Lunedì 10 Novembre 2008 11:42
Mi fa ridere il periodico rito dell’indignazione che
puntualmente si rinnova intorno alle pretese
dichiarazioni shock di Francesco Cossiga. Quasi l'emerito dicesse cose che non abbiamo sempre saputo. O come se l’abc addestrativo di qualunque corpo di polizia non avesse ovunque come prima lezione proprio le tecniche per disperdere quei rompicoglioni dei manifestanti tenendo insieme brutalità e consenso popolare; ok,
a volte il trucco riesce e
a volte no, ma la differenza la fa il giocatore, mai il gioco. Cosa ci sia di shockante nello scoprire che Babbo Natale non esiste, onestamente lo devo capire.
Quello che mi sorprende è il fatto che nessuno consideri che se un manovratore con quel curriculum vuole mandare una lettera di consigli ovvii al capo della polizia, è probabile che abbia i mezzi per fare in modo che non arrivi contemporaneamente anche ai giornali. Qualcuno dovrebbe valutare che se un grande vecchio avesse piani oscuri da suggerire per la conquista del mondo, è probabile che preferisca infilarli nel
doppio fondo di una valigia, anziché andarli a dire al primo giornalista che gli fa la domanda provocatoria. Invece no, non ci pensa nessuno, e così continua a circolare la leggenda del Cossiga vittima di senile incontinenza, con tutti gli automatismi di indignazione correlati.
Sia chiaro che non ho la minima stima di Cossiga, né come persona, né come politico, né come sardo. Ma stavolta devo dire che la sua tattica mi ha colpito: il miglior modo per sventare il giochetto del morto che libera tutti è gridarlo ai quattro venti prima che si realizzi, facendolo passare per consiglio autorevole dato da chi ne capisce. Se c’è il pericolo di non venire preso sul serio e messo a tacere dai giornali amici dei "giocatori", basta aver cura di indicare anche
i “nemici” da abbattere, così almeno loro strilleranno la cosa forte e chiaro proprio alle persone a cui il messaggio deve arrivare al più presto.
Il signor Manganelli? Ma figuriamoci. Quello ci ha fior di
curriculum a dimostrare che in certe cose non ha bisogno di insegnanti.
Casomai gli studenti e i loro supporters.
Vecchio bastardo, chapeau.
Aggiungi commento