Mercoledì 23 Settembre 2009 23:56
Fermo restando il rispetto dovuto al lutto altrui, dire che provo fastidio per la retorica bellica dei caduti nostrani in Afghanistan è riduttivo, e questa irritazione smuove un flusso di pensieri che cerca rovinosamente un estuario di condivisione; purtroppo, davanti al santino dell'eroe morto in
guerra missione di pace, sembra sia considerato buon gusto rimandare a dopo anche il moto del pensiero critico. Deve essere per questo che, atterrito dal timore di offendere le vedove dei soldati con qualche antipatriottica attività neuronica, il PD ha creduto bene di partecipare al lutto di stato annullando tutti i dibattiti e gli appuntamenti culturali delle feste democratiche in corso. Che questo confermi anche a sinistra l'equivalenza diretta tra cultura e spettacolo dovrebbe far quantomeno riflettere, attività che mi auguro tornerà ad essere considerata decorosa una volta cessato il lutto nazionale.
Quello che penso comunque l'hanno scritto già Omar
qui, Gino Strada
qui e Marco Travaglio
nell'incipit di questo pezzo.
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