Otto giornalisti nella stessa sera mi hanno chiamato per chiedermi cosa succede se Saviano se ne va da Mondadori. Premetto che non mi sembra affatto che si possa dire che Saviano se ne va solo perché viene reso noto che è in uscita per Feltrinelli il materiale di Vieni via con me, roba logicamente firmata ben prima che Marina Berlusconi si orripilasse della laurea dedicata al pool milanese.

Ma se anche Saviano se ne andasse, è infantile chiederci cosa facciamo di conseguenza, manco fossimo cammelli in carovana. Il mio percorso editoriale è legato alle mie scelte, non a quelle – tutte nobilissime - di Saviano.

Dice: ma la proprietà critica Saviano.
Bene.
Avendo Marina Berlusconi parlato in veste di Figlia di quel Presidente del Consiglio che cerca di delegittimare la magistratura, significa solo che Saviano sta facendo ottimamente il suo mestiere. Il fatto che un autore dica cose fastidiose per la Figlia del Presidente del Consiglio che cerca di deleggittimare la magistratura è un problema della Proprietà e del conflitto di interesse insito nell'essere entrambe le cose, mica dell'autore. Si spera infatti che lo scrittore quando si esprime non parli al suo editore, ma ai suoi lettori e alla società civile.

Dice: ma Berlusconi guadagna dal tuo lavoro.
Vero.
Ma quello che muove le mie decisioni non è la quantità di danno economico che posso causare a Berlusconi – che povero scopo avrei nella vita se mirassi a questo! - quanto l’efficacia con cui posso arrivare a dire quello che penso a più gente possibile. Se questo significa fargli guadagnare dei soldi come conseguenza, è un costo ben inferiore a quello che pagherei io se mi privassi della professionalità, dell'efficacia e della libertà che mi garantisce il mio direttore editoriale e tutte le persone con cui lavoro in casa editrice. Restare mi offre tutti gli strumenti per essere efficace e allo stesso impone alla proprietà la sana e robusta contraddizione di dover andare ogni tanto su un giornale a criticare un proprio autore, come è successo nel caso di Saviano.

E dunque perché andarsene? Resto.
Marina potrebbe orripilarsi di quando in quando? Faccia pure.
Si turberà Piersilvio se capita? Magari, gli si regala un'emozione.
Disapproverebbe l’amato padre tra un bunga bunga e una leggina ad personam? Ce ne si farà una ragione.
Ai duri e puri che mi assolverebbero solo se me ne andassi altrove non ho da opporre che triste sconforto, quello dovuto a chi pensa che la moralità in questo paese si misuri ora e sempre sul parametro Berlusconi.

Commenti  

 
#1 Ivan 2011-01-25 21:22
Ma non potresti arrivare a dire quello che pensi a più gente possibile anche con un altro editore e così non far aumentare il patrimonio e quindi la potenza di Silvio Berlusconi? Chiedo ingenuamente, perché pur avendo letto tanti articoli che spiegano questo punto confesso di non essere mai riuscito a capire.
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#2 Francesco 2011-01-25 21:36
Con tutti i problemi che dobbiamo affrontare, quotidianamente, non credo sia necessario inseguire un amorale che ci spinge a misurare i nostri comportamenti in funzione delle sue depravazioni; Non parlo solo dei suoi gusti sessuali, ma anche dell' albero della giustizia piegato sul maestrale delle sue convenienze.
se una casa editrice mi consente di scrivere, ciò che voglio senza censure, ed arrivare ad un vastissimo pubblico è giusto farlo.
Questa voglia di essere, a tutti i costi, duri e puri su ogni virgola forse non ci consente di vedere il punto, il punto e virgola e , forse, l'intera frase.

Saluti, Francesco.
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#3 marco 2011-01-25 21:50
quell'uomo conosce solo una lingua, l'unica che comprende, il DENARO che poi equivale al suo POTERE.
Togliergli o ridurre il suo denaro significa indebolirlo...e togliercelo quanto prima dalle scatole.
Michela quell'uomo insulta tutto e tutti: è maschilista e razzista, non rispetta le religioni e se ne prende gioco, non rispetta i figli sulla cui testa giura un giorno si è un giorno no, non è un uomo ma la sintesi tra il personaggio di Alvaro Vitali e i personaggi di Lando Buzzanca.
Inoltre supporta personalmente regimi dispotici e illiberali come la Russia di Putin e il kazako Nursultan Nazarbayev e le loro nefandezze quotidiane.
sinceramente non trovo scuse per lavorare per lui, a meno di uno stato di necessità o per mancanza di alternative, ma per molti di voi non mi sembra così.
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#4 parla perte 2011-01-26 10:03
punto di vista che indubbiamente stimola il dibattito, chissà se i nuovi censori veneti lasceranno nelle biblioteche i volumi degli scrittori al soldo del loro stesso padrone anche se gli scrittori firmano petizioni a favore di Battisti? e chissà se gli scrittori toglieranno la firma, o smetteranno di firmare petizioni, anche se non sono al soldo di berlusconi?

cmq si possono anche non comprare i libri mondadori, non siamo obbligati...
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#5 Davide 2011-01-26 11:18
Cara Michela, premesso che ho per te scrittrice e per il tuo buonsenso una stima solida e sincera, confesso che anche io come altri qui non riesco a capire, prima che a condividere, il tuo ragionamento. Che si articola su due punti: 1) se il proprietario critica l'autore il problema non è dell'autore, che si rivolge al pubblico e non alla proprietà. 2) Il mio scopo non è danneggiare Berlusconi ma riuscire a parlare alla maggior quantità di gente possibile.
Sulla prima argomentazione, vorrei chiederti: ma se fossi stata tu la destinataria di una frase come "le sue parole mi fanno orrore", non ti saresti offesa, indignata? Non ti avrebbe suscitato la tentazione di cercare un editore al quale tu non susciti repulsione? Se come giornalista tu lavorassi in un giornale il cui direttore denigrasse i tuoi pezzi, mentre altri giornali fossero pronti ad accoglierti a braccia aperte, non troveresti normale sceglierne uno di questi? E se tu mi obiettassi che è grazie a Mondadori se oggi sei conosciuta e stimata, io ti risponderei subito: no, è grazie a te che sei brava e hai una bella testa 2) Se tu emigrassi da qualcuno degli editori indipendenti (Feltrinelli, Fandango, Minimum Fax, Chiarelettere, etc) che percentuale perderesti dei tuoi attuali (e potenziali) lettori? Non pensi che se tu e gli altri autori "dissidenti" cominciaste a migrare in massa verso altri lidi, finireste per causare un terremoto mediatico - oltre che economico - che potrebbe anche forse innescare la spallata definitiva a questo regime? Visto che a quanto pare, come sempre da un decennio a questa parte, l'opposizione è in piena narcosi, non dovreste essere voi intellettuali a dare il buon esempio? Lungi da me l'idea che l'unico parametro di moralità oggi sia Berlusconi, però, proprio perché il marciume incalza a ogni livello e minaccia di soffocarci, non sarebbe finalmente di un bel gesto forte, limpido e compatto, da parte di quei pochi autori per i quali ancora proviamo stima e affinità?
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#6 raffa carta 2011-01-26 13:40
Michela
aveva gia' spiegato xche' restain Einaudi-Mondadori; non credo avra' cambiato idea a quealche mese di distanza.
Pero', carissima, e se anche Davide avesse un po' ragione quando implora: "Non pensi che se tu e gli altri autori "dissidenti" cominciaste a migrare in massa verso altri lidi, finireste per causare un terremoto mediatico - oltre che economico - che potrebbe anche forse innescare la spallata definitiva a questo regime?".
a si biri mellus
raffa
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#7 Omar Onnis 2011-01-26 14:09
Anche a questa domanda era stato ampiamente risposto, non solo da Michela.

A me le risposte sembrano del tutto convincenti, se vogliamo ragionare in termini politici e non meramente ideali: abbandonare un editore per un altro - a parte che non è affatto una scelta neutra, senza conseguenze (e non solo di carattere pecuniario) - avrebbe come risultato che lo spazio lasciato vuoto dai transfughi verrebbe colmato da altri, magari più aderenti agli interessi politici del padrone, o quanto meno "terzi". E non è detto che gli farebbero fare meno soldi!

Il problema è che Berlusconi è proprietario di una cosa come l'Einaudi, che in realtà non è sua. È Berlusconi ad essere fuori posto lì (in senso politico, culturale, antropologico), non Michela e gli altri autori "non allineati" che per Einaudi pubblicano.

In ogni caso, si tratta di una questione davvero secondaria (per non dire che è un falso problema) e mi pare faccia da contraltare alla false flag "Cesare Battisti" sotto la quale si combatte in Veneto - nell'indifferenza del mainstream mediatico - la battaglia contro gli autori indigesti.

Tra l'altro secondo me persino Berlusconi ormai è un falso problema. Nel senso che anche senza di lui le cose in Italia sarebbero messe malissimo. Gli italiani dovrebbero preoccuparsi di questo.
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#8 Davide 2011-01-26 16:40
La risposta di Omar Onnis(ciente), mi sembra un perfetto esempio di quel politicismo e di quel tatticismo che a me, ingenuo idealista, continua a parere uno dei mali che ci affliggono e che ci hanno ridotto alla totale immobilità. Innanzitutto, stento a capire le tue considerazioni "politiche" applicate alla logica editoriale, e anche alla logica tout court. Mi sembra molto poco rispettoso verso la Murgia pensare che se se ne andasse rischierebbe di lasciare il posto a qualcuno peggiore di lei ma che potrebbe finire per vendere quanto lei! A me un ragionamento del genere sa tanto di logica del cadreghino, e basta... e grazie al cielo uno scrittore, se è un vero scrittore, fa ben altro che "occupare una casella". E del resto, se esistesse un autore XY in grado di vendere lo stesso numero di copie dei più forti mondadoriani antiberlusconiani, e che in più fosse in sintonia con l'ideologia del Padrone, tu credi che Mondadori aspetterebbe la defezione di Saviano & co. per fargli un contratto o per lanciarlo sul mercato? Mi puoi citare per cortesia un solo romanziere apertamente "di destra" che abbia l'appeal commerciale di Mazzantini, Ammanniti, Murgia, Augias, Scarpa, Piperno, ecc.? La questione non è chi è a posto e chi è fuori posto: ogni padrone è sempre a posto nella proprietà che ha deciso di comprare, e ogni persona che lavora per lui è a posto se ci si trova bene. Possiamo dire che Saviano (lasciamo stare la Murgia, che giustamente ha tutto il diritto di decidere fino a quando si trova a posto, così come io ho spero il diritto di appellarmi a lei nel tentativo di farle cambiare idea) si trovi "a posto" in una casa editrice la cui proprietaria dichiara che le sue parole gli fanno orrore? Giustamente, è stato osservato che Saviano è molto più libero di Marina Berlusconi: non si potrebbe trarne le logiche conseguenze? Più un autore vende, più è libero di andare dove più gli piace, e non venderà certo meno per questo (Bocca lo ha fatto fin dal 93, tanto per dirne uno, e non risulta che sia sul lastrico o sia scomparso dalle classifiche). Quanto al tuo benaltrismo (il problema non è Berlusconi, i problemi del paese sono ben altri, ecc ecc), a me pare la conseguenza di una impostazione veteromarxista secondo la quale gli uomini sono solo il prodotto di macrofenomeni storici, e che di quelli ci si deve occupare. Be', io invece credo che Berlusconi abbia fatto più male agli italiani di chiunque altro negli ultimi trent'anni, e che ogni settimana che continua ad ammorbarci con la sua presenza si tradurrà in una convalescenza sempre più lunga. Quindi, prima ce ne liberiamo, meglio sarà. Dopo, potremo cominciare a leccarci le ferite, valutare l'entità del disastro, mettere il lutto, e forse ricominciare a diventare - e ci vorranno anni, decenni - un Paese normale.
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#9 Ivan 2011-01-26 17:21
Mi trovo d'accordo con Davide. Ma poi non faccio un discorso di responsabilità nei confronti della società. E' proprio la scelta individuale che non riesco a capire, cioè lavorare - e quindi contribuire al suo guadagno - per una persona che mi fa orrore e che ritengo dannosa. In un qualunque altro campo una persona, potendolo fare, cambierebbe datore di lavoro. Se questo è da "duri e puri", boh, allora sono un duro e puro e non me ne sono mai accorto.
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#10 Davide 2011-01-26 18:17
Aggiungo due precisazioni che mi premono. Primo, la mia stima e la mia considerazione per Michela Murgia rimangono invariate sia che, come ha già detto, decida di restare, sia che, come spero, cambi idea e decida di andarsene. Non mi sognerei mai di considerarla opportunista nel primo caso e nemmeno pura e dura nel secondo. Non mi sognerei mai di giudicare, anche perché so benissimo quanti elementi entrano in gioco in questo tipo di valutazioni. Ma quando sul "Fatto" di oggi ho letto le sue parole mi è venuto spontaneo visitare per la prima volta questo blog per farle arrivare il mio appello. Tutto qui. Seconda cosa: proprio in queste ore il Parlamento sta respingendo la mozione di sfiducia a Bondi. Ancora una volta dobbiamo ringraziare l'opposizione, che sarebbe in maggioranza, ma che per un motivo o per l'altro conta una decina di assenti tra le sue file. Perderemo così l'ennesima occasione per dare il colpo di grazia a questo governo che è proprio come il suo leader, fragile ma resistentissimo. Tutti non fanno che ripetere che Berlusconi è il peggiore dei mali, ma ogniqualvolta si presenta l'occasione per dargli il colpo di grazia, scatta un'inspiegabile apatia, sia che si pensi che tanto prima o poi si suiciderà da solo, sia che si pensi che non vale la pena fargli la guerra totale. Così ogni volta gli si dà modo di riassestarsi, di riorganizzarsi, e ce lo ritroviamo più forte di prima. E magari tra due anni al Quirinale. Sono 16 anni che va avanti così. Di quale maleficio siamo preda?
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#11 Omar Onnis 2011-01-26 18:59
E va be', mi prendo anche del veteromarxista e me la metto via.

Fatto sta che riportavo una sintesi delle risposte che gli interessati (non io, che non lo sono, se non come lettore) hanno ampiamente fornito.

Io so solo che se gli italiani ritengono di potersi sbarazzare dei loro mali semplicemente (si fa per dire) sbarazzandosi di Berlusconi, sbagliano di grosso. Detto con tutto il disaccordo e la distanza umana e politica possibile verso il signore in questione, che sia chiaro.

Dopo di che, fate come vi pare. Ma prendersela con gli scrittori (sport nazionale italiano, ultimamente, ma forse anche sardo, per altre questioni) non serve a una benemerita mazza.
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#12 SoloDinamo 2011-01-26 19:50
secondo me, Saviano, un bravissimo e coraggioso scrittore, per le idee che ha non può scrivere per Mondadori. Una casa editrice che è stata acquistata in un certo modo (lodo oggetto di indagine giudiziaria e di una famosa sentenza "comprata", se male non ricordo), controllata dal leader della destra italiana. O dalla figlia, che comunque ragiona come il padre.
Oh... mia personale opinione....mica oro colato!
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#13 max de santis 2011-01-26 22:28
ma oltre l'antiberlusconismo (che è la più grande vittoria di B) ci saranno dei valori, delle idee da difendere lasciando la Mondadori o no? se pubblicasse con Feltrinelli o meglio (qui sono di parte mi scusi) con una piccola, sconosciuta, imberbe, libera casa editrice non ci sarebbe ancor più assonanza e concordanza tra quello che pensa scrive e fa? tutto qui.
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#14 Matteo 2011-01-28 19:09
Questo spiega il successo di "Cotto e Mangiato." In effetti, anche la Parodi mira a raggiungere il maggior numero di persone con le sue semplici ricette.
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#15 paolo 2011-01-28 20:12
Mi sembra logico che chi è contro Berlusconi non dovrebbe pubblicare per una casa editrice di proprietà di Berlusconi. Una regola minima di coerenza.
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#16 paolo 2011-01-28 20:14
Una minima regola di coerenza imporrebbe che chi è contro Berlusconi non pubblichi per una casa editrice di Berlusconi.
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#17 Bunga Bunga Boy 2011-01-28 21:03
Vero. Ha ragione Paolo.
Secondo la stessa coerenza tu e tutti gli autori antiberlusconiani dovreste chiedere che i vostri libri non venissero distribuiti con la rete distributiva di Mondadori, che nessuna libreria Mondadori vendesse i vostri titoli, che nessun canale mediaset ne parlasse, che nessun giornale di proprietà di Mondadori li recensisse.
Il massimo dell'incoerenza poi è abitare in un paese governato da Berlusconi, anziché emigrare oltre confine, come dovreste fare se foste veramente antiberlusconiani.

La morte civile per essere coerenti è una buona idea, non ci avevate pensato. Ma grazie al suggerimento di Paolo adesso potete! Che aspettate?
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#18 Ivan 2011-01-29 09:44
Sarcasmo inutile, Bunga Bunga Boy. La coerenza si ferma al non lavorare direttamente per Berlusconi se si è pubblicamente contro Berlusconi, tutto qua. Il tuo commento poi sottointende che la cosa è impossibile e addirittura ridicola, ma questo non è vero, dato che ci sono tanti scrittori che non lavorano per Berlusconi e mi pare che vivano felici. Se poi il problema è "non essere recensiti" dal Giornale... Ah beh.
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#19 paolo 2011-01-29 10:35
Sì, quoto Ivan, ci sono tante altre case editrici altrettanto grandi. Insomma se si è così contrari perché lavorare direttamente per Berlusconi? B.B. Boy cambia nick non fai ridere...
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#20 Bunga Bunga Boy 2011-01-29 13:52
Paolo e Ivan, la coerenza o è coerenza sempre - e allora pretende le estreme conseguenze - oppure non è coerenza mai. Se vogliamo organizzare la fiera dell'ipocrisia e prenderci in giro, allora diciamo che il problema è risolto se non si lavora "direttamente" per Berlusconi. Se invece si lavora per lui indirettamente, allora va bene...
Patetici ipocriti perbenisti.
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#21 Ivan 2011-01-29 19:59
quindi tutti gli autori che pubblicamente si dichiarano contro berlusconi e il suo mondo e quindi hanno deciso di non pubblicare per lui sono dei "patetici ipocriti perbenisti"?

vabbè, frittata girata, alè, tutti a tavola.
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#22 paolo 2011-01-29 20:05
Bunga, quella che proponi è una scelta radicale, in effetti non sono del tutto contrario a quello che dici. Certo difficilmente uno scrittore affermato accetterebbe di pubblicare per una piccola casa editrice con un distributore indipendente. Ma non hai tutti i torti.
Quello che proponevo io era più legato all'oggetto del post ossia se uno scrittore antiberlusconiano deve o no pubblicare per una casa editrice del Berlusca.
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#23 Fabrizio 2011-02-02 20:26
Ciao,

Dopo aver letto tutti i commenti mi sento di dire:

@paolo
"ossia se uno scrittore antiberlusconiano deve o no pubblicare per una casa editrice del Berlusca."

Ma certo che sì! Primo: gli scrittori non sono impiegati. Non sono "stipendiati" da Berlusconi. Sono professionisti che scrivono, e hanno accordi di pubblicazione e distribuzione. Sembra da come si pone la questione che Berlusconi sia sempre lì all'Einaudi (figurarsi!) a fare briefing con la Murgia, Wu Ming, Evangelisti ecc.

sempre @paolo
"Mi sembra logico che chi è contro Berlusconi non dovrebbe pubblicare per una casa editrice di proprietà di Berlusconi. Una regola minima di coerenza."

Mi sembra logico che chi è contro Soru non dovrebbe lavorare per Tiscali o uno dei call center collegati. Una regola minima di coerenza.

Vedo solo io la totale incoerenza della tua frase applicata a una qualunque professionalità?

Per concludere, ho citato solo un paio di frasi ma quelle che mi fanno l'impressione peggiore sono quelle di chi cerca di "far cambiare idea" oggi a Michela Murgia, ieri a Wu Ming, sempre a Saviano eccetera. Cambiare idea?

Si pensa forse che posizioni anche sofferte, lotte condotte per non lasciare completamente in balia dei berlusconiani ogni cazzo di posto in questo paese siano fatte con leggerezza. Sveglia!
Il problema è Berlusconi in Einaudi, non gli scrittori in Einaudi. Se ne deve andare lui, e bisogna resistere proprio lì e proprio facendo venire mal di pancia a Marina, Piersilvio e tutto il reame. Che siano loro a cacciarli casomai.
A volte temo quello che succederà quando finirà Berlusconi.
Una scena che cito sempre, tratta da "Alla ricerca di Nemo", credo sia la descrizione migliore. Ci sono i pesci dell'acquario che finalmente sono riusciti nel loro piano! Dopo anni di prigionia sono riusciti a farsi togliere da lì dento. Li hanno messi nei sacchetti sul tavolo e sono riusciti, a saltelli, ad arrivare al mare. Sono sott'acqua finalmente. C'è un problema però: sono ancora chiusi dentro il sacchetto.
Si guardano e uno dice: "E ora?"
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#24 paolo 2011-02-03 13:15
Caro Fabrizio,
rispetto ovviamente la tua posizione. Io non la penso come te. Certo l'impiegato di un call center non è paragonabile ad uno scrittore come Saviano o Murgia che penso non avrebbero problemi a trovare una casa editrice altrettanto valida come Feltrinelli, Rizzoli.
A quel punto se ci fosse un'emigrazione di massa, forse succederebbe quello che tu auspichi ovvero che Berlusconi lasci l'Einaudi.
Un saluto
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#25 Gian Mario 2011-02-04 00:28
Quante storie, io Mondadori la mollerei, visto anche come se l'è comprata, e poi l'Italia è piena di ottimi editori.
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#26 MAtteo 2011-02-05 12:00
uno scrittore non è come l'operaio costretto a lavorare in FIAT da un padrone che lo sfrutta.
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#27 panterasarda46 2011-04-10 00:08
...ma Marina e' "orripilata" o "orripilante"?...non ho capito bene e poi ringrazi Saviano e tutti quegli autori liberi e indipendenti che appunto per questo riescono a vendere i loro scritti. La ricchezza di una casa editrice non sono i suoi proprietari soltanto, ma soprattutto i suoi autori.
Se la cozza Marina di Porto Rotondo non arriva a capirlo pazienza, vuol dire che la concorrenza si sfreghera' le mani.
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#28 Sergio 2011-05-23 09:09
Ciao Michela,

sono giunto su questa pagina cercando motivazioni che mi convincessero a comprare "Ave Mary" nonostante sia pubblicato da Einaudi (il povero Einaudi che immagino a girare come una trottola nella sua bara) e devo dire che dopo aver letto il tuo articolo e tutti i commenti seguenti alla fine non ne esco convinto e rinuncerò a comprare il libro.

mi dispiace di causarti sconforto, ma sappi che anche tu ne procuri a me visto che tu di alternative ne avresti ovunque, sei tu che scrivi e non chi ti paga e ormai ti conoscono, noi non abbiamo alternative e ci battiamo usando qualsiasi mezzo.

Ora, visto che il solo voto non basta io cerco di "boicottare" in qualsiasi altro modo mi sia possibile e non dare soldi a berlsuconi è uno di questi.

la mia moralità ha molti parametri, quello che penso quando cercodi applicarli non dovrebbe essere giudicato da nessuno, io non giudico i tuoi parametri, ma non comprerò il tuo libro, o almeno non ora ;)

ciao
Sergio
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#29 Daniele Pinna 2011-05-24 16:23
Citazione Sergio:
Ciao Michela,

sono giunto su questa pagina cercando motivazioni che mi convincessero a comprare "Ave Mary" nonostante sia pubblicato da Einaudi (il povero Einaudi che immagino a girare come una trottola nella sua bara) e devo dire che dopo aver letto il tuo articolo e tutti i commenti seguenti alla fine non ne esco convinto e rinuncerò a comprare il libro.

mi dispiace di causarti sconforto, ma sappi che anche tu ne procuri a me visto che tu di alternative ne avresti ovunque, sei tu che scrivi e non chi ti paga e ormai ti conoscono, noi non abbiamo alternative e ci battiamo usando qualsiasi mezzo.

Ora, visto che il solo voto non basta io cerco di "boicottare" in qualsiasi altro modo mi sia possibile e non dare soldi a berlsuconi è uno di questi.

la mia moralità ha molti parametri, quello che penso quando cercodi applicarli non dovrebbe essere giudicato da nessuno, io non giudico i tuoi parametri, ma non comprerò il tuo libro, o almeno non ora ;)

ciao
Sergio


Se posso le vorrei dire una cosa. Posto che lei è libero di non comprare il libro di Michela (boicottare è una bruttissima parola) le vorrei chiedere se compra, ad esempio, i libri Feltrinelli che per esempio è uno dei colpevoli della chiusura di molte librerie indipendenti o se ha mai notato che TUTTI i grandi gruppi editoriali vendono i libri l'uno dell'altro. Insomma, se si vogliono dar lezioni di coerenza occorrerebbe prima capire come funzionano bene le cose.
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#30 massimo 2011-05-26 15:59
Ciao Michela.
Visto la tua grande battaglia che come fine ha quello di fare emergere sempre la VERITA' e mai di dare sentenze oprima che questa sia appurata, che ne dici se pubblichi sul tuo sito i risultati delle analisi dei periti del procuratore FIORDALISI riguardo la presenza di URANIO IMPOVERITO a Perdasdefogu ????? o come tu vuoi chiamarlo ???? Penso che sia un atto dovuto e se non sei in possesso di questi dati rivolgiti a Quirra.net. CIAO e grazie per il contributo " alla ricerca della VERITA"
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#31 manuel 2011-05-27 15:19
ecoinchiesta.wordpress.com/.../quirra-luranio-non-si-trova

www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/224230

- l'area militare resta sotto sequestro ed entro due mesi i pastori dovranno lasciare aree e pascoli concessi dal Ministero della Difesa dal 1956 a oggi

- Il parere di Randaccio non è una completa assoluzione del poligono (sospettato di aver provocato disastro ambientale e la morte per tumore di sette pastori della zona) né certifica che mai proiettili arricchiti con sostanze radioattive, pericolose per la salute umana, siano stati utilizzati nel poligono. Un altro consulente della Procura di Lanusei, il fisico docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti, ha firmato un documento che attesta il contrario: c'è uranio impoverito nelle ossa di un agnello nato con due teste nel 2003 in un ovile di Quirra, da genitori che sarebbero venuti a contatto con pascoli o pozze d'acqua contaminate. E un ex ufficiale del poligono, aveva raccontato agli inquirenti i test dei missili tedeschi cormoran con testata contenente uranio impoverito nel 1989.

- Secondo i militari a Quirra “c’è un evidente stato di pericolo, ma questo non vuol dire che la popolazione sia a rischio”. Una versione dei fatti già per altro sobillata dalle parole del ministro La Russa, che solo pochi giorni prima dichiarava in conferenza stampa la mancanza di un “nesso di casualità accertato” tra le malattie che hanno colpito bestiame e pastori e le guerre simulate nel poligono.
Il parere cauto della Difesa sembra però smentito da una relazione dell‘Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) arrivata ad inizio marzo sul tavolo del procuratore di Lanusei. “Gli elementi chimico-tossici presenti come è stato accertato nei pascoli e nell’aria” scrivono gli esperti “possono essere stati ingeriti o inalati da animali o persone. Queste sostanze tossiche possono attaccare qualsiasi organo, anche la placenta o il feto, provocando malformazioni e tumori”.


Anziché prendervela con Michela aspettate anche voi i risultati completi.
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#32 Sergio 2011-06-02 22:08
Citazione Daniele Pinna:
Citazione Sergio:
Ciao Michela,

sono giunto su questa pagina cercando motivazioni che mi convincessero a comprare "Ave Mary" nonostante sia pubblicato da Einaudi (il povero Einaudi che immagino a girare come una trottola nella sua bara) e devo dire che dopo aver letto il tuo articolo e tutti i commenti seguenti alla fine non ne esco convinto e rinuncerò a comprare il libro.

mi dispiace di causarti sconforto, ma sappi che anche tu ne procuri a me visto che tu di alternative ne avresti ovunque, sei tu che scrivi e non chi ti paga e ormai ti conoscono, noi non abbiamo alternative e ci battiamo usando qualsiasi mezzo.

Ora, visto che il solo voto non basta io cerco di "boicottare" in qualsiasi altro modo mi sia possibile e non dare soldi a berlsuconi è uno di questi.

la mia moralità ha molti parametri, quello che penso quando cercodi applicarli non dovrebbe essere giudicato da nessuno, io non giudico i tuoi parametri, ma non comprerò il tuo libro, o almeno non ora ;)

ciao
Sergio


Se posso le vorrei dire una cosa. Posto che lei è libero di non comprare il libro di Michela (boicottare è una bruttissima parola) le vorrei chiedere se compra, ad esempio, i libri Feltrinelli che per esempio è uno dei colpevoli della chiusura di molte librerie indipendenti o se ha mai notato che TUTTI i grandi gruppi editoriali vendono i libri l'uno dell'altro. Insomma, se si vogliono dar lezioni di coerenza occorrerebbe prima capire come funzionano bene le cose.


Salve Daniele,
credo che bisognerebbe evitare di parlare di librerie indipendenti mentre si sta discutendo se sia il caso o meno di pubblicare per (con?) mondadori, no?
Posso chiederle, inoltre, in base a cosa ha misurato la mia coerenza? Le ho mai parlato della mia collezione di libri Feltrinelli?
La ringrazio per avermi aiutato a capire come funzionano le cose.

saluti
Sergio

ps anche se lo avevo scritto tra virgolette per me boicottare non è una parola bruttissima, credo che perda la sua accezione negativa se usato per scopi positivi. Mi perdoni, ma la parte del mio stipendio che decido di investire in libri non intendo darla a berlsuconi né ad una delle sue società e questo anche per tutto il resto che compro... per lui già pago le tasse!
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#33 Daniele Pinna 2011-06-03 08:00
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Citazione Daniele Pinna:
Citazione Sergio:
Ciao Michela,

sono giunto su questa pagina cercando motivazioni che mi convincessero a comprare "Ave Mary" nonostante sia pubblicato da Einaudi (il povero Einaudi che immagino a girare come una trottola nella sua bara) e devo dire che dopo aver letto il tuo articolo e tutti i commenti seguenti alla fine non ne esco convinto e rinuncerò a comprare il libro.

mi dispiace di causarti sconforto, ma sappi che anche tu ne procuri a me visto che tu di alternative ne avresti ovunque, sei tu che scrivi e non chi ti paga e ormai ti conoscono, noi non abbiamo alternative e ci battiamo usando qualsiasi mezzo.

Ora, visto che il solo voto non basta io cerco di "boicottare" in qualsiasi altro modo mi sia possibile e non dare soldi a berlsuconi è uno di questi.

la mia moralità ha molti parametri, quello che penso quando cercodi applicarli non dovrebbe essere giudicato da nessuno, io non giudico i tuoi parametri, ma non comprerò il tuo libro, o almeno non ora ;)

ciao
Sergio


Se posso le vorrei dire una cosa. Posto che lei è libero di non comprare il libro di Michela (boicottare è una bruttissima parola) le vorrei chiedere se compra, ad esempio, i libri Feltrinelli che per esempio è uno dei colpevoli della chiusura di molte librerie indipendenti o se ha mai notato che TUTTI i grandi gruppi editoriali vendono i libri l'uno dell'altro. Insomma, se si vogliono dar lezioni di coerenza occorrerebbe prima capire come funzionano bene le cose.


Salve Daniele,
credo che bisognerebbe evitare di parlare di librerie indipendenti mentre si sta discutendo se sia il caso o meno di pubblicare per (con?) mondadori, no?
Posso chiederle, inoltre, in base a cosa ha misurato la mia coerenza? Le ho mai parlato della mia collezione di libri Feltrinelli?
La ringrazio per avermi aiutato a capire come funzionano le cose.

saluti
Sergio

ps anche se lo avevo scritto tra virgolette per me boicottare non è una parola bruttissima, credo che perda la sua accezione negativa se usato per scopi positivi. Mi perdoni, ma la parte del mio stipendio che decido di investire in libri non intendo darla a berlsuconi né ad una delle sue società e questo anche per tutto il resto che compro... per lui già pago le tasse!


Probabilmente è colpa mia, ma mi spiace che non sia riuscito a capire il nesso che c'è tra la coerenza ed il sistema dell'editoria italiana. In soldoni: per dare lezioni di etica occorrerebbe davvero conoscere il sistema se no si tratta di puro e semplice qualunquismo.
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#34 Sergio 2011-06-05 17:22
evito di riportare tutto, tanto è qui sopra.

la ringrazio, signor Pinna, di avermi dato del qualunquista e ne prendo atto.
Ora, davanti al suo totale disinteresse nel difendere la posizione della signora Murgia, mi permetta di dirle un'ultima cosa, anche se per un addetto ai lavori come è lei questo dovrebbe essere scontato: da quest'altra parte del monitor ci sono persone che vanno comprate "conquistate" e non respinte, cosa che né lei né la signora Murgia fate con questo post.
Spero che quanto detto non procuri ulteriore sconforto a Michela e, anzi, sono sicuro che riuscirete tranquillamente a farvi una ragione del fatto che esistano persone che la pensano diversamente da voi, non necessariamente qualunquiste, solo con idee diverse... dal mio punto di vista potrebbe essere lei il qualunquista ;)
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#35 Daniele Pinna 2011-06-06 12:27
Citazione Sergio:
evito di riportare tutto, tanto è qui sopra.

la ringrazio, signor Pinna, di avermi dato del qualunquista e ne prendo atto.
Ora, davanti al suo totale disinteresse nel difendere la posizione della signora Murgia, mi permetta di dirle un'ultima cosa, anche se per un addetto ai lavori come è lei questo dovrebbe essere scontato: da quest'altra parte del monitor ci sono persone che vanno comprate "conquistate" e non respinte, cosa che né lei né la signora Murgia fate con questo post.
Spero che quanto detto non procuri ulteriore sconforto a Michela e, anzi, sono sicuro che riuscirete tranquillamente a farvi una ragione del fatto che esistano persone che la pensano diversamente da voi, non necessariamente qualunquiste, solo con idee diverse... dal mio punto di vista potrebbe essere lei il qualunquista ;)


Io non devo esprimere opinioni allo scopo di guadagnare consensi e così non fa nemmeno Michela. Ho scritto a lei quello che dico a tanti, anche del settore. Può ben immaginare che è più comodo vedere tutto bianco o nero e non voler considerare le sfumature. Mi sento però di dirle che non volevo dare a lei del qualunquista, ma all'idea che ha espresso sì. Saluti
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