
Il tour del Campiello è finito e io ne sono ben felice, perché negli ultimi mesi ero diventata un irriconoscibile ibrido metà donna e metà trolley. Ora non c'è che la finale di settembre a Venezia, ma ci penso poco, perché sin qui ho vissuto un'esperienza da privilegiata, incontrando persone sorprendenti e quasi sempre piacevoli e visitando posti di cui fino a questo momento avevo solo sentito parlare. Ho anche dovuto rivedere qualche pregiudizio specifico sulla Confindustria veneta, rivelatosi infondato in quasi tutte le occasioni di questo tour, costellate di incontri da ricordare.
Ma ad avere dei pregiudizi a volte si fa anche bene: per esempio l'incontro di Cortina "moderato" da Alda D'Eusanio è stata la penosa conferma di tutto il peggio che ricordavo di averle visto fare e dire in tv ai tempi in cui ancora le lasciavano condurre un programma alla Rai, gli incoscienti.
Mi resterà particolarmente caro un momento specifico di questo viaggio, che ho potuto vivere grazie alla disponibilità eccezionale di Andrea Gios, sindaco di Asiago. Mentre Gianrico, Gad, Laura e Antonio dormivano il sonno dell'eroe, quest'uomo si è alzato all'alba per accompagnarmi in cima all'altipiano - per me fino a quel momento solo un toponimo lussiano - su fino al monte Zebio, dove durante la prima guerra mondiale perse la vita in trincea un numero impressionante di sardi. Oggi quel luogo è memoria a cielo aperto, oltre che territorio sardo a tutti gli effetti per straordinaria concessione del comune di Asiago, che lo ha ceduto per 99 anni ai 140 comuni sardi che hanno perso qualcuno qui. Visitare insieme a quest'uomo discretissimo la ricostruzione delle trincee e vedere le croci dei sardi con i nomi, i cognomi e i villaggi di provenienza è stato quanto di più lontano dalla retorica sull'eroismo della Brigata Sassari potessi vivere: su quella piana non ho visto eroi, solo morti, cicatrici indelebili di una generazione sacrificata alla follia di una guerra che non avrebbero mai dovuto andare a combattere. Il pensiero delle potenzialità irrimediabilmente perse con quelle giovani vite ha fatto sì che la rabbia alla fine sommergesse la commozione.

Al termine del nostro giro il sindaco mi ha portato in una malga, dove un uomo gentilissimo mi ha regalato delle ricottine fresche e mi ha mostrato come si fa il formaggio asiago. Mucche ovunque, ça va sans dire. Non volevo più venire via.

Il resto del tour è pieno di aneddoti, la maggior parte dei quali morirà con me. Ma alcuni possono essere condivisi, giusto per darvi l'idea di come, oltre alla flora, in questo viaggio abbiamo avuto modo di ammirare anche varia fauna, soprattutto giornalistica.
Godeteveli.
Giornalismo competitivo
giornalista - Signora Pariani, sappiamo che c'è molta invidia tra gli scrittori. Quanto è invidiosa lei dei suoi colleghi?
Laura - ... scusi?
Giornalismo d'elite
giornalista - Qui a ***lussuosa località montana cara ai Vanzina*** c'è un pubblico d'elite. Lei si sente una scrittrice d'elite?
io - può spiegarmi cosa sarebbe per lei un "pubblico d'elite"?
Giornalismo ombelicale
giornalista - Avete ambientato qualche vostro romanzo nel Veneto?
noi - beh... no.
giornalista - Non fa niente. Ma magari avete scritto parte dei vostri romanzi nel Veneto... No? E cosa sapevate del Veneto prima di venire qui a ***amena località della campagna veneta***?
giornalista 2 - E che piatti tipici del Veneto conoscete?
noi - ...
Gad - Ora basta domande leghiste. Vado a prendere l'aperitivo, con permesso.
Giornalismo finanziario
giornalista - signora Pariani, quanto incide il Campiello sul suo fatturato?
Laura - ... prego?
Giornalismo letterario
giornalista - Gianrico Carofiglio ha scritto un bellissimo giallo. Come ci si sente a essere il più venduto giallista italiano?
Gianrico - guardi, giallo lo chiama lei. Io credevo di aver scritto un romanzo...
Alda e i finali dei romanzi
Alda D'Eusanio - Murgia, lei ha raccontato ... bla...bla bla... bla... e infine la ragazza raccoglie l'eredità della madre adottiva e diventa a sua volta Accabadora. Non è così?
io - Veramente no. Ma mi interessa questa sua interpretazione, vada avanti.
Alda e la dura legge dell'italiano
Alda D'eusanio - Per esempio il suo libro, signora Pariani, io non sono riuscita a finirlo, è scritto tutto in lombardo!
Laura - ma veramente è scritto in italiano.
Alda D'Eusanio - Eh, sarà in italiano, ma io non ho capito!
Laura - Questo è un altro discorso...
Alda e il coraggio a tutti i costi
Alda D'Eusanio - Gad, nel tuo libro sei stato molto coraggioso.
Gad - No. Non c'è coraggio a dire la verità dalla mia posizione: sono ricco, famoso, felice e soddisfatto. Il prezzo della sincerità lo posso sostenere.
Alda D'Eusanio - Io ci vedo anche del coraggio!
Gad - ...
Alda e la tv dei sentimenti
Alda D'Eusanio - Gad, hai perdonato tuo padre?
Gad - ...
Alda super partes
E comunque, vi invito a comprare soprattutto il libro di Pennacchi, perché io conoscevo quella persona meravigliosa che era suo fratello e in tante pagine ce l'ho ritrovato dentro!
Gad è uomo di stomaco forte: mentre noi si combatteva con la nausea da tornanti lui addirittura scriveva un articolo con il pc sulle ginocchia nell'ultimo posto del pulmino.
Gianrico Carofiglio fa uno sguardo intenso e conturbante.
Per arrivare a sessant'anni con la forma smagliante della Pariani ci metterei la firma!
Allegra comitiva in movimento, Pennacchi canta vecchie canzoni da corteo sindacalista.
Sigaretta time con Antonio Pennacchi e Gianrico Carofiglio.
Pennacchi, un uomo d'altri tempi.
Gad e Antonio guardano l'orizzonte, pensosi.
Poco prima dell'incontro di Asiago.
Sul palco di Cortina InConTra durante l'impagabile D'Eusanio Show.
Gad si arrende. Nemmeno lui può niente contro questa donna.
Il pubblico "d'elite".
Laura Pariani chiede di leggere una pagina del libro per dimostrare che è scritto in italiano.
Sul palco di Cortina.
A Murgia, nun me fotografà mentre ci ho la nausea, che vengo pallido come un cencio!
10.02.2012 11:00 -
12:00
Data privata
11.02.2012 18:30 -
19:30
Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
17:00
Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
21:00
Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
Torino