
Questo l'ho scritto per Sardegna24.
Non bisogna aver paura se il presidente Cappellacci all’incontro voluto dal governo italiano accetterà tutti i ricatti e darà il suo benestare per vendere la parte imprenditorialmente utile della Tirrenia – cioè il personale e le navi - ai tre porcellini del mar Mediterraneo: Manuel Grimaldi, Gianluigi Aponte e Vincenzo Onorato, ovvero la Compagnia Italiana di Navigazione (detta anche CIN). Non importa se questi armatori sono sotto inchiesta dell’Antitrust per il recente aumento indiscriminato delle tariffe marittime da e per la Sardegna, quindi non proprio i soggetti più affidabili a cui dare in mano il trasporto dei sardi. Non importa neanche che i debiti della Tirrenia restino a carico del liquidatore statale, il quale con ogni probabilità farà loro fare la fine che hanno fatto le perdite dell’Alitalia nel passaggio alla famosa “cordata”: addosso ai contribuenti. Non conta neanche che nella bozza di accordo la Sardegna abbia una partecipazione di appena il 15%, un peso del tutto ininfluente sulla politica delle rotte e delle tariffe. Anzi. Di tutto questo io sono felice, perché così le condizioni di viaggio per i passeggeri sardi senza alternative torneranno finalmente quelle di una volta. E' la Tirrenia di una volta che ha fatto di me la donna che sono. I suoi bagni luridi hanno aumentato esponenzialmente le risorse del mio sistema immunitario: oggi sono così immunizzata che potrei andare in Indocina senza fare alcuna vaccinazione. Le sue cabine a quattro posti da condividere con perfetti sconosciuti mi hanno fatta diventare tollerante verso le diversità, aperta al nuovo e curiosa degli altri. I ponti insicuri sui quali ho trascorso tante notti perché la poltrona costava troppo mi hanno fatta riflettere sulla fragilità della nostra condizione umana, così esposta ai marosi del destino. Quando riuscivo a pagarmi una poltrona era in condizioni tali da farmi valutare come alternativa anche il linoleum scrostato del pavimento, insegnandomi che quando credi che il peggio sia arrivato non è detto che poi sia davvero così. L’offerta di cibo nelle sue mense mi ha forgiata all’esercizio di un digiuno liberante. La difficoltà di viaggiare con quelle vecchie carrette, sempre piene o con tratte lente a massimo risparmio di carburante, mi ha educata al valore della rinuncia insegnandomi a non prendere le occasioni al volo, che non si sa mai dove ti portano. Vedere che per i turisti d'estate venivano messe navi migliori e più veloci mi ha insegnato che dall'altra parte del mare qualcuno era convinto che i sardi meritassero gli scarti, tanto non potevano scegliere. Per me la vecchia Tirrenia monopolistica è stata una maestra di vita e una scuola di filosofia impareggiabile. Senza la Tirrenia io non sarei indipendentista, perché niente è mai stato efficace come la sua inefficienza - e la volontà politica di lasciarla tale - per farmi capire quanto la nostra libertà di far parte del resto del mondo fosse condizionata dalle decisioni altrui. Chissà che un ritorno al salubre passato non aiuti altri sardi a realizzare le stesse conclusioni.
CARISSIMA SIGNORA NON MI PERMETTO DI CONTESTARE QUELLO CHE LEI HA SCRITTO ANCHE PERCHE' POTREI FINIRE IN UNA DIALETTICA DI ACCUSE E DIFESA CHE NON HO NESSUNA INTENZIONE DI FARE. VOGLIO SOLO PRECISARE CHE IL SOTTOSCRITTO LAVORA CON L'AZIENDA TIRRENIA DA OLTRE TRENTADUE ANNI, E LE POSSO GARANTIRE CHE HO TANTISSIMI AMICI SARDI CHE NON HANNO MAI RACCONTATO GLI ORRORI CHE LEI HA COSI MINIUZIOSAMENTE DESCRITTO..
Citazione Bartolo Russo:CARISSIMA SIGNORA NON MI PERMETTO DI CONTESTARE QUELLO CHE LEI HA SCRITTO ANCHE PERCHE' POTREI FINIRE IN UNA DIALETTICA DI ACCUSE E DIFESA CHE NON HO NESSUNA INTENZIONE DI FARE. VOGLIO SOLO PRECISARE CHE IL SOTTOSCRITTO LAVORA CON L'AZIENDA TIRRENIA DA OLTRE TRENTADUE ANNI, E LE POSSO GARANTIRE CHE HO TANTISSIMI AMICI SARDI CHE NON HANNO MAI RACCONTATO GLI ORRORI CHE LEI HA COSI MINIUZIOSAMENTE DESCRITTO..
Gentile signore, io sono di quei passeggeri che ha utilizzato le navi della Tirrenia solo quando costretto: gran parte dei sardi che le hanno utilizzate, le hanno sempre considerate dei carri bestiame. Trovare del personale cortese è sempre stato più unico che raro, il bar apertola mattina quando ormai lo sbarco era vicino, svogliatamente, con un solo spiraglio dove accalcarsi per bere quello che veniva chiamato caffè, i bagni zozzi (certo li inzozzavano i passeggeri)che rimanevano così per tutta la traversata, le cabine loculo con la prima classe dotata di doccia arrugginita ma almeno col water, i cani lasciati liberi di circolare nei corridoi ed io costretto a tenere mia figlia in braccio, e, potrei continuare...
Poi sono arrivate le compagnie aeree low cost, dove ti trattano con durezza ma, almeno arrivi subito, e finalmente, ho dimenticato quei viaggi.
Quindi, o i suoi amici non volevano offenderla raccontandole la realtà o non hanno mai viaggiato su quelle navi.
Citazione Alessandro Emme:Citazione Bartolo Russo:CARISSIMA SIGNORA NON MI PERMETTO DI CONTESTARE QUELLO CHE LEI HA SCRITTO ANCHE PERCHE' POTREI FINIRE IN UNA DIALETTICA DI ACCUSE E DIFESA CHE NON HO NESSUNA INTENZIONE DI FARE. VOGLIO SOLO PRECISARE CHE IL SOTTOSCRITTO LAVORA CON L'AZIENDA TIRRENIA DA OLTRE TRENTADUE ANNI, E LE POSSO GARANTIRE CHE HO TANTISSIMI AMICI SARDI CHE NON HANNO MAI RACCONTATO GLI ORRORI CHE LEI HA COSI MINIUZIOSAMENTE DESCRITTO..
Gentile signore, io sono di quei passeggeri che ha utilizzato le navi della Tirrenia solo quando costretto: gran parte dei sardi che le hanno utilizzate, le hanno sempre considerate dei carri bestiame. Trovare del personale cortese è sempre stato più unico che raro, il bar apertola mattina quando ormai lo sbarco era vicino, svogliatamente, con un solo spiraglio dove accalcarsi per bere quello che veniva chiamato caffè, i bagni zozzi (certo li inzozzavano i passeggeri)che rimanevano così per tutta la traversata, le cabine loculo con la prima classe dotata di doccia arrugginita ma almeno col water, i cani lasciati liberi di circolare nei corridoi ed io costretto a tenere mia figlia in braccio, e, potrei continuare...
Poi sono arrivate le compagnie aeree low cost, dove ti trattano con durezza ma, almeno arrivi subito, e finalmente, ho dimenticato quei viaggi.
Quindi, o i suoi amici non volevano offenderla raccontandole la realtà o non hanno mai viaggiato su quelle navi.
GENTILISSIMO SIGNORE, COSA VUOLE CHE LE RISPONDA, CHE LEI HA RAGIONE ...
Gent.Sig. Andreini rispondo volentieri al Suo messaggio. La privatizzazione della Tirreni non è assolutamente una questione di buona o cattiva gestione perchè il debito Tirrenia è di 500/600 milioni, poca cosa in confronto a quello della sola sanità del Lazio e che certo non viene privatizzata. Tirrenia era una società di Fintecna (di proprietà del ministero del tesoro e cioè stato) e paradossalmente lo stato ha contratto con se stesso il debito che non vuole pagare (a se stesso). Ora qui non centra nulla l'operatività della società ma solo si è voluto avvantaggiare il privato a discapito di tutta l'utenza sarda e non. Un servizio pubblico deve rimanere tale e garantire all'utenza quanto è giusto che questa debba avere. Mi auguro che il privato possa dare un buon servizio e lo dico veramente ma ho delle perplessità. Non accetto però le critiche distruttive che alcuni, e non tutti, fanno dei servizi Tirrenia perchè non è assolutamente vero che le navi sono nelle condizioni descritte dai signori che hanno partecipato alla discussione. E' vero che nell'arco di svariati decenni si siano verificati degli incidenti di cabine sporche, o servizi fuori uso o ritardi ma nel complesso il servizio è stato sempre, e sottolineo sempre, presente in qualunque condizione e si è sempre tenuto grande conto della continuità territoriale sia con la frequenza delle corse che con le tariffe. cosa che non è stata fatta da altri vettori. Forse chi ha postato questo argomento è abituato a motonavi da crociera con cabine di lusso e servizi impeccabili e non riesce a stare in quelle navi che possono, senza sminuirne il valore e il significato, essere considerati gli autobus del mare
18.05.2012 18:30 -
20:30
Napoli - Un'altra galassia
20.05.2012
Data ferma
22.05.2012 - 24.05.2012
Lisbona
26.05.2012 18:30 -
20:30
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27.05.2012
Data ferma - privata