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immigrazione

Buon Natale

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In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era gov

Mercoledì, 16 Dicembre 2009 Commenti

informazione

Stato di clandestinità

Image - Stato di clandestinità

Questo l'ho scritto per Saturno C’è qualcosa nell’aggettivo “clandestino” che irrita il mio concetto di civiltà. Quando la clandestinità

Giovedì, 2 Giugno 2011 Commenti

la casta

Giorno di mercato

Image - Giorno di mercato

Nella puntata dell'Infedele a cui ho partecipato ieri sera era stato con ogni probabilità previsto un lungo spazio dedicato ai risvolti sociali, etici

Martedì, 6 Dicembre 2011 Commenti

lavoro

Una metafora chiamata Ma

Image - Una metafora chiamata Ma

Questo editoriale è comparso sull'Unità del 9 giugno 2011 Una visita a Maranello può insegnare tante cose e non tutte riguardano i motori, nonost

Venerdì, 10 Giugno 2011 Commenti

pace

A proposito di pecore e

Image - A proposito di pecore e

Questo editoriale l'ho scritto una decina di giorni fa per il numero di marzo di E-il mensile di Emergency - davvero splendido e necessario - che si t

Giovedì, 1 Marzo 2012 Commenti

scuola

Il sogno dei dittatori

Image - Il sogno dei dittatori

Questo l'ho scritto per Saturno del 16 giugno 2011 La scuola ha appena suonato l'ultima campanella prima delle vacanze estive, ma non è un trillo

Giovedì, 16 Giugno 2011 Commenti

di politica

Ora basta con questa campagna internazionale contro di me. E' menzogna che io frequenti i minorenni. Il padre di quel ragazzo mi aveva chiamata perché voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi, la creatura era lì casualmente.

Le mie ragioni usciranno domani in una intervista a Chi

A me sono pure simpatici questi dell'UAAR, almeno quando non partono per la tangente, tipo oggi per l'insegnante di matematica che è stato sospeso due mesi dal servizio perché durante le sue ore di lezione si è messo a far girare di sua sponte tra i ragazzini di un liceo un questionario sulla sostituibilità dell'insegnamento della religione cattolica. Il provvedimento, che è giusto sotto tutti i profili disciplinari e avallabile dal più laico dei provveditorati, fa strillare all'UAAR che siamo in teocrazia. E' vero, ma quello che è capitato al tristo docente non ne è un valido esempio.
Poi certo, se uno ha amici che si accendono di zelo laicale pure dove non c'è il tanto, diventa tutto più complicato.
Qualcuno mi ha detto: “sei sempre puntuale nella critica con la Chiesa, ma non altrettanto nella lode. Non hai detto una parola sul fatto che la CEI ha criticato i respingimenti degli immigrati”. È vero, non ho detto una parola, ma non perché sia restia alla lode; semplicemente non c’è nulla da lodare. La CEI non ha affatto criticato i respingimenti, e le parole severe di monsignor Marchetto, vox clamantis in deserto in più di una occasione (sui rom aveva parlato – lui solo tra i presuli - di razzismo e xenofobia), sono state prontamente declassate a “opinione personale” dalla Segreteria di Stato vaticana. Il resto dei commenti - Crociata, Sigalini e Gnesotto – sono stati pronunciati tutti fuori dal contesto delle dichiarazioni ufficiali CEI, ma anche se lo fossero stati, sono di una cautela tale che definirli critiche è un’erezione semantica. Marchetto è totalmente solo, esautorato di ogni rilievo e – vogliamo scommettere? – in profumo di sostituzione proprio per le sue posizioni critiche sulla politica governativa della linea dura. Da tempo i vertici ecclesiali sui migranti non hanno più parole di Vangelo: forestiero in Vaticano adesso si dice irregolare, e giustamente Gesù non ha mai detto “ero irregolare e mi avete accolto”.
Ma se in Vaticano c’è poco da lodare, nemmeno in Sardegna c’è consolazione possibile.
 Prendo il caso dell’impresentabile vescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Mani, opportunamente ribattezzato Monsignor Money dopo essere riuscito a farsi cacciare dalla regione Sardegna un milione e quattrocentomila euro per organizzare la visita papale di appena un giorno del settembre scorso. Anche volendo dimenticare il chilo e mezzo di calice d'oro massiccio donato a Sua Santità (il sardo graal), anche scordandoci di colpo le opinabili posizioni del presule in merito alla benedizione di eserciti armati, anche stendendo un velo pietoso sulle sue imbarazzanti dichiarazioni pro Forza Italia in campagna elettorale, non si può evitare di prendere in considerazione la sua omelia al funerale dei tre operai della Saras morti la scorsa settimana in un evitabilissimo incidente sul lavoro. Diverse lettere me l’hanno segnalata, riportando ripetutamente il passaggio più discutibile, denso di un fatalismo che lascia interdetti: "Ogni lavoro è intriso di sangue, ma non per questo è meno desiderato. Il lavoro era la dignità di questi uomini...". L’amico Giovanni in particolare mi scrive indignato: “Non una parola sulla necessità che gli industriali osservino di più le norme di sicurezza sul lavoro. Il nostro cappellano militare ci ricorda col suo tono paternalistico che la nostra vita è intrisa di sangue e che dobbiamo accettare questo calvario che ci dà dignità.” Caro Giovanni, hai ragione. Non una parola nemmeno sul fatto che il documentario OIL di Massimiliano Mazzotta - che proprio nei giorni prima dell’incidente andava nelle sale denunciando lo stato di totale insicurezza delle condizioni di lavoro delle ditte appaltatrici della Saras – era e resta oggetto di una richiesta di sequestro da parte dei legali della famiglia Moratti, che non ne gradiscono i contenuti. Un altro vescovo davanti a questo fatto avrebbe aperto i saloni parrocchiali per proiettarlo e mettere in guardia le persone sui rischi che corre la loro vita, ma non possiamo aspettarci che a farlo sia chi è convinto che a dare la dignità agli uomini sia il lavoro in una raffineria, affermazione che basta da sola a giustificare eventuali intrisioni di sangue. In proposito ha scritto molto opportunamente Omar su Corona de Logu.
Pur nell'indignazione, coltiviamo profezia senza stancarci. Questa schiatta di farisei senza pudore prima o poi se ne andrà.


Certo che la campagna di Pierferdy per le europee è proprio azzeccata: chiede la pace in questo mondo di guerrafondai. Come non essere d'accordo con un leader che si propone uno stile diverso, pacato, misurato, civile e moderato?
I nomi delle liste naturalmente brillano per queste caratteristiche, specialmente uno.

circa 4 ore fa @valeriafioranti @concitadeg Sono foto bellissime! Complimenti! (ci sono pochi scatti di Gifuni, però... che era un gran bel vedere!)
circa 8 ore fa @xelenaledda Auguri, sa sposa!
circa 12 ore fa E domani me ne vado a Napoli dalla Parrella e dalla sua Galassia! 18,30, Chiostro maiolicato dei Girolomini, con Rossella Milone.
circa 13 ore fa @ElenaTwitta Capretta rossa trionferà.
circa 13 ore fa @ElenaTwitta Il mio editor quello con i capelli scuri e la barbetta rossa? O quello con i capelli rossi e senza barba, in quanto femmina?
circa 13 ore fa Breve stralcio da Presente (Einaudi): Alemanno giustiziere mascherato e le trame scomposte di Renato Soru. http://t.co/NlXm6ccu
circa 14 ore fa Gisella, la donna che ha dato ai matti una casa vera. http://t.co/e34wOG93
circa 22 ore fa @SfigataMente @CarmenI2 ehm... declino ogni responsabilità per amicizie infrante o cose analoghe.
circa 23 ore fa @GiuseppeTaras Nel cinema lo chiamano "cammeo", volendo variare. ;) In ogni caso, truffa secondo me è molto più adatto.
circa 23 ore fa @GiuseppeTaras Quando succede in letteratura lo chiamano "omaggio". Se proprio proprio, "citazione".
circa 23 ore fa Come ti uso Cala Goloritzè dentro a un manifesto croceristico, anche se non c'entra niente. http://t.co/o8OTOYb6
circa 23 ore fa http://t.co/A0lf0CCj E' stato bello parlare di "Presente" - il nostro diario a 8 mani - con Giorgio Vasta su BooksWeb. @Casellabooksweb
circa 23 ore fa Tornare dalla Svezia e scoprire che il cellulare che avevi dimenticato su un taxi a Stoccolma ti ha preceduto per posta #nonhaprezzo .
circa 1 giorno fa Libri da liberare? Bukenemeri (libri senza padrone) è un'iniziativa fantastica. Grandi ragazzi! https://t.co/wBBuZikA
circa 1 giorno fa @Nicolasjaillard Merci, je la regarderais!
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"Gramsci è intellettualmente sexy" (Salone del libro 2011, Odio gli indifferenti)

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