Questo editoriale l'ho scritto per Sardegna24, il nuovo quotidiano di tutta la Sardegna.
Se le parole contano ancora qualcosa, nessuno dovrebbe meravigliarsi che lo Stato italiano non paghi i danni della presenza delle basi militari sul territorio della nazione sarda. E’ infatti la parola stessa che le designa a suggerirci che per averle addosso non ci spetta alcuna compensazione: quelle sono servitù, cioè territori in condizione di schiavitù, obbligati da un rapporto di sottomissione politica alla funzione violenta dell’attività militare. Non esistono contropartite in relazioni come queste, solo sudditanze e la mimica tipica dello scaricabarile, le braccia allargate nella ciclica messa in scena dell’impotenza istituzionale. I soldi non ci sono, dicono i funzionari ai sindaci di quei territori, ma chi può crederci sapendo che affittare il solo poligono di Quirra agli eserciti stranieri fa guadagnare allo Stato italiano cinquantamila euro all’ora, cioè un milione e duecentomila euro ogni singolo giorno di utilizzo? Un affare annuale di proporzioni colossali per il Ministero della Difesa italiano, che però neppure in quell’enorme flusso di denaro ha trovato le cifre per compensare almeno in parte i sardi del danno ambientale e sociale che deriva dall’essere a tutti gli effetti un territorio in guerra permanente. Qualcuno ha creduto che potessero bastare gli stipendi a fare da contropartita, salvo poi accorgersi che non sono sufficienti neanche a pagarsi le cure per le leucemie misteriosamente moltiplicate intorno alle basi. Qualche sindaco ci prova ancora a invocare la tutela del cosiddetto indotto, facendo finta che non sia un “indotto” delle basi anche il sospetto dell’inquinamento da nano particelle che ha costretto i giudici a sgomberare in via preventiva i pastori dai loro pascoli millenari. Per fortuna nessuno menziona più il discutibile prestigio di servire la sicurezza della nazione italiana; è un privilegio da sempre tutto sardo che tra le altre cose ci costa anche il sottosviluppo delle infrastrutture dell’intero lato occidentale dell’isola, dove non si possono costruire né potenziare aeroporti civili perché il cielo è quasi interamente chiuso dalle attività militari: l’azzurro dell'ovest sardo serve infatti alle esercitazioni e al passaggio dei caccia supersonici diretti verso i fronti di guerra in cui, sotto la maschera ipocrita delle missioni di pace, l’Italia è coinvolta a pieno titolo. Lo sanno i cittadini di Cabras, i cui vetri tremano come foglie ogni giorno per le bombe esplose in mare al largo dello scoglio del Catalano dai militari della base aeronautica di Capo Frasca. Lo sanno anche i passeggeri di Elmas, i cui voli da settimane vengono ritardati per consentire il macabro passaggio dei caccia che da Decimomannu partono a bombardare Tripoli. Chiediamoli dunque a gran voce quei 15 milioni di euro a quinquennio che lo Stato italiano non sta versando, ma non commettiamo neppure per un momento l’errore di credere che il prezzo della nostra servitù sia tutto lì.
E poi ci si stupisce che in Val Susa ci sia chi non si fida affatto delle "compensazioni" previste per la costruzione della TAV Lione-Torino.
A proposito di buste paga legate alle basi militari,c'era qualche giorno fa un'articolo sull'Unione che parlava delle difficolta' finanziarie dell'azienda che ha in appalto il servizio mensa e pulizie delle basi di Decimo , Capo Frasca, Teulada e altre minori che mi sfuggono, nello specifico il personale civile che presta il lavoro in queste basi non percepisce lo stipendio da mesi.
Questa e' fame non e' lavoro e quindi oltre il danno la beffa !
Non avevo mai associato la situazione infrastrutturale della sardegna orientale con la presenza del Poligono militare,a proposito di danni e beffe .
Vanno via i militari e i continentali, si farà il gemellaggio con la Corea del Nord
Vivo e lavoro in Ogliastra e ti posso assicurare che le infrastrutture non mancano per colpa del poligono di Quirra ma grazie all'incapacità e al menefreghismo dei nostri politici!!
Citazione Giuseppe Mulas:A proposito di buste paga legate alle basi militari,c'era qualche giorno fa un'articolo sull'Unione che parlava delle difficolta' finanziarie dell'azienda che ha in appalto il servizio mensa e pulizie delle basi di Decimo , Capo Frasca, Teulada e altre minori che mi sfuggono, nello specifico il personale civile che presta il lavoro in queste basi non percepisce lo stipendio da mesi.
Questa e' fame non e' lavoro e quindi oltre il danno la beffa !
Non avevo mai associato la situazione infrastrutturale della sardegna orientale con la presenza del Poligono militare,a proposito di danni e beffe .
Quando leggete impegnate anche la testa; SONO LE DITTE CHE NON PAGANO NON L'AMMINISTRAZIONE STATALE. Dite talmente tante bugie per avere ragione, che vi convincete da soli
Parassitario? Ricordati che è una istituzione dello stato. lo stato siamo noi. non è un'entità sovversiva o parallela! Giusto secondo il mio parere controllare e vigilare per la salute e l'ambiente. ma basta con le strumentalizzazioni! la guerra al pisq è fonte della guerra alle servitù militari che sono un'altro problema. è ormai un cartello dell'indipendentismo! liberiamoci dello stato, dell'invasore che ci uccide! politica pura mascherata da finto buonismo, demagogia e tante altre motivazioni nascoste e infime!
Ascolta Addis. non sai di cosa parli! Fascismo....parassiti.....nazionalismo....anche se molti italiani ancora non se ne sono accorti...Non paga luce e acqua e non versa le tasse....Ecco un'altro provincialotto demagogo. va bene che gli indipendentisti non riconoscono lo stato però....... insomma parla di argomenti seri non di bollette dell'acqua e della luce.
Gli argomenti seri poi immagino che siano quelli che stabilisci tu, vero? È tipico di quelli privi di argomenti il qualificare come "non seri" gli argomenti che non gli fanno comodo. Un po' penoso devo dire
Citazione Daniele Addis:Gli argomenti seri poi immagino che siano quelli che stabilisci tu, vero? È tipico di quelli privi di argomenti il qualificare come "non seri" gli argomenti che non gli fanno comodo. Un po' penoso devo dire
no ti sbagli gli argomenti li decidiamo tutti insieme.....solo che tu sei fermo alle bollette! non copiarmi gli aggettivi(provincialotto demagogo). visto che tu sei convinto di sapere cosa è il pisq potresti dirci indicativamente il bilancio, che ne so....se lo stato sta facendo affari d'oro oppure è in rosso oppure cosa sperimenta. mettiamo alla provala tua conoscenza......
Eppure ero convinto di scrivere in italiano.
1)il pisq certo che è finanziato dallo stato. è dello stato italiano(ovvero degli italiani, compreso i sardi)
2)http://www.aviogroup.com/it/catalog/space/lanciatore_vega/zefiro_23
2)http://www.aviogroup.com/it/catalog/space/lanciatore_vega/zefiro_9
3) la sardegna ne trae vantaggio con il lavoro. diretto e indiretto. forse non è abbastanza e quindo bisognerebbe forzare per ottenere più posti di lavoro.
4) per quanto riguarda il bilancio è cosi semplice. si parla di 50000 €/h come se fosse una cifra altissima. ma hai una mezza idea di quanto costa una struttura cosi gigante? ci lavorano 800 persone. fatti un paio di conti. il pisq costa come qualsiasi altra struttura statale come municipi asl ministeri province ect.
5) non agitarti, discuti con serenità. :)
sei proprio comico! mi metti parole in bocca che non ho detto. cmq se mi vuoi attaccare stai tranquillo che mi difendo attaccando.
1) hai toppato. i militari sono un'entità statale ma le attività sono gestite dalle industrie e cosi dovrebbero essere considerate. attività industriali.
questo è italiano
2) hai doppato. lo stato ha pagato le terre hai possessori. è previsto un indennizzo per i comuni in cui ricadono le terre. dal 1965 sono stati pagati sempre tranne gli ultimi 4 anni(lo stato lamenta mancanza di fondi) prima o poi pagherà per forza. 2M€/anno(perdasdefogu). INFORMATI!!
3) io non ho mai detto di sapere il bilancio del pisq ma ne so molto di piu di chi come te si informa solo sui giornali e vive sulla luna. ovvero fa solo demagogia.
4) sbaglio o hai dimenticato di postare sullo zefiro o ci sei rimasto male? guarda il lato positivo hai imparato qualcosa di nuovo.
5) TI CONSIGLIO DI CAMBIARE LE VENTOSE CHE USI PER ARRAMPICARTI NEGLI SPECCHI. SONO CONSUMATE E STANNO CEDENDO.
Un pò mi sono stufato di starti dietro.
Stai li a parlare di tasse che lo stato dovrebbe pagare allo stato("senza tasse versate alla regione").......mahh.
comunque tu sei barricato in modo totalmente ideologico sul poligono perchè probabilmente provieni dall'aerea indipendentista. Per me lo stato è uno, quello italiano. per la sardegna vedrei una vera autonomia, niente di più.
Il ragionamento di tanti e di prendersela con tutte le strutture statali a prescindere, anche se questo comporta dire una marea di stronzate demagogiche e false.
Colpa? ma che dice? io so come la pensa, non le ho dato nessuna colpa. sta forse facendo la vittima?
io ho risposto a cio che lei afferma sino in fondo. l'argomento è chiuso perche lei ha una visione opposta a quella del sottoscritto in tutto. lei demonizza tutto e tutti. E LEI CHE GIUDICA!!
e si ricordi che siamo in Sardegna, ma siamo anche in Italia. LA MIA E LA SUA NAZIONE. Povera, misera e squinternata ma sempre NAZIONE.
Le è stato imposto anche il sesso! Vuole cambiare anche quello?
vede che la discussione è terminata. è impossibile conciliare idee cosi diverse!
i modi per risolvere il suo problema sono 2.
1)fare la guerra a mo di alcune frange di baschi.
2) cercare ed ottenere il consenso popolare.
il primo sono convinto che non sia intenzionato a percorrerlo. le rimane il secondo. in bocca al lupo.
Durante il meeting si sono analizzate le varie esigenze di “CRO - Crisis Response Operations” connesse ad applicazioni quali Assistanza Umanitaria, Recupero dai Disastri, Attacchi Asimmetrici, Operazioni di Supporto alla Pace, ecc., e si sono focalizzate le metodologie specifiche per l’effettuazione di operazioni “CIMIC - Civil Military Cooperation”.
18.05.2012 18:30 -
20:30
Napoli - Un'altra galassia
20.05.2012
Data ferma
22.05.2012 - 24.05.2012
Lisbona
26.05.2012 18:30 -
20:30
Serata a sostegno di Emergency
27.05.2012
Data ferma - privata