Questo l'ho scritto per Saturno, l'inserto culturale del Fatto Quotidiano, del 3 novembre 2011.


 

L'altro giorno sono entrata nella libreria di Cagliari dove di solito mi servo e ho fatto quello che faccio sempre prima di decidere cosa acquistare: per mezz'ora ho guardato i libri. Il mio libraio è un vero libraio, un tipo in gamba, non di quelli che ti arrivano addosso mentre sbirci gli scaffali declamando come un mantra “in cosa possa esserle utile?” O invadente commesso di libreria, fattene una ragione: non puoi essermi utile, a meno che i tuoi occhi non possano vedere i libri al posto mio. Il mio libraio, che è un vero libraio, questa cosa non la fa: invece aspetta. Quando ho finito di guardare i libri, di solito ne ho trovati due o tre che mi seducono e li porto alla cassa. Allora comincia il lavoro del libraio. L'ultima volta ha guardato i miei titoli e ha detto: non ci siamo. Questo secondo me lo tiri al muro dopo tre pagine. Come sarebbe, ho detto io. Dalla quarta sembra bellissimo e poi ho letto una recensione entusiasta su Vanity Fair. Dammi retta, dice lui convinto, per te sono soldi buttati. Ti è piaciuto Anatomia di una scomparsa di Hisham Matar? Moltissimo, faccio io. Ecco, allora questo non ti piace, credimi. Non è il tuo romanzo. Guardo il libro e già mi sembra meno accattivante. La copertina ora mi pare abbia un che di ostile. L'idea di acquistarlo mi appare improvvisamente bislacca e lo rimetto a posto. Quando torno da lui, sul banco della cassa c'è un libro che prima non c'era. Si chiama Il libraio, l'autore ha un nome da hidalgo - Regis De Sà Moreira – e la casa editrice si chiama Aìsara. È un francese, mi dice il mio libraio, e secondo me questo ti piace. Lo prendo in mano e lo guardo bene. Ha una copertina illustrata in modo molto felice, con bei colori e un soggetto evocativo: un uomo stilizzato con una bacchetta magica in mano apre un libro e le lettere ne escono come farfalle. Lo poso sul banco e guardo il mio libraio. Perché pensi che possa piacermi, gli chiedo. Perché è una storia eterna, mi risponde serafico, manco nella libreria ci fosse uno scaffale con l'etichetta STORIE ETERNE. Non mi convince, affermo un po' stizzita. Capisco, fa lui prendendo il libro in mano. Per questo ti faccio una proposta... Mentre ancora parliamo fa qualcosa di brusco e totalmente inatteso: apre il libro e senza il minimo preavviso ne strappa una pagina dal centro. Tieni, dice porgendomela, ti leggi questa pagina. Poi se ti piace torni a prendere il resto. È un tipo un po' strano, il mio libraio. È quasi come Il libraio del romanzo di Regis De Sà Moreira, che strappa le pagine dei libri per farli assaggiare ai lettori giusti. Il romanzo è bellissimo, la storia è davvero eterna e io sono tornata indietro a comprarne sei copie per regalarle agli amici. Per me ho preteso proprio la copia a cui il mio libraio aveva strappato la pagina. È una parte della storia e vale la pena andare a scoprire in che modo.

Commenti  

 
#1 Valberici 2011-11-04 08:25
Accidenti se è convincente il tuo libraio...lo è addirittura attraverso i suoi clienti...e ora mi compro il libro. :)
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#2 Michele 2011-11-04 09:24
Ciao Michela, appena ho letto il trafiletto in cui il libraio strappa la pagina del libro per consegnartelo, ho avuto un sussulto: ho sempre pensato ai libri come a qualcosa di vivo e da proteggere. Quando li leggo sto attento a non piegarli eccessivamente, a non rovinarli, perché sono qualcosa di prezioso per me. Ma devo ammettere che quel gesto è talmente carico di amore per la lettura più che per il libro (fisico) in sé, che esprime pienamente lo stato d'animo del libraio e, soprattutto, ciò che voleva trasmetterti!
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#3 Giulia 2011-11-04 09:37
Che idea geniale! strappare la pagina di un libro per darne un assaggio di lettura... intrigante. Ma questa cosa la fa solo il tuo libraio di Cagliari?
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#4 Monica 2011-11-04 09:38
Come ho già scritto su fb, vorrei ci fosse anche dalle mie parti un libraio così. In ogni caso, a scanso di equivoci, il libro me lo compro anch'io. Attualmente sto leggendo il tuo Ave Mary, che trovo veramente interessante e che - come già avvenuto per l'accabadora - regalerò ai miei amici/parenti. Complimenti.
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#5 Valberici 2011-11-04 09:56
Sto pensando che in un mondo di ebook questo gesto non sarebbe stato possibile...e forse nemmeno il libro sarebbe stato scritto...
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#6 anna zaccagnini 2011-11-04 10:04
bellissima storia: questa pagina strappata dal tuo libraio è come il tassello fatto al cocomero da un bravo venditore e credo che il piacere di leggerla si avvicini molto a quello irresistibile di addentarne la polpa affinchè labbra, lingua e palato confermino ciò che il rosso succoso ha già promesso ai nostri occhi. Quelli che non sopporto sono invece i libri chiusi nella plastica..cosa si teme, un contagio culturale?
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#7 Andrea 2011-11-04 10:08
Quando scrivi queste cose, fai davvero venire la voglia di andare in libreria e comprarsi la libreria...maledetta Michela!
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#8 Fabrizio Valenza 2011-11-04 10:34
Fantastico! La più grande dimostrazione che il lettore completa la storia narrata nel libro. Grazie.
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#9 Francesco 2011-11-04 11:06
Tutto molto bello e romantico. Ma se il mio libraio mi strappa una pagina da un libro, suo o mio, io gli azzanno la giugulare.
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#10 Francesco 2011-11-04 11:17
Citazione Valberici:
Sto pensando che in un mondo di ebook questo gesto non sarebbe stato possibile...e forse nemmeno il libro sarebbe stato scritto...

si può fare di meglio, senza sfregiare l'oggetto: mi può mandare un capitolo per email :P [a patto che il libraio sia capace di unzippare un file epub e estrarne il capitolo, o una parte. Il buon Libraio del Domani deve saperlo fare!]
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#11 Patrizia Salis 2011-11-04 11:29
Questo romanzo è una storia nella storia. Non c'è solo la passione per la lettura. Ma ci sono squarci di vita quotidiana di piccole lotte, di grandi sacrifici di chi questo libro l'ha scelto, amato e voluto.
Questo è il mio pensiero per una giovane traduttrice sarda a cui auguro un futuro radioso e ricco di successi!!!!
La mia amica Paola
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#12 Massimiliano 2011-11-04 11:41
L'editore è cagliaritano
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#13 Luca 2011-11-04 13:10
Citazione Francesco:
Tutto molto bello e romantico. Ma se il mio libraio mi strappa una pagina da un libro, suo o mio, io gli azzanno la giugulare.


esattamente...
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#14 gavino - sassari 2011-11-04 14:16
Di librai così ne conosco uno o due, ai quali do retta, qualche volta.
Quando vado in libreria già so dove mettere gli occhi o le mani, insomma ci vado preparato ed informato.
I tuoi libri, Michela, li ho letti perchè i giornali ne hanno parlato, dopo sta a ciascuno di noi "metterli nel carrello"! Oh, io non compro on-line, non mi piace
Gavino
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#15 Serena 2011-11-04 15:48
Che bell'articolo! A proposito di consigli letterari, vi consiglio di visitare questo pronto soccorso letterario: www.118libri.it dove oltre a poter trovare recensioni, racconti, poesie e cose varie, potrete compilare un questionario e delle medichesse letterarie vi consiglieranno il libro adatto a voi in questo preciso momento della vostra vita! Detta così sembra una cosa new age ma non è! Date un'occhiata! 8)
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#16 Giusi 2011-11-04 17:31
che dire.. l'idea di una pagina brutalmente strappata mi fa venire i brividi..però ci può anche stare con la fisicità,anzi la carnalità del libro..piacevole coincidenza poi, leggo oggi l'articolo su Saturno dopo avere casualmente "scoperto" l'editrice Aìsara da pochissimo curiosando tra i "piccoli" editori presenti a Pisa..grazie Michela..è un respiro fantastico!
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#17 Piccola Dorrit 2011-11-04 21:17
Un gesto materiale, fisicità, carnalità, tutto giusto eppure anche molto letterario.
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#18 sapi 2011-11-04 23:08
Citazione Luca:
Citazione Francesco:
Tutto molto bello e romantico. Ma se il mio libraio mi strappa una pagina da un libro, suo o mio, io gli azzanno la giugulare.


esattamente...


noto con piacere che non sono l'unica vampira ad averlo pensato.
Mi son vista urlandogli "NOOOOOO!!! Lo compro ma NON FARGLI DEL MALEEEE!"
E vabbè, ognuno ha le sue perversioni...
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#19 Piccia 2011-11-05 16:56
Gesto coraggioso quello del libraio. Pregno di significato. Non avrei mai osato fare altrettanto, io che venero i libri e li tratto con estremo rispetto. Sono frammenti di vita, di persone, di sentimenti e strapparne una pagina è come mutilare un corpo. Ricongiungere la pagina strappata al libro dal quale è stata tolta è come prendersi cura di un corpo menomato, che ha vissuto un'esperienza traumatica, ma proprio per questo ha qualcosa in più da raccontare.
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#20 Maria 2012-01-24 19:43
Che meraviglia
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