Ipocrisia, portami via. Sul Corriere di oggi 26 febbraio il Divo Giulio dichiara di aver votato contro il governo “da cattolico”, perchè è “rimasto molto male per la proposta di famiglie omosessuali”. Mi commuovo dinanzi alla tenera coscienza di un novantenne cristianemente turbato. Ammetto che a me deve essere sfuggito il passaggio del ddl in cui quella insospettabile porcellona di Rosy Bindi proponeva al popolo incorrotto di fare famiglie omosessuali... sarò distratta io, me lo rileggerò. Fatto sta che Prodi
ha capito l’antifona e, per non rischiare altri rigurgiti di coscienza, i DICO sono spariti dai dodici punti “irrinunciabili e insidacabili” del patto con i suoi alleati.
Passati i tempi in cui, per non far cadere il governo di cui era a capo, il coscienzioso Andreotti firmò persino la legge 194. Mi inchino alla flessibilità della sua scala valori: nel 1978 i principi non erano importanti quanto tenere il culo sulla poltrona; adesso che la poltrona è a vita, ci si può permettere anche di fare i paladini dei presunti valori cristiani.
Un po’ tardi per imitare Re Baldovino.
Eppure sono sicura che, vista l’aria che tira, qualche porpora al momento opportuno sarà pronta a scambiare l’odor di ambiguità con quello di santità. Non sarebbe nemmeno la prima volta.
10.02.2012 11:00 -
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11.02.2012 18:30 -
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