Non abbiamo ancora girato l'angolo dell'anno che già ci incalza la retorica dei 150 dell'unità d'Italia. La Rai ha deciso di compiacere quella parte di governo che ancora ne serba il feticcio lanciando una serie di cinque spot fastidiosissimi in cui le parlate locali vengono rappresentate ai limiti del macchiettistico, incomprensibili e buffe, suscitando negli interlocutori un "Eeeeh?!?" sguaiato e incredulo. Come a dire: santo Iddio, ma che versi fai. Peccato che quelli, per quanto caricaturalmente rappresentati, non siano versi, ma lingue.
La voce fuori campo annuncia che "se gli italiani fossero quelli di centocinquant'anni fa, comunicherebbero ancora così", cioè con tante lingue differenti. Un vero orrore, no? Una malattia sociale che per fortuna abbiamo debellato a suon di bacchettate nelle scuole degli anni 50. "Da allora abbiamo fatto un cammino molto importante", aggiunge la voce maschile che ci guida nello spot, suggerendo quanto centrale sia stato per l'unità del Belpaese il cammino di perdita delle proprie lingue madri. Ma non siamo stati soli in questa selva oscura che ci ha condotto a essere tutti più ignoranti, partiti con più lingue e arrivati solo con una: infatti "La RAI è sempre stata con noi!" ad omologarci la comunicazione, confondendo l'unità con l'omologazione secondo la migliore tradizione fascista: una lingua, una nazione.
Senza sapere che sarebbe stata un'ottima vendetta contro questa operazione razzista ed etnocentrica, due settimane fa ho fatto una scelta che sembra una risposta anticipata a questo scenario nazionalfanfaronico. Il numero di febbraio 2011 del mensile Velvet conterrà uno speciale in cui quattordici scrittori di altrettante nazioni sono stati invitati a salvare una parola della propria lingua madre e a spiegarne il perché. Per l'Italia sono stata chiamata io, ma ho chiesto e ottenuto, visto che la mia lingua madre è il sardo e non l'italiano, di salvare una parola sarda. Qualcosa mi dice che il MinCulPop che governa la Rai non apprezzerebbe, ma ce ne si farà una ragione.
18.05.2012 18:30 -
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