Meraviglioso teatrino quello di questi giorni in regione. Ma non sempre è facile capire cosa succede e cosa realmente dicono i politici protagonisti nelle loro esternazioni e nei loro silenzi. Proviamo a ricostruire l'accaduto di questi giorni tra gli assessori regionali e a interpretare - certo, senza pretesa di imbroccarla - il significato di certe affermazioni.
Antefatto: i quotidiani denunciano che il presidente della regione Ugo Cappellacci in persona ha firmato una delibera dove la regione Sardegna finanzia con 100 mila euro il meeting di CL con la scusa di piazzarci un mega stand di 180 mq per la promozione turistica. I commentatori si esprimono con un fraseggio allusivo tipo: "ladri di risorse pubbliche, clientelisti, baciapile a spese nostre" e altre velate insinuazioni.
Ma a rispondere alla denuncia dei giornalisti e alle perplessità dell'opinione pubblica non è nè Ugo Cappellacci, né l'assessore al turismo Luigi Crisponi che avrebbe dovuto essere il più interessato alla materia della promozione turistica; risponde invece l'assessore alla Programmazione e Bilancio, il ciellino di ferro Giorgio La Spisa, che con un comunicato stampa difende la scelta fatta.
Ipotesi di interpretazione.
Cappellacci: "Cess, Giorgio, e adesso cosa facciamo?"
Crisponi: "O Laspì, non vorrai mica che sia io a spiegare alla gente incazzata i tuoi favori politici? Sbùcciatela."
La Spisa: "Merda... ma se rispondo io che non sono il firmatario della delibera sembra un'excusatio non petita cioè un'accusatio manifesta! Per pararmi le terga la firmerò come vicepresidente del consiglio regionale, così non capirà nessuno."
Comunicato di La Spisa:
“Le polemiche innescate sul Meeting di Rimini meritano una risposta e alcune precisazioni. Il motivo per cui da tre anni la Regione ha deciso di partecipare con uno stand nella Fiera riminese è unicamente quello di non perdere una importantissima occasione promozionale per la nostra Isola: promozione dei nostri prodotti agroalimentari e del nostro sistema turistico e promozione della nostra rete di imprese”. “A Rimini, da annisono presenti più di 700.000 persone in una sola settimana. Sono presenti aziende di primissimo piano (dalla FIAT all'ENEL, da Siemens a Nestlè, da Intesa-San Paolo a Philips). Si tratta quindi di una presenza utile per la crescita del nostro sistema economico. “Una precisazione è d’obbligo: il Meeting di Rimini non è promosso dal movimento di CL, ma da una associazione di laici che da trent'anni richiamano sulla riviera romagnola uomini di tutte le culture, di tutte le religioni, di tutti i partiti politici. E' solo un caso che l'evento di quest'anno venga inaugurato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla presenza di diverse personalita' tra cui l'On. Enrico Letta (vicesegretario del Partito Democratico)? E’ solo un caso che le regioni presenti siano: la Sicilia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Abruzzo, la Lombardia, il Trentino, l'Emilia Romagna, il Lazio? E’ un caso che siano presenti il Ministero del Lavoro e il Ministero delle Infrastrutture? La Regione Sardegna ha bisogno di uscire dai confini della sua insularità e intrecciare rapporti con le realtà più vive e dinamiche. Che senso ha una polemica come quella che alcuni vorrebbero alimentare in questi giorni? Si può discutere su tutte le scelte, ma è corretto conoscere e riconoscere le ragioni oggettive di ogni scelta. In questo caso le ragioni sono chiare, obiettive e trasparenti!"
Ipotesi di traduzione:
"O giornalisti e scrittori, vorrete forse voi credervi più svegli dell'opposizione, che quando abbiamo approvato la delibera non ha detto una parola di protesta? Non dico che la fesseria della promozione turistica fosse la più plausibile, ma contavo sul fatto che con la canicola del 26 di luglio a nessuno venisse voglia di chiedersi perché mai dovevamo spendere quella cifra a fine stagione estiva, del tutto fuori dai tempi di prenotazione degli addetti ai lavori e per di più in un contesto ad affluenza così generica. A differenza della Lombardia, del Friuli, della provincia di Trento, del Veneto e degli Abruzzi noi infatti non abbiamo una stagione sciistica invernale da promuovere partendo dall'estate. L'Emilia Romagna poi sta finanziando in casa, dato che Rimini è la sua vetrina. Meno male che i soldi ce li ha messi anche la Sicilia, altrimenti a cosa mi aggrappavo per dire che non siamo gli unici pirla? Vabbé, che c'entra se i siciliani vanno a esporre reperti archeologici come le Augustea Capita, le tre teste di marmo di epoca imperiale rinvenute a Pantelleria nel 2003, mentre noi ci andiamo con i prodotti agroalimentari come i contadinotti nelle più banali fiere paesane? L'importante è stare in compagnia, pan'e casu, binu a rasu e via! Poiché questa sterile polemica su appena 100mila euri l'hanno alzata quelli di sinistra, faccio presente che c'è anche gente di sinistra al Miiting di CiElle, che comunque ci tengo a precisare che non è proprio di CiElle, ma di una associazione di laici tutti iscritti a CiElle che si chiama non mi ricordo più come. La regione Sardegna ha bisogno di uscire dai confini, specialmente quelli della realtà, e allora che male c'è a far credere al resto del mondo che invece siamo nababbi che possono buttare in sponsorizzazioni ad ecclesiam anche più di quello che ci butta la regione Lombardia? E infatti io non ho capito perché, pur pagando 16 mila euro di meno, Formigoni si prende uno stand di 255 mq, ben 75 più del nostro... ma questo me lo risolverò con quelli di CL candu spacciat su giogu. Comunque, amici giornalisti e amici scrittori, sicuramente è stata fatta una cazzata, ma se volevate impedirla dovevate squartarare prima!"
Mentre La Spisa ancora concepisce questa illuminata replica, ecco che succede l'impensabile. L'Assessore all'Agricoltura e Riforma Pastorale Oscar Cherchi firma una delibera datata 18 agosto in cui c'è scritto che:

Ipotesi di traduzione:
"Caro Giorgio, è vero che ad aprile avevamo detto che questa porcata l'avremmo contrabbandata come promozione dei prodotti agroalimentari in mezzo a due fiere equine, ma..."

"...siccome tu poi a luglio come Diabolik nella notte mi hai scippato con un decreto ben 3 milioni di euro per cose importanti..."

"...io ti avevo già detto privatamente che la cosa che avevamo stabilito in primavera non era più così scontata."

"Anche perché, diciamocela chiara, a Rimini dai ciellini non ci facevamo proprio niente! Certo, tu sei furbo e ti sei fatto firmare la delibera direttamente da Cappellacci pensando di andarci lo stesso, ma siccome la mamma volpe non l'hai avuta solo tu, adesso che sta scoppiando il casino ci tengo a specificare che io non c'entro proprio niente, casomai ti venga l'idea di usare la promozione agroalimentare per pararti il culo. Quindi, o Laspì, ..." - potrebbe aver detto Oscar Cherchi con un'espressione non lontana da quella qui riprodotta in uno scatto amatoriale - ...

"...se vuoi dare la mancia a CL con i soldi della regione trovati un'altra scusa."
Non escludo che in un momento di intensa dialettica intermaggioranza possa anche aver aggiunto qualcosa come: "Ponirì a una parti!"
Pare che Cappellacci abbia commentato volitivamente con queste parole:
"Cess, Giorgio, e adesso cosa facciamo?"
regione.sardegna.it,
regione.sardegna.it18.05.2012 18:30 -
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