
Qualche mese fa ricevetti una telefonata da uno degli autori di una trasmissione chiamata Malpensa Italia, un'insulsaggine che aspirava a fare il verso alla storica trasmissione di Lerner e che andava in onda su Rai Due; non stupitevi se non l'avete mai sentita nominare, nemmeno io sapevo cosa fosse quanto mi chiamarono, anche perché è stata un flop assoluto, chiusa in anticipo per ascolti zero. L'autore mi aveva chiamata per invitarmi a intervenire in trasmissione a fronte del ministro Sacconi e di altri esponenti di governo per parlare di lavoro precario da un altro punto di vista. In un primo momento ho dato disponibilità - non mi pareva vero di dirne quattro a Sacconi - ma poi nel corso della telefonata mi è stato incautamente rivelato che il conduttore della trasmissione sarebbe stato Gianluigi Paragone. Ex direttore della Padania, ex vicedirettore di Libero, attualmente vicedirettore di Rai Uno, Paragone è un leghista tra i più beceri e folcloristici, di quelli che non vorrei incrociare per caso nemmeno sul marciapiede, figuriamoci davanti a una telecamera. Al solo sentirne il nome ritirai immediatamente la disponibilità a partecipare, e mentre l'autore si affannava a garantirmi che avrei potuto dire tutto quello che volevo e nessuno mi avrebbe censurato, io ricordo di avergli replicato che non aveva nessuna importanza cosa mi lasciavano dire: allo spettatore sarei comunque apparsa in video mentre legittimavo un compare di Borghezio e Gentilini come mio interlocutore, e questo era più che sufficiente a farmi stare a casa a cucinare per gli amici. Non ci andai, e agli amici servii risotto ai porcini.
Oggi scopro che l'Era Glaciale, il programma di Daria Bignardi che avrebbe dovuto ricominciare da gennaio in prima serata e dove già in seconda faceva il 10% di share, è stato appena spostato in tarda per fare posto ad un talk show condotto proprio dal già provatamente mediocre Paragone. Dopo aver fatto il regalo di Natale all'uomo che prende lo stipendio proprio da quel canone RAI che fino a pochi mesi fa invitava sguaiatamente a boicottare, qualcuno nel PdL ha ancora lezioni da dare sulla meritocrazia? La mia solidarietà a Daria, alla quale qualche tempo fa chiesi in una intervista se avesse mai subito pressioni politiche sulle sue trasmissioni, o fosse stata penalizzata per qualcosa relativo ai contenuti. Lei mi disse che se uno fa bene il suo lavoro e il pubblico lo sostiene, questo tipo di problemi non si presenta. E' stata ottimista.
:'Sparliamo di internet in internet. Un sito ha pubblicato una telefonata farlocca tra Berlusconi e Confalonieri. Una di quelle hard. La querela è partita in automatico, com’è giusto che sia quando la diffamazione è evidentissima.
Domanda secca: fino a che punto è giusto che internet sfugga a un qualsivoglia controllo? Mi dicono: fermare la rete è impossibile. E’ talmente vero che infatti ci riescono solo i cinesi, spesso maestri di censura. Ci sarà una via di mezzo oppure siamo costretti ad assistere al declino di un mezzo potenzialmente stupendo e aperto in una sorta discarica? Internet copre sconcezze e barbarie (un solo esempio: la pedofilia) perché garantisce l’anonimato. Lo accettiamo così?'
ma per una che ha esordito in libreria con una libro denuncia contro una multinazionale chiamata per nome e cognome, cosa vuoi che sia l'ipotesi di una querela leghista? Nel caso in corso vincerei, e poi con i danni che mi pagano mi ricompro la macchina, che ormai ci ha 10 anni, e ci scrivo su 'con il gentile contributo di...'10.02.2012 11:00 -
12:00
Data privata
11.02.2012 18:30 -
19:30
Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
17:00
Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
21:00
Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
Torino