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bioetica

Carta dei diritti della

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Questa è la prefazione che ho scritto alla Carta dei diritti del Lettore che verrà presentata al sal

Martedì, 10 Maggio 2011 Commenti

generi

E' morta, ma la vittima

Image - E' morta, ma la vittima

E' di oggi l'ennesimo femminicidio di quest'anno: Alessandra Cubeddo di 36 anni è stata uccisa a m

Lunedì, 7 Maggio 2012 Commenti

lgbt

Scagli la prima pietra

Image - Scagli la prima pietra

Ho un problema. A differenza di molti miei amici non mi sembra né vigliacco né inutile che sia stato

Venerdì, 23 Settembre 2011 Commenti

di diritti

Mi si informa della nuova tendenza che spinge le donne agées a mettersi con uomini più giovani, tanto che sta per sommergerci un filone apposito di libri e film per celebrare il trend. Mi sorbisco l’immancabile carrellata di cosidette vecchie 40enni che impalmano cosidetti ragazzini di appena 30anni, invece del molto più familiare 55enne con l’alopecia, potente in qualsiasi cosa tranne quella in cui sarebbe più auspicabile che lo fosse.

Il motivo di questo equivoco interesse delle donne mature per i ragazzini sarebbe da ricercarsi non già nel fatto che siano innamorate, quanto piuttosto in quello che “non hanno tempo e pazienza per stare con uomini della loro età”. La giornalista ritiene evidentemente che l’uomo più giovane di tempo e pazienza ne voglia meno.
Poiché la comunicazione mediatica ha bisogno di etichette facilmente memorizzabili, ecco che la categoria delle tardone troppo impegnate e impazienti merita il simpatico nickname di Cougars, coguari, una immagine aggressiva che trasmette l’idea di una femmina affamata senza troppi scrupoli se la differenza dal partner sia di dieci o di trentacinque anni, purchè sia carne tenera.

Campagna Pubblicitaria Sisley
Sul Corriere della Sera di oggi, un becero Paolo Conti intervista Miguel Bosè mettendogli in bocca nello strillo la frase:
Basta con la dittatura etero.
Poi per spiegare al popolo bue chi è il personaggio intervistato - come se Miguel non avesse fatto nulla di suo in 51 anni di vita - non trova di meglio che citarne i natali, chiarendo che è figlio di «due miti della seconda metà del Novecento» come «la diva Lucia Bosé», e (testualmente) «il toreador (di bovini e di donne) Luis Miguel Dominguin».
Dinanzi a questo illuminante accostamento, più che la fine della dittatura etero è auspicabile quella dei giornalisti idioti.
(la foto riproduce un esplicito manifesto della campagna pubblicitaria Sisley dell’anno scorso, che potremmo simpaticamente intitolare: Vera Signora provoca Vero Toro)

Niente più gonne fru-fru. Né camicette di chiffon.
Basta ballerine con il fiocchetto.

Ho cambiato modo di vestirmi da quando vivo a Roma e qualcuno crede che sia perché l’aria di città mi ha reso meno provinciale. Provinciali.

Se mi metto sempre i jeans e le scarpe da ginnastica, le magliette informi con la faccia di Lupin e le felpe da taglialegna norvegese, è semplicemente perché ho paura. Roma è pericolosa. Lo è per tutti, ma per le donne lo è innegabilmente di più.

E poi uno dice: non scrivi niente per la festa della donna.

Dovevano essere cinquantamila. Erano ventimila scarsi.
Dovevano essere popolo indistinto. Erano i circoli LGBT e ARCI.
Dovevano essere lì per i DICO. Invece li hanno fischiati, volevano altro.
Dovevano essere Pro Rights. Invece erano soprattutto No Vat.

Finchè non capirete che non si possono spacciare come manifestazioni “di popolo” queste sparute rappresentanze di militanti pieni di bandiere politiche e striscioni di associazioni parte in causa, rassegnatevi a sentirvi dire che le vostre rivendicazioni non sono una priorità del paese.

Finchè non capirete che i diritti li dovete chiedere in quanto persone e non in quanto gay e lesbiche, andrete in piazza da soli a gridare, con la magra consolazione di essere coadiuvati da un supporto mediatico del tutto sproporzionato rispetto ai numeri, replicabili comodamente da qualsiasi associazione di provincia.

Family Portrait (Scritto per l'Arborense)

A forza di sentire che bisogna difendere la famiglia dagli attacchi laicisti e dalle spinte disgreganti che sembrano minacciarne l’esistenza, si finisce per convincersi che l’invito rivolto dalla Chiesa ai legislatori nasca da una consapevolezza antica, radicata nella tradizione.

Questa convinzione è falsa: l’idea che la comunità cristiana abbia da sempre come priorità la famiglia è un trompe l’oeil della memoria, una illusione etica.
In realtà la Chiesa solo recentissimamente ha inserito la famiglia “in quanto tale” come ambito del suo operato pastorale. Trascurando la Humanae Vitae, che aveva altro specifico, il primo documento universale in merito risale alla Familiaris Consortio ed è di Giovanni Paolo II.
Per avere indicazioni di pastorale codificate si dovrà aspettare addirittura il 1993, con l’apposito Direttorio di Pastorale Familiare. Fu quel testo a dare vita in Italia ai micidiali itinerari di preparazione al matrimonio, primo caso di formazione specifica al sacramento da cui dovrebbe sorgere la famiglia cristianamente intesa. Potrei dire serenamente che i corsi di preparazione al matrimonio svolti nella nostra Diocesi hanno la stessa utilità di tutte le catechesi orientate al sacramento e non alla persona, cioè molto vicina allo zero.

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1 Jan 1970
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"Gramsci è intellettualmente sexy" (Salone del libro 2011, Odio gli indifferenti)

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