Ho appena segnalato all'Istituto per l'Autodisciplina Pubblicitaria la campagna "Miss Patata 2012" dell'azienda Amica Chips. Potete farlo anche voi usando il modulo a disposizione sul sito dell'Istituto. La motivazione che ho usato io è la seguente: Lo spot suggerisce equivalenza simbolica tra le donne che vi compaiono (svestite e avvolte nella plastica di confezionamento del prodotto) e l'oggetto semantico "patata". Nella cornice simbolica dello spot - cioè quella di un concorso per miss dove a premiare la vincitrice sarà un noto divo del porno - il modo in cui il corpo svestito delle donne viene presentato risulta associato alla parola "patata" sia in riferimento al prodotto dell'azienda che all'accezione popolare di organo genitale femminile. Entrambi le riduzioni collegate - prodotto e parte intima allusa - sono gravemente lesive della dignità delle donne.
A voi prego di notare anche la categorizzazione tra donne e donne dello spot, dove da una parte ci sono le "patate" vestite da sacchetto di patatine e dall'altra una ragazza taglia 48 a cui viene detto che per partecipare "non serve essere belle" (cioè magre e svestite come le altre) "ma simpatiche e creative", con sottintesa denigrazione per chi non è così "patata" da poter andare in giro con un bikini fatto di sacchetti di patatine. Per evitare derive qualunquiste nell'eventuale dibattito (quelle secondo le quali le donne devono restare libere di riconoscersi anche in quell'immagine) chiarisco che la mia denuncia non riguarda la libertà di chiunque di abrutirsi come gli pare, ma la comunicazione urbi et orbi di un concetto di donna ridotta o a merce o alla sua condizione genitale: donna = fica = patata = prodotto. Se uno la butta sulla libertà di scelta non ha capito che questo messaggio non è rivolto a chi accetta, ma a tutti. E se non siete convinti o convinte, provate a immaginare che la Findus indica il concorso "Mister Pisello 2012" e sbatta nello spot 4 uomini nudi con mutande in tema. Poi ne riparliamo.
CE LE DOBBIAMO METTERE IN BOCCA!... segnalato così: -- L'approccio con cui viene accostato il prodotto commerciale, con l'altrettanto commerciale organo sessuale femminile è osceno, disgustoso e deleterio. Ricordo che le allusioni falliche finali e quelle ricettivo psichiatriche iniziali, condurranno ad un unico risultato finale: tutte quelle cose, andranno a finire nelle nostre bocche! Laddove il Prodotto vero, cioè il tubero patata venduto dalla società, viene visualizzato che per pochi istanti, e nel 90% del restante spazio, si indugia sulla genesi genitale femminile, vi è di certo una stortura. Non si capisce ancora bene il perchè della discriminazione antropomorfa, con la bella ragazza praticamente nuda e la taglia over, vestita a mo di pinguino. L'approccio allusivo è detonante in senso negativo: la bella non parla, o parla da se, la meno figa, ovvero, meno patata, deve sforzarsi d'esser simpatica. Sa tanto di quei luoghi comuni in cui, se una non è proprio bella, allora è simpatica. Lo spot è deplorevole, maligno nell'intento, soffocante dell'identità femminile, banale, infarcito di luoghi comuni e fisionomista. Il focus non è di certo il prodotto, ma le chiappe della fanciulla. Premiare poi una miss, dal re del porno, è fallace, più che fallico. Vorrei concludere dicendo ancora una cosa: tutto quello ce lo metteremo in bocca! Se l'idea di ques'ultima frase da fastidio, è perchè lo spot, non parlava minimamente di tuberi... io ci aggiungerei della maionese a condire ulteriormente. ---
Sai quale sarebbe stata una bella provocazione... che aderissero solo donne del tuo stampo, rita levi montalcini, margherita hack, simona atzori,serena dandini, insomma tante donne oltre le gambe c'è di più...
Ho letto il suo commento, cara provincialissima pseudo scrittrice che attacca in maniera indecente un creativo di fama internazionale per una sua iniziativa a dir poco geniale. Lei è una che si diletta a parlar male dei tuberi e che non fa altro che emettere sentenze dalla tribuna del nulla e si meriterebbe di essere ignorata. Quel che mi spaventa, però, è che gente come Lei venga spacciata come interprete di una pseudo cultura anticonformista. Lei è solo un censore senza titolo e senza arte che vive proponendo solo sterili polemiche, ignorando che dietro il concorso ci sono decine di giovani patate sarde che lavorano da anni a quel progetto funzionale non alla denigrazione dela donna ma a fare ricerca applicata sugli sbocchi professionali che, in tempo di crisi, anche la patata offre e a creare nuovo sviluppo e nuova occupazione. Se mi permettete ho molta più stima di chi studia con grande passione i tuberi con rigore e successo piuttosto di chi vive sul facile e stupido diletto della polemica. Semplificazioni e ironie sono figlie della stoltezza di chi non capisce che la patata è fondamentale per il futuro di un Paese che vuole uscire dalle secche culturali in cui si è cacciato, anche per colpa di questa pseudo cultura da lubrificante intimo.
Mauro Pilu
Personalmente l'idea di questo concorso mi sembra denigratoria per la dignità della donna tanto quanto può esserlo un qualsiasi concorso di bellezza, anzi forse un po' meno visto che si pone proprio l'accento sul fatto che non viene giudicata esclusivamente la bellezza. Il nome è solo un gioco di parole, sicuramente volgare ma che rende ancora più evidente la buona dose di ironia che sottende l'operazione. Se il mondo fosse tutto politically correct sarebbe noiosissimo.
Citazione mario:avanti le nuove generazioni la trascineranno nel baratro medioevale della dittatura! Siete un branco di esaltati coeministi! scappate tutti via dall'Italia Aiuto sono arrivati i Musulmani!
Caro Bruno Lai,
te lo voglio dire, nella tua difesa delle donne sei, in molte parti, più offensivo della pubblicità.
@vedere che leggono, che mi dissanguano in libreria invece che in un negozio di vestiti alla moda,
Grilletto e Bruno, benvenuti nel Piero's world. Acqua in bocca per il futuro, che la cosa divertente è quando si trova qualche gonzo che concorda con questi vaneggi ;)
Citazione Daniele Addis:Grilletto e Bruno, benvenuti nel Piero's world. Acqua in bocca per il futuro, che la cosa divertente è quando si trova qualche gonzo che concorda con questi vaneggi ;)
Dylan la primavera ti da' alla testa... zagare e rondinelle e segretucci sussurrati....
18.05.2012 18:30 -
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