Ho un problema.
A differenza di molti miei amici non mi sembra né vigliacco né inutile che sia stato pubblicato l'elenco dei parlamentari omofobi che in privato nasconderebbero di essere gay.
Intendiamoci: è vigliacco di sicuro, ma esclusivamente perché nessuna di quelle attribuzioni è supportata da prove; ed è inutile senza dubbio alcuno, ma solo perchè nessuno di loro diventerà meno omofobo dopo l'outing.
Tuttavia resta legittimo e necessario su un altro piano: quello che riguarda il modo in cui questi soggetti hanno costruito la propria immagine pubblica. Ognuno di loro ha un profilo immaginario più o meno definito, nella maggior parte dei casi machista o moralista, ancorato a presunti valori e altrettanto presunte tradizioni, spesso corroborato da un linguaggio violento verso le differenze e giudicante verso i comportamenti altrui. Molti di loro non si sono accontentati di parlare contro i diritti ai gay, ma di frequente hanno assunto posizioni di disprezzo verso l'omosessualità in quanto tale, contribuendo a definirla pubblicamente come un comportamento anormale, socialmente deviante, immorale e pericoloso. Il loro agire istituzionale ha fortificato e legittimato le posizioni di molti cittadini omofobi, assecondando una convinzione di impunibilità in chi volesse passare dalle parole ai fatti. Questo registro di comunicazione pubblica ha raggiunto il consenso di una precisa fetta di elettorato che in quel linguaggio e in quel quadro di valori si riconosce e si sente rappresentato. Quegli uomini sono stati votati anche per questo. L'omofobia fa parte del loro profilo politico ed è un elemento rilevante della loro credibilità presso l'elettorato cattolico-conservatore.
In questo senso forzare l'outing non è una vigliaccata, ma un'azione di lotta politica del tutto legittima. Non è una vigliaccata pubblicare l'elenco dei parlamentari proibizionisti che fanno uso privato di droga, anche tenendo presente che drogarsi in Italia non è reato. Troverei assolutamente normale pubblicare l'elenco di chi va a prostitute se gli uomini che le frequentano sono politici che hanno costruito la loro credibilità elettorale sulla famiglia tradizionale e sui valori cristiani; e questo vale a maggior ragione se andare a prostitute non è un reato.
Fare questi esempi non significa associare l'omosessualità a comportamenti socialmente disdicevoli, ma essere consapevoli del fatto che per l'elettorato conservatore quel comportamento è effettivamente disdicevole e diminuisce in modo rilevante la credibilità - e dunque il consenso politico - del parlamentare con posizioni omofobe. Gli rovina la vita? Anche le politiche omofobe rovinano la vita a molte persone e il clima omofobo - fortificato da precise scelte legislative che mai hanno voluto penalizzare l'odio verso i gay - a qualcuno la vita l'ha fatta persino perdere.
Secondo queste premesse non sempre l'outing è legittimo.
Che Silvio Sircana si sia dimesso per essere stato fotografato mentre approcciava una trans è una vigliaccata, perché Sircana non è mai stato un politico moralista o un paladino dei valori della famiglia. Che si dimettesse un Piero Marrazzo era invece doveroso: tutta la sua narrazione pubblica era giocata sui valori cattolici e sulla famiglia. Allo stesso modo fare outing sul giro di donne di Silvio Berlusconi e pubblicare tutte le intercettazioni delle sue prostitute - anche quelle senza rilevanza penale, ma con molta rilevanza sociale - è un atto legittimo e necessario, perché la costruzione dell'immagine politica di Berlusconi è cominciata da un libretto chiamato "Una storia italiana" dove lui stesso ha esposto il proprio privato edulcorato per conquistare vecchiette e mammine vendendosi come il padre, il marito e il nonno ideale. Un uomo che ha raggiunto credibilità pubblica usando la sua vita privata non può lamentarsi se poi è proprio la sua vita privata a fargliela perdere.
Non c'è alcuna violazione della privacy quando si sta rivelando l'infrazione di un patto di fiducia simbolica tra elettore e rappresentante politico. Credo sia una delle poche lezioni del giornalismo americano che possiamo apprendere senza troppe diffidenze.
18.05.2012 18:30 -
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