
Prendo il caso dell’impresentabile vescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Mani, opportunamente ribattezzato Monsignor Money dopo essere riuscito a farsi cacciare dalla regione Sardegna un milione e quattrocentomila euro per organizzare la visita papale di appena un giorno del settembre scorso. Anche volendo dimenticare il chilo e mezzo di calice d'oro massiccio donato a Sua Santità (il sardo graal), anche scordandoci di colpo le opinabili posizioni del presule in merito alla benedizione di eserciti armati, anche stendendo un velo pietoso sulle sue imbarazzanti dichiarazioni pro Forza Italia in campagna elettorale, non si può evitare di prendere in considerazione la sua omelia al funerale dei tre operai della Saras morti la scorsa settimana in un evitabilissimo incidente sul lavoro. Diverse lettere me l’hanno segnalata, riportando ripetutamente il passaggio più discutibile, denso di un fatalismo che lascia interdetti: "Ogni lavoro è intriso di sangue, ma non per questo è meno desiderato. Il lavoro era la dignità di questi uomini...". L’amico Giovanni in particolare mi scrive indignato: “Non una parola sulla necessità che gli industriali osservino di più le norme di sicurezza sul lavoro. Il nostro cappellano militare ci ricorda col suo tono paternalistico che la nostra vita è intrisa di sangue e che dobbiamo accettare questo calvario che ci dà dignità.” Caro Giovanni, hai ragione. Non una parola nemmeno sul fatto che il documentario OIL di Massimiliano Mazzotta - che proprio nei giorni prima dell’incidente andava nelle sale denunciando lo stato di totale insicurezza delle condizioni di lavoro delle ditte appaltatrici della Saras – era e resta oggetto di una richiesta di sequestro da parte dei legali della famiglia Moratti, che non ne gradiscono i contenuti. Un altro vescovo davanti a questo fatto avrebbe aperto i saloni parrocchiali per proiettarlo e mettere in guardia le persone sui rischi che corre la loro vita, ma non possiamo aspettarci che a farlo sia chi è convinto che a dare la dignità agli uomini sia il lavoro in una raffineria, affermazione che basta da sola a giustificare eventuali intrisioni di sangue. In proposito ha scritto molto opportunamente Omar su Corona de Logu.:Tutti gli irregolari sono forestieri ma non tutti i forestieri sono irregolari mi pare banale sia sul piano logico che semantico.
:...sostenere che il lavoro è dignitoso solamente se sicuro...
10.02.2012 11:00 -
12:00
Data privata
11.02.2012 18:30 -
19:30
Nurachi - Ananti de sa ziminera
18.02.2012 16:00 -
17:00
Bologna - Assemblea Generale Progres Disterru
19.02.2012 16:00 -
21:00
Bologna - laboratorio di storytelling politico
27.02.2012 21:00 - 28.02.2012
22:00
Torino