Non è strano che Savina Dolores Massa venga invitata alle rassegne letterarie, dato che ha appena scritto un libro bellissimo; immagino che tutti lo vogliano leggere e fare domande all'autrice. Il testo si intitola Mia figlia follia, lo ha pubblicato il Maestrale e ne ho parlato molto in giro, perché trovare un romanzo degno di essere letto fino all’ultima pagina sta diventando per me sempre più difficile. Quando succede gioisco sinceramente e non vedo l'ora di condividerlo.
La invitino tutti, dunque.
Ma possibilmente dopo non le ritirino l’invito come è appena successo a Olbia nella rassegna "Sfogliare con classe", organizzata in collaborazione con l'assessorato provinciale alla cultura. Lo racconta lei stessa nel suo spazio web. Dopo che l'organizzatore Ernesto Massimetti l'aveva già invitata e preso con lei accordi di date e sistemazioni, l'assessore alla cultura della provincia di Olbia Giovanni Pileri (Riformatori Sardi) ha letto Mia figlia follia e lo ha trovato "osceno e pericoloso" a causa di un passaggio narrativo che descrive un rapporto omosessuale.
Da qui parte il veto: l'invito le è stato ritirato e Savina Dolores Massa è stata sollecitata a starsene a casa perché la sua opera è pericolosa per le giovani menti dei liceali diciottenni (quarto e quinto anno) a cui la rassegna "Sfogliare con classe" si rivolge.
La tentazione censoria dell'assessore Pileri non è solo esplicitamente omofobica (difficile credere che un rapporto etero sarebbe stato considerato "osceno e pericoloso" per la gioventù), ma risente dell'idea che la letteratura sia la stampella della morale dominante, fuori dalla quale non esiste cultura con qualche diritto di cittadinanza. L'assessore Pileri deve essere convinto che sia la sua personale sensibilità il criterio con cui va decisa la destinazione dei soldi pubblici e che sia la sua percezione di cosa è osceno a stabilire quali debbano essere a Olbia i paletti per la rappresentabilità dell'arte, letteratura compresa.
Savina non andrà quindi a Olbia a presentare il suo libro, ma dato che il suo nome è già nel cartellone della rassegna, è giusto che i lettori che sarebbero andati a sentirla sappiano che non sarà assente per un'influenza o perché ha un labile senso dell'impegno preso: la Massa non ci sarà perché l'assessore Pileri è convinto che i rapporti omosessuali in letteratura siano osceni e pericolosi. Attendiamo pertanto che nei prossimi giorni epuri dalle librerie scolastiche anche i sonetti di Shakespeare, le poesie di Verlaine e di Rimbaud, i libri di Gide, quelli di Proust, di Oscar Wilde e tutto quanto di osceno e pericolosamente omosessuale circoli ancora nelle biblioteche scolastiche.
gentile signora,
le confermo la sua presenza nell'ambito della
rassegna "sfogliare con classe".
il suo volume "mia figlia follìa" verrà presentato giovedì 14 aprile presso il liceo
scientifico di Arzachena. lo stiamo già distribuendo ai ragazzi.
le chiedo un cortese
scritto di conferma della sua partecipazione.
grazie e a presto
ernesto massimetti (ccordinatore della rassegna)
Gentile Ernesto, grazie. Ci sarò senz'altro. L'altra sera al telefono sono
forse sembrata "in stato confusionale", ma uscivo da un sonno per parecchia
stanchezza accumulata.
Potrebbe cortesemente indicarmi l'indirizzo esatto del Liceo e l'orario in
cui dovrò fare il mio intervento? Io solitamente presento un monologo dal
titolo "E' nata 'na creatura" tratto dal romanzo. E poi chiacchiero con il
pubblico. Il monologo ha una durata di venti minuti. Ci sarà anche qualcuno
che mi presenterà, prima? O avete in mente una scaletta precisa?
Prevedete un rimborso benzina? Questa scrittrice è abbastanza povera,
attualmente :o)
Ancora grazie,
cordialmente
Savina
Dimenticavo. "Sfogliare con classe" è un titolo bellissimo.
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From:
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Sent: Thursday, March 03, 2011 3:59 PM
Subject: appuntamento letterario arzachena
6 aprile 2011
(dopo la telefonata di Massimetti dove mi annunciava l’allontanamento dalla Rassegna e mi riferiva le parole dell’assessore Pileri e mi dava anche il suo indirizzo e.mail)
Gentile Ernesto. Sì, gentile Ernesto. Volevo dirle che il riso di questo
mattino si è concluso. E' giunto uno strano amaro sulle mie labbra, ed è
quel tipo di amaro che solo un'ingiustizia mi provoca. Chi mi ha invitata
alla Rassegna per il giorno 14 aprile e mi ha inserita in una locandina
stampata, che cosa dirà per giustificare la mia assenza? Una mia
indisposizione, o la verità? Che la mia scrittura "rovina le menti dei
ragazzi"? Affermazione di ideologia fascista che mi lascia basita. Ho deciso
quindi di avvisarla che scriverò al politico che si è permesso di mettere il
veto al mio lavoro. Chiederò espressamente a lui le motivazioni. E'
possibile che io renda pubblica questa oscena questione, se osceno è il mio
romanzo. Lo faccio per Maddalenina, figura emarginata che proteggo in ogni
strada, così come ogni emarginato, compreso Rocco Delle Spezie, compreso il
ragazzo che l'ha ucciso. Sono certa che gli studenti di un Liceo avrebbero
compreso perfettamente il senso del mio romanzo, così come tanti altri in
questo Paese stanno facendo. Lei, Ernesto, non ha colpe se non quella di non
avermi saputa difendere dopo avermi scelta. So che cosa significa un
contributo economico da parte di un Assessore alla Cultura. So anche che la
Cultura necessita di ogni differenza con il diritto di parlare. E la Cultura
non può avere un prezzo. Sono donna mansueta, ma a volte no.
Cordialmente
Savina
Mio caro Ernesto, un direttore artistico avrebbe dovuto difendere la sua
scelta, e non farsi porre un veto moralista da un politico. Questa è la mia
opinione, frutto della mia etica. Come giustificherete la mia assenza? E'
indisposta? Oppure direte la verità, e cioè che un prodotto letterario
"osceno e pericoloso per la mente dei ragazzi della scuola" è stato messo al
rogo?
Ho informato il mio editore su questo spiacevole episodio. Immagino ci possa
essere qualche reazione. Io non ho interesse a difendere la mia persona, né
amo il presenzialismo, ma, considerato che il romanzo è incentrato
prevalentemente sul tema della emarginazione, non posso gradire un giudizio
così pesante verso la parola. Le assicuro, e lo dica pure al suo illuminato
Assessore, che questo romanzo è perfettamente compreso dai giovani, e amato
molto, proprio per la poesia con cui ogni tema viene espresso. Il termine
"osceno" mi ferisce nel profondo. Per favore non dite che sono indisposta,
dite pure che sono morta, sotto il peso del, Vattene.
Buona giornata
Savina
(Fine del dialogo tra noi)
Savina Dolores Massa
Michela proprio tu scrivi? Una sarda che non si affida a case editrici sarde? Dove sta la discriminazione? Chi pensa solo ai soldi?
Possibile che solo per avere scritto un libro si pretenda di essere invitati ovunque? Ma sei certa che Savina, invece - come suo stile - non si sia proposta?
Quand'ero al liceo mi facevano studiare Saffo, e ora sono lesbico.
@Daniele Pinna, invece sulla balla della locandina cosa dici? Gliela passiamo alla Massa? Ma sì dai è una gran scrittrice ehh sì
L'astio nasce ogni qualvolta si leggono notizie farlocche.
L'astio nasce ogni qualvolta si leggono notizie farlocche.
Qualcuno spieghi al Signor FLORIS che la Massa HA parlato di LOCANDINA, che poi si è rivelata INESISTENTE! Ecco su cosa dovrebbe puntare la denuncia che qualcuno ha invocato.
Fenix, non scherziamo su questo dramma.
Il locandinaggio è un reato che crea molto allarme sociale. Il PdL lo persegue ferocemente. Non si può accusare qualcuno di fare locandine, così, come se fosse vero. Savina Dolores Massa ci doveva pensare prima di accusare l'assessore di aver fatto una locandina. Cosa non si farebbe per farsi pubblicità!
Poi l'hanno epurata per il testo omosessuale, ma quello è secondario. Quello che conta è la locandina!
18.05.2012 18:30 -
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