savinaNon è strano che Savina Dolores Massa venga invitata alle rassegne letterarie, dato che ha appena scritto un libro bellissimo; immagino che tutti lo vogliano leggere e fare domande all'autrice. Il testo si intitola Mia figlia follia, lo ha pubblicato il Maestrale e ne ho parlato molto in giro, perché trovare un romanzo degno di essere letto fino all’ultima pagina sta diventando per me sempre più difficile. Quando succede gioisco sinceramente e non vedo l'ora di condividerlo.

La invitino tutti, dunque.
Ma possibilmente dopo non le ritirino l’invito come è appena successo a Olbia nella rassegna "Sfogliare con classe", organizzata in collaborazione con l'assessorato provinciale alla cultura. Lo racconta lei stessa nel suo spazio web. Dopo che l'organizzatore Ernesto Massimetti l'aveva già invitata e preso con lei accordi di date e sistemazioni, l'assessore alla cultura della provincia di Olbia Giovanni Pileri (Riformatori Sardi) ha letto Mia figlia follia e lo ha trovato "osceno e pericoloso" a causa di un passaggio narrativo che descrive un rapporto omosessuale.

Da qui parte il veto: l'invito le è stato ritirato e Savina Dolores Massa è stata sollecitata a starsene a casa perché la sua opera è pericolosa per le giovani menti dei liceali diciottenni (quarto e quinto anno) a cui la rassegna "Sfogliare con classe" si rivolge.

La tentazione censoria dell'assessore Pileri non è solo esplicitamente omofobica (difficile credere che un rapporto etero sarebbe stato considerato "osceno e pericoloso" per la gioventù), ma risente dell'idea che la letteratura sia la stampella della morale dominante, fuori dalla quale non esiste cultura con qualche diritto di cittadinanza. L'assessore Pileri deve essere convinto che sia la sua personale sensibilità il criterio con cui va decisa la destinazione dei soldi pubblici e che sia la sua percezione di cosa è osceno a stabilire quali debbano essere a Olbia i paletti per la rappresentabilità dell'arte, letteratura compresa.

Savina non andrà quindi a Olbia a presentare il suo libro, ma dato che il suo nome è già nel cartellone della rassegna, è giusto che i lettori che sarebbero andati a sentirla sappiano che non sarà assente per un'influenza o perché ha un labile senso dell'impegno preso: la Massa non ci sarà perché l'assessore Pileri è convinto che i rapporti omosessuali in letteratura siano osceni e pericolosi. Attendiamo pertanto che nei prossimi giorni epuri dalle librerie scolastiche anche i sonetti di Shakespeare, le poesie di Verlaine e di Rimbaud, i libri di Gide, quelli di Proust, di Oscar Wilde e tutto quanto di osceno e pericolosamente omosessuale circoli ancora nelle biblioteche scolastiche.  


Onde evitare letture manipolate della questione e finire a dire tutti che non è colpa di nessuno e che la scrittrice ha capito male, riprendo da un suo commento l'intero carteggio intercorso, giusto per chiarire che le cose sono chiarissime.

gentile signora,
le confermo la sua presenza nell'ambito della
rassegna "sfogliare con classe".
il suo volume "mia figlia follìa" verrà presentato giovedì 14 aprile presso il liceo
scientifico di Arzachena. lo stiamo già distribuendo ai ragazzi.
le chiedo un cortese
scritto di conferma della sua partecipazione.
grazie e a presto

ernesto massimetti (ccordinatore della rassegna)


Gentile Ernesto, grazie. Ci sarò senz'altro. L'altra sera al telefono sono
forse sembrata "in stato confusionale", ma uscivo da un sonno per parecchia
stanchezza accumulata.
Potrebbe cortesemente indicarmi l'indirizzo esatto del Liceo e l'orario in
cui dovrò fare il mio intervento? Io solitamente presento un monologo dal
titolo "E' nata 'na creatura" tratto dal romanzo. E poi chiacchiero con il
pubblico. Il monologo ha una durata di venti minuti. Ci sarà anche qualcuno
che mi presenterà, prima? O avete in mente una scaletta precisa?
Prevedete un rimborso benzina? Questa scrittrice è abbastanza povera,
attualmente :o)

Ancora grazie,
cordialmente
Savina

Dimenticavo. "Sfogliare con classe" è un titolo bellissimo.

----- Original Message -----
From:
To:
Sent: Thursday, March 03, 2011 3:59 PM
Subject: appuntamento letterario arzachena


4 marzo 2011

gentile savina, grazie per l'apprezzamento per il titolo...
che dire..
come le dicevo, i ragazzi della scuola (classi quarte e quinte) vengono
accuratamente preparati all'incontro con la lettura precedente del
libro.
poi di solito sono l'assessore provinciale e io stesso a
introdurre l'autore /l'autrice.
...da una decina d'anni organizzo
questo tipo di rassegne , e di solito non si verificano problemi.
va bene per il suo monologo, poi verranno le domande dei ragazzi.
quanto al liceo scientifico, è molto difficile perdersi ad arzachena, comunque
le scriverò lò'indirizzo esatto.
posso farle avere un rimborso benzina di 30 euro.
per riposarsi e dormire (se lo ritiene ) è a sua dispozione
il "jazz hotel", albergo a 4 stelle di olbia cui fanno riferimento
tutti gli scrittori della manifestazione.
stia tranquilla...come si dice, è in buone mani...

a presto
ernesto massimetti

4 marzo 2011

la presentazione si terrà a partire dalle h 11.
a presto.
em.

6 aprile 2011

(dopo la telefonata di Massimetti dove mi annunciava l’allontanamento dalla Rassegna e mi riferiva le parole dell’assessore Pileri e mi dava anche il suo indirizzo e.mail)

Gentile Ernesto. Sì, gentile Ernesto. Volevo dirle che il riso di questo
mattino si è concluso. E' giunto uno strano amaro sulle mie labbra, ed è
quel tipo di amaro che solo un'ingiustizia mi provoca. Chi mi ha invitata
alla Rassegna per il giorno 14 aprile e mi ha inserita in una locandina
stampata, che cosa dirà per giustificare la mia assenza? Una mia
indisposizione, o la verità? Che la mia scrittura "rovina le menti dei
ragazzi"? Affermazione di ideologia fascista che mi lascia basita. Ho deciso
quindi di avvisarla che scriverò al politico che si è permesso di mettere il
veto al mio lavoro. Chiederò espressamente a lui le motivazioni. E'
possibile che io renda pubblica questa oscena questione, se osceno è il mio
romanzo. Lo faccio per Maddalenina, figura emarginata che proteggo in ogni
strada, così come ogni emarginato, compreso Rocco Delle Spezie, compreso il
ragazzo che l'ha ucciso. Sono certa che gli studenti di un Liceo avrebbero
compreso perfettamente il senso del mio romanzo, così come tanti altri in
questo Paese stanno facendo. Lei, Ernesto, non ha colpe se non quella di non
avermi saputa difendere dopo avermi scelta. So che cosa significa un
contributo economico da parte di un Assessore alla Cultura. So anche che la
Cultura necessita di ogni differenza con il diritto di parlare. E la Cultura
non può avere un prezzo. Sono donna mansueta, ma a volte no.
Cordialmente
Savina


(Alla mia e.mail del 6 aprile dove io facevo riferimento all’intervento politico, lui nel rispondermi non ha negato la mia “invenzione”, anzi ne intende le motivazioni e continua a scusarsi)

8 aprile

gentile savina,
capisco il suo disagio e ne intendo le motivazioni.
vorrei sommessamente spiegarle che da parte mia non ci sono
responsabilità per quanto accaduto, tant'è vero che le locandine e i
manifesti della rassegna hanno segnato il SUO libro per l'appuntamento del 14 aprile.
le r ibadisco ancora che sarà mia cura, da persona di parola, organizzare una sua presentazione quando lei lo riterrà
più adatto, nel periodo da maggio a settembre.
mi creda, sinceramente
dispiaciuto

ernesto massimetti

Mio caro Ernesto, un direttore artistico avrebbe dovuto difendere la sua
scelta, e non farsi porre un veto moralista da un politico. Questa è la mia
opinione, frutto della mia etica. Come giustificherete la mia assenza? E'
indisposta? Oppure direte la verità, e cioè che un prodotto letterario
"osceno e pericoloso per la mente dei ragazzi della scuola" è stato messo al
rogo?
Ho informato il mio editore su questo spiacevole episodio. Immagino ci possa
essere qualche reazione. Io non ho interesse a difendere la mia persona, né
amo il presenzialismo, ma, considerato che il romanzo è incentrato
prevalentemente sul tema della emarginazione, non posso gradire un giudizio
così pesante verso la parola. Le assicuro, e lo dica pure al suo illuminato
Assessore, che questo romanzo è perfettamente compreso dai giovani, e amato
molto, proprio per la poesia con cui ogni tema viene espresso. Il termine
"osceno" mi ferisce nel profondo. Per favore non dite che sono indisposta,
dite pure che sono morta, sotto il peso del, Vattene.
Buona giornata
Savina

(Fine del dialogo tra noi)


Queste sono le e.mail di contatto che l’organizzatore della Rassegna “Sfogliando con classe” ha avuto con la sottoscritta.
Le locandine sono state stampate con il mio nome.
In data 6 aprile il signor Massimetti mi aveva telefonato mortificato, dicendomi: L’Assessore alla Cultura di Olbia, Giovanni Pileri, che doveva presentarla ha chiesto la sua esclusione dalla Rassegna in quanto reputa “osceno e pericoloso per le menti dei ragazzi della scuola” il suo romanzo Mia figlia follia. Alla mia domanda Quali sarebbero le parti pericolose? il signor Massimetti afflitto rispose: La scena di un incontro carnale omosessuale.

Savina Dolores Massa

Commenti  

 
#1 Omar Onnis 2011-04-11 08:13
Semplicemente osceno e pericoloso. :-x
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#2 chicco gallus 2011-04-11 08:31
L'Iliade, per carità dobbiamo togliere dai programmi l'Iliade.
Achille e Patroclo non me la contano giusta.
Soprattutto Achille, che oltretutto per non partire in guerra si vestiva da donna.
Che razza di esempio può dare?
Meno male che poi ammazzava i troiani all'ingrosso e trascinava qualche cadavere con il carro, questo un po' ce lo riabilita.
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#3 Andrea 2011-04-11 08:48
Quand'ero al liceo mi facevano studiare Saffo, e ora sono lesbico.
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#4 Andrea Melis 2011-04-11 09:52
Che tristezza.

Ho amato molto questo libro, per varie ragioni. Vi invito a seguire il consiglio di Michela, è davvero bello.
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#5 Sabrina 2011-04-11 10:06
bisognerebbe far sapere all'assessore che "le giovani menti dei liceali 18enni di quarto e quinto anno" se devono scoprirsi in un certo modo o anche solo sperimentare sicuramente l'hanno già fatto...e la Massa è in ritardo di due o tre anni minimo per "infettare" qualcuno
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#6 Alessandra 2011-04-11 10:10
Michela proprio tu scrivi? Una sarda che non si affida a case editrici sarde? Dove sta la discriminazione? Chi pensa solo ai soldi?
Possibile che solo per avere scritto un libro si pretenda di essere invitati ovunque? Ma sei certa che Savina, invece - come suo stile - non si sia proposta?
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#7 Alessandra 2011-04-11 10:14
Ehi, che fai, censuri i commenti di chi dice la verià, ossia che sei una scrittrice sarda che snobba le case editrici sarde???
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#8 massimo 2011-04-11 10:32
michè, da assessore all'urbanistica voleva cementificare anche sopra gli alberi e sott'acqua. Il libro non lo ha letto sicuramente. Deve verlo fatto leggere alla moglie che, indignata, è corsa subito al billionaire per rinfrescarsi i bollori datigli dal libro della massa. che disastro.
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#9 Gianpiero Addis 2011-04-11 10:34
Alessandra, ma non vedi che il tuo commento è qui sopra, e ca lu censura... e ghjenti tonta...
Comunque Michela questo Pileri non mi stupisce. Ricordo quando, da sindaco di Castelsardo, applaudiva entusiasta all'inaugurazione della sede leghista a Trinità d'Agultu... bah. In bocca al lupo a Savina per il suo libro!
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#10 Daniele Pinna 2011-04-11 10:39
Alessandra,
le questioni sono piuttosto diverse, ma in ogni caso ti segnalo che Michela ha pubblicato con Arkadia e Cuec, ambedue editori cagliaritani ed ha scritto una prefazione per Ilisso, editore nuorese.
Saluti.
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#11 Fenix 2011-04-11 10:40
Citazione Alessandra:
Michela proprio tu scrivi? Una sarda che non si affida a case editrici sarde? Dove sta la discriminazione? Chi pensa solo ai soldi?
Possibile che solo per avere scritto un libro si pretenda di essere invitati ovunque? Ma sei certa che Savina, invece - come suo stile - non si sia proposta?


Non capisco quale sia l'attinenza tra la censura di un volume e la scelta, liberissima, di un'autrice di pubblicare con la casa editrice che desidera. Riguardo a Savina ti posso assicurare che non non ha mai preteso di essere invitata ovunque e, in questo caso, non si è proposta ma è stata invitata dall'organizzazione. Quindi credo sia doveroso spiegare a coloro che avrebbero voluto ascoltare la sua presentazione che la sua assenza non è imputabile all'autrice ma ad un clamoroso caso di censura.
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#12 Rita 2011-04-11 10:43
Tempo fa ho letto il libro proprio su tuo suggerimento - ne parlasti durante una trasmissione radiofonica forse a Fahrenheit e ricordo anche il contesto (eri su un taxi e non ti riusciva di lasciare la lettura a costo di rischiare il mal d'auto).
E' un libro straordinario, di forte impatto emotivo. Esprime una poetica commovente che prende alle viscere già dalle prime pagine. La storia narrata è davvero originale. Non mi è piaciuto nella parte finale ma questo non toglie nulla all'impianto narrativo e allo stile linguistico. Non tutti gli scrittori hanno il dono della scrittura poetica e Savina Dolores Massa ce l'ha. Per inciso, è stato per me molto faticoso arrivare alla fine del romanzo Solar di Ian McEwan, per la sua scrittura razionale, di maniera, priva di poesia. Descrizioni magistrali, ma senza alcuna "leggerezza pensosa" o ascesa poetica.
Secondo me il libro della Massa meriterebbe maggiore risalto e forse il fatto che sia stato pubblicato da una casa editrice minore non l'aiuta ad avere la visibilità che invece meriterebbe. Ma spero di essere contraddetta. Intanto nel mio piccolo, ho sparso la voce fra amici e conoscenti.
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#13 baccarini gustavo 2011-04-11 11:35
L'esimio assessore dovrebbe avere un'idea dei giovani d'oggi, prima ancora di decidere per loro.
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#14 rita spanu 2011-04-11 11:53
Il sig. pileri, è una mia deduzione, evidentemente non guarda TG altrimenti saprebbe che tante cose in Italia e nel mondo sono cambiate in maniera radicale...Ma perchè alla cultura capitano sempre le persone più oscurantiste???
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#15 pina falconi 2011-04-11 12:42
Non mi sono mai piaciuti i bacchettoni ipocriti e neppure tutti quelli che assurgono al trono di illuminati. Leggerò il libro e sarò ulteriormente motivata da queste prese di posizione che tendono a censurare il pensiero e le idee altrui. Sono sicura che sarà più interessante e istruttivo della tv spazzatura che imperversa quotidianamente...questa si che sarebbe da censurare!
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#16 Gloria Demuru 2011-04-11 12:47
L'unico pericolo che avverto, leggendo questo articolo,sono le parole, la chiusura mentale e la pochezza di spirito del Sig. Assessore della provincia di Olbia.
E' colpa di persone come Lui, che anche io ho vissuto l'esperienza degli studi superiori in modo innaturale e "osceno".
Sono ricordi pesanti e grigi, poichè io, giovane ragazza (dentro) ero "costretta" a comportarmi da giovane ragazzo, all'apparenza, con scarsi risultati.
Questo nascondere la mia vera essenza ( orientamento di genere)mi lacerava dall'alba al tramonto.
Terminati gli studi, solo allora ho preso in mano la mia vita e ho plasmato il mio corpo con sembianze femminili, ossia le mie vere e unichesembianze ( tanto sognate quanto "ottenute"), acquistando con esse anche la felicità e la pace in me e verso gli altri.
La scuola è un momento cruciale per il nostro sviluppo; a parte la formazione culturale, ma è un inizio per coltivare i raporti con la comunità.
L'omosessualità e il transessualismo sono due universi molto diversi, ma entrambi oggetti di discriminazione.
A scuola SI DEVE PARLARE di omosessualità, è solo parlandone che tutto diverrebbe così "NORMALE", per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli, perchè la repressione del nostro essere più naturale e profondo non possa mai più essere soffocato nè dagli altri, nè da noi stessi.
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#17 immacolata 2011-04-11 13:24
Domani sera esco e vado a comprare il libro, non vedo l'ora di leggerlo!!
Ci sono troppi benpensanti che si indignano per la descrizione di un rapporto omosessuale e non per tutto ciò che sta realmente succedendo in Italia, mah....
Imma
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#18 Maryline 2011-04-11 13:26
"Il mondo considera bene il bene
E' lì il suo male" Tao-te-king
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#19 Alessandra 2011-04-11 13:46
La Murgia cosa ha pubblicato??? Ma fatemi il piacere.

Tutta questa storia, è chiaro, puzza di pubblicità. Se fosse vera la versione della Signora Massa ci sarebbe lo spazio per una bella azione legale per risarcimento dannui che però dubito, verrà fatta. Meglio gridare allo scandalo e scuoptere la testa delusi.
Chissà invece quali erano gli accordi, ma è chiaro: è molto più facile ascoltare una sola campana, quella dell'esimia "scrittrice" che ha escogitato questo originalissimo metodo pubblicitario (visto che le sue vendite sono prossime allo zero, così come la sua popolarità, una esimia sconosciuta seguita solo da pochissimi, che adesso lo so che si diranno "orgogliosi"). Andate sul blog dell'autrice, su splinder, e rendetevi contodella ridicola macchina pubblicitaria che ha messo in piedi.
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#20 Cristina 2011-04-11 13:53
Gentilissimi, è capitato qualcosa di simile anche a Parma, in occasione del (bel) festival di letteratura per bambini e ragazzi "Minimondi". Tra gli ospiti c'era anche Roberto Denti, e in alcune scuole era stato proposto di leggere un suo libro per prepararsi a incontrarlo. Quando, leggendolo, le maestre si sono accorte che si affrontavano temi non facili (si parla di aborto, di un possibile incesto - che non si realizza - e si fa cenno all'omosessualità), si sono rifiutate di darlo ai bambini e ne è nata una polemica con gli organizzatori che lo avevano consigliato. Ora, ammettendo che, quando si tratta di bambini piccoli - non di liceali - è anche comprensibile che le maestre possano fare delle scelte per "proteggere" i loro alunni, che conoscono e magari ritengono impreparati ad affrontare certi argomenti; ritengo che il problema sia a monte e più generale: ovvero risieda nella superficialità e nel pressapochismo che vedo imperante in ogni settore, cultura compresa. Lo scrittore, intervistato dopo i fatti, ha detto che il libro - a suo parere - è adatto a ragazzini delle medie, più che delle elementari, e che gli argomenti "difficili" sono soltanto accennati, mentre il tema centrale è l'amore che supera le differenze. Mi domando: gli organizzatori del festival non potevano chiederglielo prima? Non avevano letto il libro prima di proporlo, in modo da sapere esattamente cosa fosse e spiegarlo bene anche alle insegnanti? E le insegnanti? Dicono che libro è arrivato loro all'ultimo momento, perché era in ristampa; ma è uscito 10 anni fa e, vista la fama dell'autore, potevano benissimo cercarlo in qualche biblioteca e prepararsi per tempo. O sbaglio?
La stessa cosa vale per l'assessore a me ignoto: senza dubbio ha scelto in base a criteri discutibili e discriminatori; ma, infondo, era una sua responsabilità scegliere. Quello che mi disturba è che abbia organizzato un evento attorno a un libro senza averlo letto prima. Succede sempre più spesso: si fanno e si disfano le cose per sentito dire, si prendono decisioni per partito preso, per motivazioni faziose o "sentimentali" e senza alcun approfondimento critico. Così, quando va bene, si fanno pessime figure, quando va male... si rovina un Paese!
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#21 Alessandra 2011-04-11 13:59
Un'altra cosa non vera è che il suo nome appare su qualche locandina. Si coem no, sulle locandine che si stampa nella sua mente.
Che cosa non si fa per avere un po' di visibilità.
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#22 sergio 2011-04-11 14:22
@visto che ti stà tanto antipatica michela murgia, perchè pubblichi sul suo blog? quantomeno curioso
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#23 Alessandra 2011-04-11 14:25
Ecco, svelata la prima BALLA: non esiste alcuna locandina che contiene il nome della MASSA.
Complimenti eh,
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#24 Alessandra 2011-04-11 14:25
@Sergio, io non pubblico. Io segnalo solo una notizia farlocca.
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#25 Sara Ghisu 2011-04-11 14:30
Esagerati, non si tratta di censura, ma di un pasticcio! Se il passaggio con un rapporto sessuale - omo o etero, non importa - risultava pesante per essere letto in classe dovevano leggerlo prima il libro, e non invitare l'autrice e stampare locandine. Semplice, no? Se(e solo se) quel passaggio risultava volgare in sé (ripeto, indipendentemente dal sesso dei praticanti l'amplesso)ci dovevano pensare prima di proporre il libro. Che senso ha poi richiamare tutti i grandissimi letterati omosessuali? Stiamo parlando delle loro opere, non delle loro private preferenze, attenti a non fare confusione.
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#26 Andrea Broggi 2011-04-11 14:41
Citazione Andrea:
Quand'ero al liceo mi facevano studiare Saffo, e ora sono lesbico.

"Cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione!"

A presto.
A.
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#27 Laura Imai Messina 2011-04-11 14:47
Aggiungerei Michael Cunningham, premio Pulitzer, scrittore eccezionale. Ricordo distintamente descrizioni di rapporti omosessuali nei suoi libri.
Censurerebbero anche lui?
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#28 Alessandra 2011-04-11 14:49
@Sara, non esiste nessuna locandina, lo si ammette sul blog dell'autrice.
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#29 Rita 2011-04-11 15:21
[quote name="Alessandra"]La Murgia cosa ha pubblicato??? Ma fatemi il piacere.

parli tanto per parlare, senza sapere, e non fai una bella figura. Prima leggiti il libro e poi puoi permetterti di commentare.
Mi sa che per te "il susino è sempre stato secco"
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#30 Daniele Pinna 2011-04-11 15:28
Mi spiace notare che tale Alessandra non tace nemmeno davanti all'evidenza.
Mischia i piani della discussione, prima dice che Michela non pubblica per gli editori sardi, poi davanti ad una lista di editori non sa replicare, poi si contraddice da sola dicendo che tutto questo è solo pubblicità per l'autrice.
Senza dimenticare che sbraita pure in merito ad una censura di cui NON è mai stata vittima in questo blog. Brutta cosa la noia ed il livore.
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#31 Alessandra 2011-04-11 15:28
@Rita, capisco che leggere la verità a te e a i tuoi compagnetti fa molto male.
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#32 Alessandra 2011-04-11 16:09
@Daniele Pinna, invece sulla balla della locandina cosa dici? Gliela passiamo alla Massa? Ma sì dai è una gran scrittrice ehh sì
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#33 Daniele Pinna 2011-04-11 16:25
Citazione Alessandra:
@Daniele Pinna, invece sulla balla della locandina cosa dici? Gliela passiamo alla Massa? Ma sì dai è una gran scrittrice ehh sì


Stai cambiando argomento?
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#34 Alessandra 2011-04-11 16:27
No io resto sul fatto del negare l'evidenza, lo stesso argomento che hai introdotto tu.
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#35 Fenix 2011-04-11 16:38
@Alessandra
quanto astio Alessandra mi chiedo da dove derivi... dubito che sia una semplice difesa della verità...
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#36 Alessandra 2011-04-11 16:44
L'astio nasce ogni qualvolta si leggono notizie farlocche.
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#37 Daniele Addis 2011-04-11 16:58
Citazione Alessandra:
L'astio nasce ogni qualvolta si leggono notizie farlocche.

Ah, quindi non è vero che la Massa è stata invitata e che poi l'invito è stato ritirato. A questo punto dovrebbe partire una denuncia per diffamazione e poi sarà il tribunale a stabilire chi ha ragione.
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#38 Fenix 2011-04-11 17:01
Citazione Alessandra:
L'astio nasce ogni qualvolta si leggono notizie farlocche.

Sembra che tu sia ben informata perché anziché provocare e, a mio parere, offendere, non ci spieghi serenamente quali sono le tue informazioni al riguardo?
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#39 Andrea Floris 2011-04-11 17:01
Vi prego, qualcuno spieghi alla signora Alessandra che "cartellone" e "locandina" in italiano vogliono dire due cose diverse!! Uno indica la sequenza degli eventi annunciati, l'altra è un foglio di carta appeso a un muro. Chiedere a qualcuno che organizza spettacoli "cosa avete quest'anno in cartellone?" non significa "fammi vedere la locandina".
Dall'ignoranza di cui fa sfoggio, direi che come minimo la signorina Alessandra lavora proprio nel gabinetto dell'assessore. (gabinetto non vuol dire bagno, per inciso).
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#40 Alessandra 2011-04-11 17:10
Qualcuno spieghi al Signor FLORIS che la Massa HA parlato di LOCANDINA, che poi si è rivelata INESISTENTE! Ecco su cosa dovrebbe puntare la denuncia che qualcuno ha invocato.
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#41 Andrea Floris 2011-04-11 17:14
Accidenti. Non c'è la locandina.
Allora cambia tutto.
Allora la potete proprio cacciare.
E' uno scandalo, ha ragione.
Non fatela andare. Se lo merita.
Ha scritto una cosaccia frocia e poi ha persino detto che il suo nome era in una locandina che poi non c'era.
L'assessore è stato ingiustamente accusato di locandinaggio. Invece ha solo censurato un libro. Adesso si capisce, grazie, signora alessandra.
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#42 Fenix 2011-04-11 17:15
Citazione Alessandra:
Qualcuno spieghi al Signor FLORIS che la Massa HA parlato di LOCANDINA, che poi si è rivelata INESISTENTE! Ecco su cosa dovrebbe puntare la denuncia che qualcuno ha invocato.

Che paura!
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#43 Dorian 2011-04-11 17:16
"locandinaggio" è meraviglioso.
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#44 Andrea Floris 2011-04-11 17:19
Fenix, non scherziamo su questo dramma.
Il locandinaggio è un reato che crea molto allarme sociale. Il PdL lo persegue ferocemente. Non si può accusare qualcuno di fare locandine, così, come se fosse vero. Savina Dolores Massa ci doveva pensare prima di accusare l'assessore di aver fatto una locandina. Cosa non si farebbe per farsi pubblicità!

Poi l'hanno epurata per il testo omosessuale, ma quello è secondario. Quello che conta è la locandina!
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#45 Fenix 2011-04-11 17:22
Citazione Andrea Floris:
Fenix, non scherziamo su questo dramma.
Il locandinaggio è un reato che crea molto allarme sociale. Il PdL lo persegue ferocemente. Non si può accusare qualcuno di fare locandine, così, come se fosse vero. Savina Dolores Massa ci doveva pensare prima di accusare l'assessore di aver fatto una locandina. Cosa non si farebbe per farsi pubblicità!

Poi l'hanno epurata per il testo omosessuale, ma quello è secondario. Quello che conta è la locandina!

questi sono i veri crimini!
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#46 Alessandra 2011-04-11 17:29
Resta il fatto che per dare più peso alla "denuncia" la Massa ha inventato una locandina inesistente, quindi uno è autorizzato a pensare che qualche divergenza dalla realtà possa anche nascondersi nelle altre affermazioni. Ma vedo che quando si finiscono gli argomenti ci si butta sulla politica: la classica fuga di chi non ha argomenti. Beh vi lascio alle vostre reciproche intelligenze, saluti e auguri a tutti.
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#47 Andrea Floris 2011-04-11 17:33
Ha ragione, Alessandra: l'esistenza o inesistenza della locandina in effetti cambia radicalmente il peso dell'avvenimento. Una censura con locandina è infinatamente più grave di una censura senza locandina.

Quanto alle divergenze dalla realtà, è l'assessore che deve dire - come rito impone - che è stato frainteso. La scrittrice ha denunciato un fatto, l'onere di provare che è falso non sta a lei. Fino a prova contraria quella che è stata invitata e poi disdetta è la Massa. Spieghi l'assessore, possibilmente evitando pietosi riferimenti all'esistenza di una locandina.
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#48 Claudio 2011-04-11 17:57
La signora Alessandra per oggi ha finito il suo turno di lavoro?
Io comunque farei carte (o locandine) false pur di poter "sfogliare con classe" insieme all'assessore eterosessuale al 100 %. Non so voi.
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#49 Dorian 2011-04-11 17:58
Ma non è che, come in ogni giallo che si rispetti, è stato il maggiordomo a nascondere la locandina? :-?
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#50 Sara Ghisu 2011-04-11 18:38
A mio parere non è un caso di censura (hanno tolto il testo dalle biblioteche? I lettori, anche liceali, non vi possono accedere in nessun modo? Anzi, noto che questo episodio ha dato al libro una visibilità maggiore che un'anonima presentazione in classe, e questo, al di là di tutto, è un dato davvero positivo, perché dà al prodotto l'occasione di essere letto e amato/odiato da più persone). Si tratta senza dubbio di una bella figuraccia, molto pressapochismo e anche poca correttezza nei confronti dell'autrice a cui sono dovute senz'altro delle scuse. Sarebbe bello, nelle scuole, poter parlare con competenza e passione di tutto, dipende dall'umiltà, dalla preparazione e dalla sensibilità verso gli altri (umana e artistica) dell'interlocutore, dalle capacità degli insegnanti e degli organizzatori e ovviamente dalla maturità degli studenti. Ricordo ancora con gioia un folgorante incontro con Danilo Dolci al mio liceo, tanti anni fa
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