Domenica 10 Agosto 2008 11:33

Io lo sapevo che in qualche modo l'avrei dovuto pagare lo sfregio contro il mondo degli aspirapolveri. Sarebbe venuto prima o poi il momento in cui anche io avrei avuto bisogno di un oggetto aspirante, e allora sì che sarebbe stata fatta giustizia. Glielo sentivo sussurrare nei ripostigli delle case altrui dove andavo in visita. Cospiravano vendette, i maledetti.
Tutto è cominciato dieci giorni fa.
"Amore, ci serve un aspirapolv...".
"NO!"
"cucciola, è indispensabile, la casa è troppo piccola, ha angolini stretti, il divano, i tappeti..."
"Ho detto di NO!"
"Lo vorrei prendere di quelli automatici con i sensori che fanno tutto da soli, hai presente? Si attivano anche con un sms!"
"MIO DIO, NON VOGLIO PER CASA UN MOSTRO CHE SI ACCENDE DA SOLO E VA FUORI CONTROLLO! HO PAURA!"
La prova di forza sembrava finita lì. Invece l'homo domesticus non demordeva.
"Scoiattola, ho ordinato l'aspirapolvere su Ebay. E' bellissimo, ha il filtro Hepa sterile, senza sacco, beccuccio per qui, spazzola per lì, battiquesto, sventraquestaltro e cazzi e mazzi vari. Non è fantastico?"
"mio dio... lo hai preso veramente..."
Ho cercato di prenderla con raziocinio, ma dentro di me cresceva inesorabile la certezza che ESSI si fossero serviti di lui per penetrare in casa mia. Quando il mostro è arrivato, ogni mio tremore si è rivelato fondato. Sembrava ipnotizzato davanti ai pezzi da montare. Me lo aveva detto che da piccolo non gli compravano l'ovetto kinder.
"E' fantastico! Comprime la polvere in pastiglie solide, guarda!"
"Non voglio vederlo."
"E' una figata, ora lo provo"
Per le quattro ore successive ha sodomizzato ogni angolo della casa, agitando virilmente il tubo flessibile e insinuandolo sopra sotto dentro e fuori il divano, il letto, il piatto doccia e ogni superficie dura o morbida che non facevo in tempo a proteggere. Osservando il suo sguardo spiritato avevo voglia di saltargli addosso ostendendo la crocetta del battesimo e urlando: Esci da questo coooorpo! Alla fine si è placato, mormorando ansimante:
"E' fantastico. Lo userò tutti i giorni, mi verranno gli addominali come una tartaruga gigante."
"Sì, ok, ti chiamerò Galapagos. Ora però ritiralo. E butta la scatola, ingombra."
"No, la scatola la tengo"
"Perchè mai? Abbiamo 40 mq, se cominciamo a tenere le scatole..."
"La sua la teniamo. Lo ripongo bene, non voglio che si ammacchi o altro." Mi guarda "Il nostro bambino..."
Lo fisso in silenzio, e davanti a quello sguardo febbrile mi si spalancano abissi.
"Scegli: o la scatola, o io."
Questa guerra è appena cominciata, lo sento.