lavoro

il posto è la notte

(scritto per Il Malepeggio - novembre 2006 - la foto è di Max Solinas)

“Il mio è un lavoro che è meglio non cominciare nemmeno a farlo.” E’ la prima cosa che mi dice Antonio quando gli chiedo di raccontarmi quello che fa per vivere. Parla due lingue straniere, e non usa il tono artefatto di tanti suoi colleghi. Ha una moglie e due bambini, uno nato tre mesi fa; a queste condizioni, difficile trovare un lavoro meno adatto del portiere di notte. Ha pensato di chiedere il congedo parentale per godersi i primi mesi dopo il parto, ma il datore di lavoro ha già un altro dipendente assente per maternità e chi rivendica questo tipo di diritti è visto come uno che non prende sul serio il suo mestiere e vuole incasinare gli altri. Il rischio della notte è quello di vivere una vita che non si incontra mai con le altre; per questo la legge sul lavoro notturno specifica che ad ogni tre notti di veglia consecutive devono seguire tre giorni di riposo, compreso lo smontante. Però negli hotel piccoli a gestione semifamiliare nessuno rispetta questa alternanza, perché implicherebbe sostenere il costo dello stipendio di due persone che si avvicendino. “Non mi lamento, comunque. Trovare lavoro qui è già una fortuna. Ho fatto le stagioni per anni a Livigno, so cosa vuole dire stare lontani; per questo non stai a discutere su tutte le condizioni che ti danno, se hai il lavoro vicino casa”. Mentre mi prepara un caffè, sostiene che è meglio fare tutte le notti consecutive, “altrimenti a star svegli non ci si abitua mai”.

Questa frase, contenuta a pag. 80 del mio libro "Il mondo deve sapere", sta creando una serie di equivoci tra i lettori che mi scrivono, a volte indignati e a volte compiaciuti. Poichè sembra essere ambigua, nonostante nel mio intento fosse chiarissima, è giusto illuminare il senso esatto nel quale l'ho scritta, per evitare ulteriori fraintendimenti presenti e futuri.

Il professor Marco Biagi era una figura illustre dalle competenze talmente evidenti che la sua presenza come consulente in tema di lavoro ha interessato trasversalmente i governi di sinistra (consigliere di Treu e Prodi) e di destra (coadiutore di Maroni). La legge 30 sfortunatamente porta il suo nome, dico sfortunatamente perchè la considero iniqua e deleteria e trovo sommamente ingiusto che un uomo che in vita sua ha brillato per mille motivi debba entrare nell'immaginario collettivo come quello che ha dato il nome all'atto di nascita del precariato selvaggio.

circa 4 ore fa @valeriafioranti @concitadeg Sono foto bellissime! Complimenti! (ci sono pochi scatti di Gifuni, però... che era un gran bel vedere!)
circa 8 ore fa @xelenaledda Auguri, sa sposa!
circa 12 ore fa E domani me ne vado a Napoli dalla Parrella e dalla sua Galassia! 18,30, Chiostro maiolicato dei Girolomini, con Rossella Milone.
circa 13 ore fa @ElenaTwitta Capretta rossa trionferà.
circa 13 ore fa @ElenaTwitta Il mio editor quello con i capelli scuri e la barbetta rossa? O quello con i capelli rossi e senza barba, in quanto femmina?
circa 13 ore fa Breve stralcio da Presente (Einaudi): Alemanno giustiziere mascherato e le trame scomposte di Renato Soru. http://t.co/NlXm6ccu
circa 14 ore fa Gisella, la donna che ha dato ai matti una casa vera. http://t.co/e34wOG93
circa 22 ore fa @SfigataMente @CarmenI2 ehm... declino ogni responsabilità per amicizie infrante o cose analoghe.
circa 23 ore fa @GiuseppeTaras Nel cinema lo chiamano "cammeo", volendo variare. ;) In ogni caso, truffa secondo me è molto più adatto.
circa 23 ore fa @GiuseppeTaras Quando succede in letteratura lo chiamano "omaggio". Se proprio proprio, "citazione".
circa 23 ore fa Come ti uso Cala Goloritzè dentro a un manifesto croceristico, anche se non c'entra niente. http://t.co/o8OTOYb6
circa 23 ore fa http://t.co/A0lf0CCj E' stato bello parlare di "Presente" - il nostro diario a 8 mani - con Giorgio Vasta su BooksWeb. @Casellabooksweb
circa 23 ore fa Tornare dalla Svezia e scoprire che il cellulare che avevi dimenticato su un taxi a Stoccolma ti ha preceduto per posta #nonhaprezzo .
circa 23 ore fa Libri da liberare? Bukenemeri (libri senza padrone) è un'iniziativa fantastica. Grandi ragazzi! https://t.co/wBBuZikA
circa 23 ore fa @Nicolasjaillard Merci, je la regarderais!
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"Gramsci è intellettualmente sexy" (Salone del libro 2011, Odio gli indifferenti)

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