Domenica 06 Dicembre 2009 14:08

Pensa a una ragazza banale da tutti i punti di vista, senza interessi, senso dell’umorismo o particolari talenti, se si esclude una rara propensione a fare cose stupide. Immagina che questa sintesi di ogni mediocrità attiri inspiegabilmente l’interesse di un uomo sopra la media, e che lei manifesti un'ombra di personalità solo nel ricambiarlo. Ipotizza che da quel momento lei viva in funzione di quell’uomo, in assenza del quale si limiti a guardare per mesi un punto fisso o tentare fantasiosi suicidi. Trastullati con l'idea che questa ragazza sia capace solo di ficcarsi in casini enormi, ma poi non riesca mai a tirarsene fuori se non arriva lui a salvarla. Fa in modo che questa relazione determini per lei un continuo stato di pericolo fisico, e che la minaccia principale sia costituita proprio dall'uomo che l'ha scelta, che la ferisce di continuo "ma non voleva". Considera come normale l'idea che per stargli accanto lei debba soffrire, ed enfatizza questo concetto disegnandola come un agnello sacrificale, talmente consapevole di essere priva di senso proprio da mostrarsi pronta a buttare a mare famiglia, affetti e la vita stessa pur di non separarsi da lui. E se ti va di immaginare che quest'uomo nel tempo possa anche non essere sempre lo stesso, fa comunque in modo che una presenza maschile con le stesse caratteristiche appaia indispensabile affinché la ragazza manifesti un qualunque stimolo alla vita.
Poi rifletti sul fatto che questo è il
modello femminile di Twilight che sta facendo impazzire le ragazzine e le loro madri.
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