fa la giunta Cappellacci ha vinto le elezioni anche promettendo il lavoro a migliaia di operai disperati e tutti sappiamo com'è andata a finire, oggi nuove promesse, nuove illusioni, nuove bolle colorate pronte a scoppiare.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#32 Michela Murgia 2010-03-24 18:33
E' evidente che i temi di questo articolo sono politici, come politici erano i destinatari.

Mi dispiace smentire quelli che vorrebbero vedere motivazioni personali dietro il semplice elenco di fatti che ho esposto: non ho nessun astio segreto verso i Clivati, ho solo un'opinione precisa sul modo in cui la regione Sardegna sta affrontando la crisi dell'industria sarda, e rivendico il diritto di esprimerla. Pazienza se fa a pugni con la cultura dell'ammore, dove dietro ogni critica ci deve essere sempre l'odio, o una motivazione personale.

Rispetto Andrea Lai e Federica Zichi, come rispetto tutti quelli che ho conosciuto nel periodo in cui ero la persona in CWF Italia che più sapeva come stessero le cose. Ed è proprio da questo rispetto che nasce il dovere di dire che la strada che si sta politicamente perseguendo per dare lavoro ai sardi è senza uscita, anche se oggi per alcuni di voi sembra portare a un temporaneo beneficio.

Andrea, dare lavoro non giustifica tutto.
Non è che siccome uno dà lavoro, non gli si debba chiedere più conto di niente.
E spero che tu esca dalla prospettiva che il fatto di avere un lavoro sia un favore che ti stanno facendo: te lo sei guadagnato, eri un ottimo operaio e sei peraltro tra i pochissimi che in CWF non erano stati assunti su raccomandazione politica, come del resto Federica.
Ma anche quel posto di lavoro ha un costo sociale, ed è giusto che voi ne siate consapevoli, perché per crearlo non solo sono stati stanziati fondi pubblici, ma sono state anche aggirate regole importanti (quando non ne sono state create di apposite) e si sono legittimate e foraggiate pratiche di scambio che inquinano il tessuto sociale sardo. Non desidero entrare nei dettagli, anche perché io sì che 'punto per punto' posso darti motivazione di queste affermazioni, e credo che tu questo lo sappia. Ci sarebbero anche le cose su cui sta indagando la magistratura, e sono gravissime, ma su quelle non spetta a me pronunciarmi.

Mi spetta invece chiedere conto a chi - e non è Clivati e non siete voi - continua a permettere che in nome di qualche stipendio si venda qualcosa di molto più prezioso: la prospettiva di sviluppo reale dell'isola, il dovere di una programmazione seria e a lungo termine che sia capace anche di fare scelte dure nel presente, anche se toccano il vostro stipendio.

Ti saluto anche io, ti ricordo con affetto.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#33 barroso 2010-03-24 20:16
la legge di cui ha beneficiato clivati è il cip6 del 1992...la stessa della raffieria Saras di moratti...a lui non diciamo niente che ci ha lasciato anche qualche cadavere ?....e nel 1992 Marras mika era deputato...documentatevi prima di parlare.....
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#34 farris, sempre lui 2010-03-24 20:23
Fantastico.
Prendetevela anche con la Saras.
(Mamma, perché te la prendi solo con me? E' stato anche lui! Huèèèè!)
Geniale, davvero.
Per l'altra cosa, forse non si è letto i link che ha messo Michela. Fare ricerca sugli emendamenti presentati da Marras: è divertente.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#35 barroso 2010-03-24 21:14
ma se l'emendamento è del 2006 e la fabbrica c'era già ? e mika è diventato legge no ? quindi che favore gli ha fatto boh ??...studia tontu studia...
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#36 non importa chi 2010-03-25 10:39
Sig. Michela!
sa mica dove si trova Ottana?
conosce il circondario?
si spacia per saper scrivere, di essere colta!
si erge a giudice!
aspetto che parli di se stessa!
si documenti prima di esprimersi in tale modo!
esegua ricerca sugli antecedenti anni 70.
poi sui seguenti.
in questo territorio martoriato dala fame giustamente lo Stato ha finanziato.
ha portato vita, benessere, rimosso fame e ignoranza.
siamo noi che non sappiamo coltivare il seminato per farlo adeguatamente proliferare.
da lei mi distinguo con orgoglio per il fatto che mi adopero onestamente per contribbuire e non per gettar fango sugli altri affinchè non possano vedere la mia penosa dignità.
perchè non parla di eni, montefibre, inca, aes.
le rendo disponibile di accompagnarla a visitare questo circondario.
sarà per lei accorgersi di quanto è meschina.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#37 jessica 2010-03-25 10:43
quanto parlare su Clivati Jr, tutto perchè con le sole sue forze vuole salvare il centro sardegna? io perdonerei tutto a quest'uomo se non altro perchè è un figo della madonna con un carisma invidiabile e un coraggio unioco....vorrei conoscerlo!
Paolo, vai dritto per la tua strada che la stragrande maggioranza delle sarde ti adorano
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#38 farris, sempre lui 2010-03-25 10:58
urca, la groupie mi mancava.
'la stragrande maggioranza delle sarde'. Questa me la rivendo nei mari del sud.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#39 non importa chi 2010-03-25 11:21
jessica!
questo è un argomento di estremma serietà.
non credo che i tuoi sontitesi siano produttivi.
questa è la nostra sopravvivenza.
mi sforzo di considerarlo uno sdramatizzare.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#40 Omar Onnis 2010-03-25 11:38
Bellissimo l'intervento di Non-importa-chi!
Non solo dal punto di vista grammaticale e sintattico.
Lo salvo e lo copio-incollo a manetta, perché a volte, parlando di complesso di inferiorità e subalternità culturale dei sardi, ci manca un buon esempio sottomano.
Grazie!

Nel merito, dire che la nella zona di Ottana c'era solo la fame - e dirlo con aria di saccenza, da uno che ci vive e sa bene come stanno le cose - mi farebbe ridere, se non mi facesse sfrigolare gli zebedei.

Sciacquarsi la bocca, prima di parlare di 'fame', per favore, che in Sardegna non sappiamo cosa sia!
Fatevi raccontare dai vecchi di Arborea com'erano i posti da dove sono venuti loro. O da qualche vecchio trentino o veneto. Hai idea, caro Non-importa-chi, di come fosse la vita in Valsugana - per dire - fino a cinquant'anni fa?

Parlo di posti che conosco, non per sentito dire.

E allora, lasciamo perdere le idiozie auto-castranti. Qui non è venuto proprio nessuno a portare la civiltà e il progresso. Posto che qualche impiego ottenuto per via clientelare e sfumato - quando va bene - nel giro di una generazione possa definirsi progresso.

Invece molti, con la complicità interessata di quella che sarebbe dovuta essere la classe dirigente sarda (compresi i sindacati, mi duole dirlo), sono venuti in Sardegna per fare affari e arricchirsi. A spese di tutti, ma prima di tutto a spese nostre e del nostro territorio.

Confido che certe manifestazioni del nostro complesso di inferiorità vadano scomparendo col tempo. Ma il mio è puro ottimismo della volontà.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#41 jessica 2010-03-25 11:50
ma perchè non andate a lavorare tutti quanti?
come fa il buon Paolo Clivati che non conosce orari, ne sabati e domeniche, per dare lavoro 'solo' a circa 250 sardi
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#42 non importa chi 2010-03-25 11:58
scusandomi per il non saper scrivere vi invito a visitare questa zona.
ho fatto riferimento ai soldi pubblici senza i quali non sarebbe stato possibile,allora, fare industria.
ci si sta accanendo contro un personaggio facilmente identificabbile. nessuno parla dei suoi predecessori perchè forse troppo potenti!
quì non è solo clivati.
venite a vedere lo scempio sulla zona industriale ex metallurgica, cartonsarda, legler.
tutte concessioni finanziate da chi e perchè?
se fossimo stati capaci di gestire bene il territorio questa desolazione non ci sarebbe.
non so se conoscete la sofferenza dell'emigrazione.
io ne tengo ancora i segni.
nessuno da lontano si permette di violare un domicilio prima di trovare la colaborazione dei vicini.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#43 MARCELLO FOIS 2010-03-25 15:19
Vorrei riportare un articolo apparso oggi sull'Unione Sarda (ben nascosto meno male che ancora sappiamo leggere):
'Il pm Armando Mammone lo ha chiesto e il Tribunale di Oristano ha ordinato il sequestro dei beni dell'imprenditore bergamasco Giovanni Francesco Clivati per un milione di euro. La richiesta della pubblica accusa è arrivata in apertura del processo sui contributi ottenuti per la formazione professionale di lavoratori nella centrale elettrica della Cwf. Giovanni Clivati, proprietario dell'impianto sorto qualche anno fa nella zona industriale di Santa Giusta e successivamente chiuso, era finito sotto inchiesta per violazioni ambientali, ma anche truffa, falso e malversazione. L'imprenditore bergamasco è accusato di aver truffato la Regione per aver ottenuto finanziamenti destinati alla formazione professionale che, sempre secondo il pubblico ministero, non erano stati avviati.
I fatti contestati risalgono al periodo che va dal 2003 al 2006; l'inchiesta era partita dopo un'ispezione svolta nella centrale dalla guardia di finanza di Oristano. Le fiamme gialle avevano rilevato alcune irregolarità; successivamente erano scattati gli accertamenti ambientali affidati al corpo forestale: secondo i ranger, dalla centrale elettrica di Santa Giusta (che avrebbe dovuto produrre energia dal carbon fossile e che invece è stata spenta dopo poco tempo di attività) venivano scaricate acque reflue contenenti sostanze nocive. Acque che arrivavano nel terreno e in mare, nella zona del porto, ma anche nello stagno.
In apertura del processo la Procura ha chiesto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; mentre la difesa (avvocato Francesco Angioni) aveva eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Oristano: per Clivati pende già un processo a Milano. Al termine della camera di consiglio, i giudici (presidente Modestino Villani) hanno accolto la richiesta del pm spiegando che per la concessione del sequestro preventivo dei beni, che costituiscono prezzo e profitto del reato, non occorre la prova della sussistenza di colpevolezza. Nella stessa ordinanza il collegio dei giudici, accogliendo l'istanza dell'avvocato Angioni, ha stralciato un episodio per il quale è competente il Tribunale di Milano.
Le violazioni ambientali coinvolgono anche Tigellio Erdas e Sandro Murgia (difesi da Rinaldo Saiu e Robert Sanna) che, secondo l'accusa, avrebbero avuto un ruolo dirigenziale nella gestione dell'impianto. In sintesi la Procura contesta ai tre di aver scaricato nel terreno e in mare acque reflue contenenti una sostanza nociva. Il processo continua il 16 giugno con l'esame dei testimoni. ( p. m. )'

Devo commentare?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#44 Dorian 2010-03-25 15:46
Dopo questo articolo (naturalmente senza offesa per Marcello Fois) sono più curioso di leggere i commenti dei difensori d'ufficio
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#45 IoMe 2010-03-25 16:36
@ jessica: Ti prego dimmi che sei così perchè ti ci hanno disegnato!
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#46 non importa chi 2010-03-25 16:55
che vergogna!
Sig. michela! si rende conto cosa ha provocato?
la porterei immediatamente in tribunale per incitamento alla scorretezza.
un susseguirsi di nomi appaiono in questo articolo.
violazione di ogni privacy.
mi auguro di vederla nei banchi degliimputati.
non sono nelle condizioni di giudicare ma lei quà ha fatto esempio delle sue colpevolezze.
ha provocato un gran caos dove tutto si confonde.
padre,figli, dipendenti.
ne ha fattto un calderone cercando di confondere la sua incapacità di argomentare la questione in maniera dovuta.
sta provocando vittime innocenti. familiari sottopposti all'attenzione pubblica solo per avere legami con le persone citate.
lei ha offeso gli innocenti.
me compreso.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#47 MARCELLO FOIS 2010-03-25 17:15
Gentile 'Io non so chi' mi spiace che sia così turbato ma evidentemente lei, dai e dai, si è abituato ad un concetto della Giustizia a orologeria come va declamando il leader maximo di questo sfortunato Paese. Lei davvero crede che un Tribunale della Repubblica prenderebbe una decisione tanto importante sull'onda emotiva e senza ragioni sostanziali? State facendo polpette di qualunque credibilità, SI VERGOGNI!!!, e la smetta di minacciare! Michela ha moltissimi pregi, compreso quello di firmarsi con nome e cognome e parlare anche con anonimi cretini come Lei, ma non certo quello di muovere le Procure. Il sequestro cautelativo per i Clivati, a Oristano, era nell'aria da qualche mese.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#48 Omar Onnis 2010-03-25 18:38
Il conto alla rovescia era partito al momento della pubblicazione del post.

Il dubbio era quanto ci avrebbero messo ad attribuire a Michela gli ulteriori sviluppi della vicenda.

Ed eccoci accontentati.

Credo proprio che, oltre allo sfascio economico e ambientale che certe pratiche politico-affaristiche ci stanno lasciando in eredità, uno dei compiti più grandi e gravosi sarà ricostruire il nostro tessuto culturale e civile.

Sessant'anni di autonomia subalterna (quando non complice) sommati al quasi ventennio berlusconiano hanno prodotto dei guasti evidenti.

Il livello medio di consapevolezza si è decisamente abbassato in larghe fasce della popolazione. E il banale senso di appartenenza ad una collettività, portatrice di interessi ulteriori e più ampi rispetto a quelli personali o di clan, è pressoché scomparso.

Da fare ce n'è parecchio, per chi ne ha voglia.
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#49 nicola 2010-03-25 18:51
gentile non importa chi
gli innocenti siamo noi
lei colluso?
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
#50 Dorian 2010-03-25 20:48
Io, da perfetto non conoscitore delle vicende, sono ancora curioso di leggere delle risposte nel merito alle questioni sollevate sia da Michela che da Marcello Fois.
Ad ora ho visto risposte paternalistiche (Clivati, della serie: figlia ingrata non ci vuoi più bene) e risposte non argomentate.
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione ma devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.

Non sono consentiti:

1. messaggi pubblicitari
2. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Eventualmente mi riservo di cancellare messaggi dal contenuto chiaramente offensivo verso terzi. Negli ultimi 6 anni questa circostanza si è verificata solamente 3 volte.

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

* I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l’attività informativa del sito
* Il conferimento dei dati è facoltativo e l’eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
* I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Twitter non risponde in questo momento
Twit twit... ops! Qualcosa è andato storto, prova più tardi!
1 Jan 1970
1 Jan 1970
Crea Blog Gratis

Articoli correlati

"Gramsci è intellettualmente sexy" (Salone del libro 2011, Odio gli indifferenti)

Per ricevere via email le news scrivi il tuo indirizzo: