Venerdì 09 Gennaio 2009 10:44

Antipatico doverlo puntualizzare, ma purtroppo necessario. Su Liberazione di due settimane fa ho scritto, a chiusura di un pezzo su Renato Soru, questa frase:
"La prova di forza che Soru sta sostenendo a livello regionale, e che nonostante tutto io mi auguro per la Sardegna che superi bene, non sarebbe una vittoria se portasse ad un mandato in bianco concessogli in maniera acritica, magari confidando in una tirannide illuminata. Evidenziare che questioni controverse a suo riguardo esistano e vadano affrontate subito è necessario per evitare che quanti gli daranno di nuovo fiducia sperimentino l'amara delusione di aver riposto le speranze non nel loro personalissimo Obama, ma solo in un Berlusconi esteticamente sostenibile."
Per due volte negli ultimi giorni la traduzione di questo concetto è inspiegabilmente diventata: "Michela Murgia ha detto che Soru è un Berlusconi esteticamente sostenibile". La prima volta è finita
in bocca all'onorevole Paolo Maninchedda (
al minuto 8,10) durante la seduta del consiglio regionale in cui Soru ha confermato le sue dimissioni. La seconda - e mi dispiace di più perché la semplificazione avviene ad opera di Marco Damilano, un giornalista che stimo da molti anni - è
sull'Espresso di questa settimana, dove in una intervista proprio a Renato Soru compare l'incredibile frase, che ho dovuto rileggere due volte per credere che me l'avessero attribuita veramente:
"la scrittrice sarda Michela Murgia la definisce un "Berlusconi esteticamente sostenibile". Con i soldi e la stessa ambizione di sostituire i vecchi partiti dell'originale."Nella testa di ben due persone intelligenti è rimasta impressa solo quella frase, che staccata dal contesto vuol dire il contrario di quello che intendevo. Questo può significare solo due cose:
- che per adeguarmi alle capacità di comprensione dei nuovi comunicatori devo fare frasi più brevi, senza subordinate ed evitando i verbi al condizionale.
- che devo con urgenza rivedere i miei parametri di stima.
Versione semplificata per giornalisti e politici anti-soriani:
questo pezzo può essere riassunto nella frase "Leggete meglio". (Naturalmente mi aspetto che domani compaia in qualche fondo pagina il titolo in grassetto: "Michela Murgia ha detto che Paolo Maninchedda non sa leggere")